Bullismo, genitori hanno ruolo chiave

Il bullismo: gravi episodi di violenza, umiliazioni e ingiustizie, aggressioni fisiche e verbali tra giovani nelle scuole, nelle strade e nei luoghi di incontro. Il fenomeno del bullismo è sempre più diffuso nel nostro come in altri Paesi, e può creare gravi disagi ai bambini e agli adolescenti che ne sono vittime. Non si tratta solo di provocare o di assumere atteggiamenti di scherno, spesso sono vere e proprie aggressioni, intenzionali e reiterate nel corso del tempo. Ad esserne interessati, come vittime e come carnefici, sono giovani in età scolare, tra i 7 ed i 18 anni di età.

Negli Stati Uniti, dove il fenomeno del bullismo è molto diffuso ed in continua espansione, nelle scuole si stanno sviluppando programmi educativi volti ad affrontare e prevenire il problema con l’aiuto dei genitori, che hanno un ruolo chiave nel condizionare i problemi di comportamento dei figli.
Stando a quanto afferma un pediatra dello University of Texas Southwestern Medical Center, Rashmi Shetgiri, autore di uno studio sul tema presentato il 3 maggio scorso alla conferenza annuale della Pediatric Academic Societies (PAS), svoltasi A Vancouveur in Canada:

“Migliorare la comunicazione genitore-figlio e coinvolgere i genitori nella prevenzione degli atti di bullismo potrebbe avere un impatto sostanziale nel porre un freno al fenomeno”.

Coppia di donne italiane avrà un figlio

 

Si amano, vivono insieme da due anni ed hanno deciso di avere un figlio. Non sarebbe una notizia di rilievo se non stessimo parlando di due donne. La legge italiana non permette iniziative di questo tipo: le due protagoniste hanno dovuto trasferirsi in Danimarca, luogo dove l’inseminazione artificiale tra coppie omosessuali è possibile, per poter realizzare il loro sogno.

La storia è stata raccontata dal Corriere di Siena che ha intervistato le due future mamme, scatenando non poca bagarre. Si chiamano Sara e Margherita e sono felici, come qualunque altra coppia eterosessuale. Come in tanti altri casi di fecondazione eterologa, il padre biologico è un donatore sconosciuto. Sara ha assistito all’intervento, con una partecipazione emotiva doppia: quella classica di chi, con la propria compagna decide di far questo passo, e quella di una donna che avrà presto un figlio anche se non biologicamente suo.

Famiglia in vacanza. Un occasione da non perdere per stare con i propri figli

Sono moltissime le famiglie italiane che ogni anno decidono di trascorrere le ferie estive in un villaggio turistico e altrettanti i genitori che guardano con favore all’idea che i propri figli trascorrano la gran parte del loro tempo al mini-club, lo spazio di gioco e intrattenimento dedicato ai più piccoli di cui è dotata ogni struttura turistica per famiglie che si rispetti.

Eppure le vacanze dovrebbero rappresentare una buona occasione per stare un pò insieme ai bambini giocando e divertendosi con loro, soprattutto se gli impegni lavorativi impediscono sia al papà che alla mamma di farlo durante il resto dell’anno. A sottolinearlo 35 su 100 pediatri invitati ad esprimere il proprio parere sulla consuetudine di affidare i propri figli agli animatori del mini-club.

Bullismo: la causa scatenante è il divorzio dei genitori e la strumentalizzazione nelle cause di separazione

Il bullismo giovanile è un fenomeno di disagio minorile sempre più dilagante.
Sono sempre più frequenti, infatti, i fenomeni di violenza e i soprusi tra coetanei, compagni di scuola, e le vittime sono molto spesso i ragazzi non integrati nel gruppo di bulli, i diversamente abili, e i soggetti più deboli.

I dati sono allarmanti: la percentuale di minorenni vittime dei bulli ha subito un forte incremento negli ultimi anni, passando dall’1,4% del triennio ’92-’94 al 4% del 2004-2006.
Secondo l’Associazione matrimonialisti italiani il fenomeno del bullismo è fortemente influenzato dall’aumento dei divorzi.

No kid: Quaranta ragioni per non avere figli

Avete mai sentito dei genitori pentirsi di aver avuto un figlio? A parte quando sono arrabbiati (non fa testo), è abbastanza raro.
Una scrittrice e psicanalista francese, madre di due figli, delle ragioni per non procreare ne ha addirittura fatto un libro, individuandone quaranta. Si chiama Corinne Maier e aveva gia fatto molto discutere con il suo precedente libro “Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile”.
E ora eccola tornare alla ribalta con No kid, Quaranta ragioni per non avere figli, pamphlet contro la retorica dell’essere genitori è bello.

In Francia il libro è uscito un anno fa, suscitando non poche polemiche. Adesso è arrivato anche in Italia (No kid: Quaranta ragioni per non avere figli, edizioni Bompiani, 156 pp, 13,50 euro).
Le reazioni non si sono lasciate attendere nemmeno nel nostro Paese, dove si è subito formato il comitato Si kid, promosso da Quimamme.it, forum profigli.