Alcol, combatterne gli effetti sullo stomaco con le fragole

Il migliore alleato del corpo contro gli effetti dell’alcol? Le fragole. Almeno per ciò che riguarda i disturbi che colpiscono lo stomaco dopo l’assunzione di questa sostanza nelle persone più delicate da questo punto di vista. E’ il risultato di uno studio internazionale condotto da una squadra di ricercatori italiani, spagnoli e serbi e pubblicato sulla rivista Plos One.

Colite, come arrivare alla diagnosi

Quello della colite o colon irritabile è un disturbo tra i più fastidiosi  e i più difficili da diagnosticare per un essere umano.   Quel senso di fastidio nella parte bassa della pancia che spesso e volentieri si manifesta dopo ave mangiato e che risulta essere abbastanza fastidioso per la digestione. Come fare a diagnosticarlo come tale?

Cioccolata: chi la mangia è più magro

E’ la notizia che milioni di persone, compreso il sottoscritto, aspettavano da sempre: golosi di tutto il mondo, non sentitevi più in colpa: chi mangia caramelle e cioccolato tende ad avere fianchi più piccoli, a pesare di meno e avere un più basso indice di massa corporea (BMI) di quelli che non ne mangiano per niente.

Ma non finisce qui. Infatti i consumatori di dolciumi hanno un rischio inferiore del 14% di soffrire di pressione sanguigna elevata e un 15% in meno del rischio di avere la sindrome metabolica, un insieme di sintomi che mettono le persone a rischio di malattie cardiache e ictus.

Circonferenza vita: come misurarla e perché

Le misure perfette, per una donna, si sa che sono 90-60-90, ma siamo sicuri che tutti sappiamo misurarle? Per quanto riguarda l’aspetto “salutare” di queste misurazioni, che possono sembrare a prima vista dei semplici valori estetici, c’è da considerare che quel “60”, cioè i 60 cm della circonferenza vita, i quali sono un campanello d’allarme contro l’obesità.

I 60 cm sono quelli che possono vantare le modelle e poche altre persone, dunque se misurate qualche centimetro in più, non vi scoraggiate, non siete diventate obese. Eppure questo è un ottimo segnale per capire quando la vostra circonferenza vita, e di conseguenza il vostro peso in eccesso, sta aumentando troppo. Lo stesso discorso vale per gli uomini. Esiste un punto vita massimo, oltre al quale bisogna immediatamente correre ai ripari perché si rischia di entrare nella soglia dell’obesità, con tutte le conseguenze che conosciamo. Per le donne questo limite è a 80 cm, negli uomini è 94. Dopo il salto vediamo come fare.

Pazienti obesi, il pericolo deriva anche dall’anestesia

I rischi per la salute legati all’eccesso di peso sono ben noti, come ad esempio malattie cardiache, ipertensione e diabete, solo per citarne alcuni. Ma un paziente obeso è una sfida anche per un anestesista durante l’intervento chirurgico.

Almeno il 30% dei nostri pazienti sono obesi

ha spiegato il dottor Kumar Belani, un professore di Anestesiologia presso l’Università del Minnesota School of Medicine di Minneapolis, che vuole sensibilizzare sulle possibili complicanze che devono affrontare. Anche se un recente rapporto ha rilevato tassi di obesità negli Stati Uniti di circa il 34% degli adulti, questo “peso” (in tutti i sensi) non tende a calare. Gli anestesisti che si prendono cura di questi pazienti dicono di avere diverse problematiche mediche per molte ragioni, e per questo la società americana degli anestesisti ha lanciato una campagna pubblica di educazione.

I pro e i contro della cavitazione estetica

Il desiderio di avere un corpo snello e tonico, privo da fastidiosi inestetismi, a volte, è così forte da voler ottenere l’obiettivo desiderato a tutti i costi, sottovalutando, magari le possibili complicazioni. Così, quindi, ci si potrebbe ritrovare a scegliere un trattamento che, non solo non è adeguato, ma potrebbe comportare dei rischi per la propria salute.Le  ultime tecnologie sono spesso le soluzioni migliori perchè cercano di garantire il massimo risultato minimizzando i pericoli e le reazioni avverse, ma non esistono trattamenti del tutto privi di effetti collaterali.

La cavitazione, una delle ultime innovazioni nel campo della medicina estetica, consente infatti di sciogliere il tessuto adiposo per ottenere una silouhette armoniosa senza dover ricorrere al bisturi e a fastidiose cicatrici. Il trattamento viene eseguito infatti senza ricovero con l’ausilio di un’apposita apparecchiatura. Bastano una decina di sedute, anche se ovviamente dipende dai casi, per eliminare quasi definitivamente i fastidiosi depositi di grasso localizzato. La semplicità della procedura, che si basa sugli ultrasuoni, però, non esclude che vi possano essere degli effetti collaterali e dei piccoli problemi.

Chirurgia contro l’obesità: qual è la soluzione migliore?

Uno chef di 43 anni di New York, Thomas Pallozzi-Haynes, era patologicamente obeso e vicino alla disperazione. Mentre il suo aumento di peso iniziale era stato innescato dal diabete di tipo 2, si è presto ritrovato in un ciclo infinito di diete fallite e aumento di peso che lo hanno portato ad ingrassare di 124 kg.

Recarsi al lavoro era diventato un’agonia a causa del mal di schiena e dei crampi intestinali dovuti al suo farmaco per il diabete. Come molte persone in sovrappeso, conduceva una sfida quotidiana contro i commenti delle altre persone, e alla fine ha lottato per camminare, dormire e persino respirare correttamente.

