Febbre, importante non stroncarla sul nascere

Quante volte, al primo accenno di febbre, magari perché oberati di lavoro o cose da fare ci siamo affidati ad antipiretici come il  paracetamolo ed abbiamo costretto la nostra temperatura a scendere ancor prima della soglia dei 38,5°? La risposta sicuramente è “innumerevoli”. Quello che forse molti di noi non sapevano è che se è possibile evitare tale pratica, si rispediscono al mittente anche molte problematiche ad essa relativa.

Febbre periodica: conosciamo meglio questa malattia rara

Vi sono dei bambini e degli adulti che periodicamente soffrono di episodi febbrili molto particolari. Essi infatti di presentano ad intervalli regolari, ed accompagnati, nella maggior parte dei casi, da disturbi gastrointestinali, dolori alle articolazioni. Si tratta di febbre  periodica, questo il suo nome: una malattia rara che solo in Italia colpisce alcune centinaia di persone, compromettendo la loro qualità di vita.

Febbre periodica, rara ed ereditaria


Clinici e ricercatori dopo anni di osservazione le hanno classificate come “febbri periodiche di origine genetica“. A queste malattie rare, purtroppo non ancora inserite nell’apposito elenco dal ministero della Salute, il V Congresso internazionale sulle malattie autoinfiammatorie sistemiche ha dedicato quattro giornate di lavoro. La più frequente è la “febbre mediterranea familiare” da non confondere con l’anemia mediterranea. Precisa Raffaele Manna, direttore del Centro di ricerca sulle febbri periodiche del policlinico Gemelli di Roma:
“Si tratta di una febbre ereditaria alla quale si sovrappone il fattore ambientale visto che predilige le popolazioni del bacino Mediterraneo: ebrei, armeni, arabi, turchi, spagnoli, greci, italiani. Va ad aggiungersi poi un fattore, immunitario e la componente infiammatoria che secondo le ricerche più recenti può scatenare l’esordio della malattia.”