Immersioni subacquee, rischi per la salute

Immersioni subacquee, quali sono i maggiori rischi per la salute? Questo incredibile sport, come accaduto recentemente per un gruppo di 3 sub a Palinuro, può rivelarsi una trappola mortale. Quali sono i problemi nei quali si può incorrere?

Per i sub colpiti da embolia la camera iperbarica all’ospedale di Grosseto

Con l’arrivo dell’estate torna il monito degli esperti sulle immersioni subacquee. Il mare, infatti, può riservare molte insidie e l’attenzione, in fatto di misure di sicurezza, è d’obbligo. A Grosseto, una zona a forte vocazione turistica, con molte scuole di diving aperte tutto l’anno, già da diversi anni è stato attivato il servizio di Medicina subacquea ed iperbarica all’ospedale Misericordia di Grosseto, un servizio nato proprio in risposta all’aumento degli incidenti subacquei.

Gambe in movimento: calze elastiche e massaggi venosi

La Sindrome della Classe Economica è una grave complicanza che si manifesta durante o a seguito di lunghi viaggi, prevalentemente in aereo ma non solo, soprattutto in persone che presentano vari fattori intrinseche di rischio per trombosi venose. II termine SCE (Sindrome Classe Economica) si riferisce al fatto che in quella parte dell’aereo gli spazi sono più ristretti e il passeggero è costretto a stare seduto con le gambe rattrappite; ma in realtà la trombosi venosa è stata segnalata anche nei passeggeri della prima classe e perfino nella cabina di pilotaggio.

 Vi è un progressivo e significativo aumento nell’incidenza dell’embolia venosa in rapporto alla lunghezza e alla durata del viaggio. Dunque la posizione seduta, con le gambe rattrappite per ore, può determinare una lesione dei vasi venosi e una marcata diminuzione del flusso sanguigno con aumento dell’ematocrito e della concentrazione delle proteine ematiche nelle gambe, favorite dalla disidratazione per l’aria pressurizzata in un ambiente con scarsa ventilazione.

I rischi degli interventi di liposuzione: la storia di Alessandra Pierelli che ha rischiato di morire

L’aspetto fisico oggi è terribilmente importante, non raccontiamoci bugie, e soprattutto nel mondo dello spettacolo, essere belli ed in forma è il biglietto da visita più ambito.
Sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica per apparire perfetti è ormai un’operazione di routine per famosi e meno famosi.
Ma si tratta pur sempre di operazioni chirurgiche, non dimentichiamolo. Andare dal chirurgo plastico non è come andare dall’estetista. Tutti gli interventi, secondo il parere dei medici, comportano dei rischi e delle complicazioni che non è possibile preventivare ed evitare.
La liposuzione, poi, è tra quegli interventi consigliati solo a chi problemi molto gravi di obesità.
Per eliminare la pancetta e l’adipe in eccesso o quei piccoli rotolini antiestetici, occorre solo fare tanta attività fisica e seguire una dieta bilanciata. Certo, un intervento di liposuzione potrebbe eliminarli senza sforzi e sacrifici, ma si può rischiare anche la vita.

A testimonianza della sua terribile esperienza, Alessandra Pierelli, ex fidanzata di Costantino Vitagliano, è tornata a parlare dell’intervento a cui si è sottoposta nel novembre scorso, in cui ha rischiato la vita.
Lo ha fatto oggi a Domenica In, un programma molto seguito, sperando di raggiungere quanto più pubblico possibile. Personalmente non amo molto questi contenitori domenicali, ma il messaggio che è passato oggi merita di essere apprezzato.