La mia più grande paura era che qualcosa mi sarebbe successo. Come potrei prendermi cura di mia moglie e mio figlio?

Così un giorno prese una decisione: ispirato da un documentario televisivo sulla chirurgia di bypass gastrico, progettato per limitare fisicamente la quantità di cibo che lo stomaco può contenere e limitare l’assorbimento intestinale delle sostanze nutritive, il 17 aprile Pallozzi-Haynes ha firmato per l’operazione. In ambulatorio si chiude la maggior parte dello stomaco, lasciando solo una sacca delle dimensioni di una noce per ricevere il cibo. L’obiettivo è tagliare drasticamente l’assunzione delle calorie, ma ecco la cosa strana: l’operazione ha avuto molto più successo di quanto ci si potesse aspettare.

Volete uno stimolo per dimagrire? Ci pensa ThinnerView.com

In un mondo in cui passa spesso il modello della ragazza (o anche del ragazzo) magra, filiforme, ma in perfetta forma, sono in molti a chiedersi se forse è il caso di perdere qualche chilo. La verità è che lo stile di vita comune, e l’alimentazione non proprio sana, rendono le persone molto lontane da quell’immagine che la tv ci invia. Per questo in molti si guardano attorno e vedendo persone con qualche chilo di troppo, o anche obese, hanno il dubbio se forse sia il caso di perdere qualche taglia oppure no.

Per evitare di scervellarsi con quesiti amletici, interviene un nuovo sito (a pagamento) che ci toglie ogni imbarazzo. Si chiama ThinnerView.com, e funziona in maniera molto semplice: voi inviate una vostra foto, pagate con carta di credito, e nel giro di un’ora vi viene inviata la vostra foto ritoccata al computer per farvi vedere come stareste senza qualche chilo. Non è di certo un modo per invogliarvi a perdere peso a tutti i costi. Nella gallery infatti molto spesso risultano foto di persone che anche ritornando nel loro peso forma, continuano a sembrare molto simili a come sono attualmente, e questo le spinge ad evitare le diete a tutti i costi, rischiando anche di star male.

La radiofrequenza per combattere la cellulite

Per avere un viso giovane e un corpo tonico, secondo un sondaggio, condotto dalla rivista inglese “Bliss“, bisognerebbe assemblare le parti migliori di alcune bellissime star. Ma non è necessario arrivare a tanto per restituire alla pelle ciò di cui ha bisogno, per scolpire il corpo e frenare il processo d’invecchiamento. Oggi una nuova tecnica, la radiofrequenza, progettata per trattare cellulite, adiposità, rilassamento cutaneo di viso e corpo, cicatrici post-acne, residui da liposuzione mantiene quel che promette.

E’, infatti, efficace come la liposuzione che consente l’eliminazione delle adiposità localizzate, ma è totalmente non invasiva. Approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento delle rughe del viso (ma sono stati pubblicati lavori scientifici sui trattamenti per la tonicità del collo, dell’addome, dei glutei e del seno) la radiofrequenza che trasforma l’energia in calore sembra dare risultati sorprendenti.

Longevità, se il girovita è largo la vita è breve

Avere una vita larga è causa di una vita breve. Sembra un gioco di parole, in realtà è un rapporto inversamente proporzionale, quello tra longevità e larghezza del girovita, individuato da una recente ricerca compiuta dagli scienziati dell’Imperial College di Londra, in collaborazione con l’Istituto tedesco di Nutrizione Umana.

A quanto pare le probabilità di vivere a lungo decrescono per i soggetti sovrappeso e obesi e sono misurabili e prevedibili proprio grazie alla relazione con la quantità di adipe accumulata sui fianchi.
A coordinare lo studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica New England Journal of Medicine, è stato Elio Riboli.
Più di 350.000 persone provenienti da vari Paesi in Europa sono state esaminate al fine di individuare il tipo di legame esistente tra ampiezza del girovita e rischio di morte prematura.

Reflusso gasto-esofageo: tutta colpa dell’acido


Quando mangiamo, il cibo passa dalla bocca allo stomaco, transitando attraverso l’esofago. Esofago e stomaco sono separati dal cardias (una struttura muscolare con funzione di valvola posta alla fine dell’esofago e porta d’ingresso dello stomaco) che si apre al passaggio del cibo per chiudersi poi subito dopo. Può accadere, però, che questa valvola non funzioni come dovrebbe, facendo tornare indietro nell’esofago cibo e materiale acido.

Ma, se lo stomaco è fatto per resistere alla presenza dell’acido al suo interno, l’esofago proprio no. Ecco che, allora, il ristagno dell’acido crea ferite, infiammazione e dolore. Il reflusso può essere causato sia da una condizione fisiologica, e quindi normale, che patologica, e quindi dovuta ad una malattia. E le sue conseguenze dipendono dalla frequenza con cui si manifesta.

Prova costume. E’ boom di uomini dal chirurgo

Sembra che siano sempre più numerosi gli uomini italiani che si rivolgono al chirurgo plastico per affrontare con successo la famigerara “prova costume”, l’ineluttabile appuntamento estivo un tempo atteso e temuto esclusivamente dalle donne.

Ma i tempi sono cambiati e dopo essersi appropriati del leggendario pretesto, anch’esso un tempo tutto al femminile:“Stasera no cara, ho mal di testa”, gli uomini hanno anche cominciato pian piano a prendere confidenza con la chirurgia estetica, soprattutto per dire addio agli accumuli di grasso sull’addome, quella che teneramente chiamiamo pancetta, e intorno ai fianchi, ovvero le tutt’altro che romantiche “maniglie dell’amore”.