Allergia graminacee, cosa non mangiare nel periodo dei pollini

L’allergia alle graminacee è una delle più diffuse nel periodo dei pollini e molte sono le persone che ne soffrono e che per almeno un paio di mesi, quelli che corrispondono alla fioritura, accusano sintomi piuttosto pesanti che si concretizzano in difficoltà di respirazione, occhi arrosati e che lacrimano, prurito e senso di gonfiore. Regola numero uno per arginare i sintomi della allergia alle graminacee: curare l’alimentazione, evitando tutti quei cibi che, incrociati con questo tipo di allergia, potrebbero accentuare gli effetti negativi sull’organismo. Cosa non mangiare quando si è colpiti da allergia alle graminacee?

Allergia graminacee periodo, alimenti da evitare e vaccino

L’allergia alla graminacee è una delle più diffuse nel periodo della primavera e i suoi sintomi sono molto forti quando la concentrazione di pollini nell’aria è molto alta. Ecco allora che naso che cola, starnuti, occhi che lacrimano e tosse stizzosa arrivano a colpire tutte le persone che soffrono di questo dirturbo. Quali alimenti da evitare per non accentuarne ancora di più i sintomi?

Allergie ad acari e pollini, in arrivo nuovi farmaci?

Chi soffre di allergia ad acari e pollini sa quanto questi attacchi di rinite possano essere fastidiosi: starnuti continui, naso che cola, occhi arrossati ed irritati. La MacMaster University, in Inghilterra, ha testato in questi ultimi tempi dei prodotti che potrebbero funzionare contro queste patologie.

Allergia graminacee, omeopatia e rimedi naturali

L’arrivo della bella stagione non è sempre piacevole per chi soffre di allergie alle graminacee, un disturbo che colpisce il 10-15% della popolazione italiana. Con il termine di graminacee si fa riferimento ad una famiglia piuttosto numerosa di piante che si trovano tanto nelle distese erbose come i pascoli, quanto lungo i bordi delle strade o nei prati dei giardini. Inoltre, delle graminacee fanno parte anche molti cereali tra cui il grano, il mais, la segale, il riso, l’avena, ecc.

Allergia graminacee: sintomi, cause e vaccino

L’allergia alle graminacee è un disturbo particolarmente fastidioso, poiché causa gli stessi sintomi del raffreddore come starnuti e naso che cola, ma le cause sono completamente differenti.

Aprile è il mese più nero per gli allergici……e i pollini arrivano anche in aereo

Naso che cola, pelle arrossata, occhi che lacrimano. Con l’inizio del mese di aprile è iniziata la stagione delle allergie da pollini. Fino ad ottobre, o novembre nelle regioni più calde, dai 3 ai 5 milioni circa di bambini dovranno vedersela con il raffreddore allergico. Oltre a graminacee e parietarie, c’è anche l’ambrosia, polline tipico degli Stati Uniti, che portata dalle scarpe dei viaggiatori ha iniziato a infastidire chi abita vicino l’aeroporto di Malpensa.

A spiegarlo è Giovanna Cavagni, allergologa dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. I primi a doversi preoccupare sono gli allergici alle graminacee, il cui periodo di impollinazione va da aprile a giugno. E sono la maggioranza, precisa Cavagni

Ben il 60% degli allergici

Allergie da pollini? Attenti a ciò che mangiate

Gli occhi che bruciano e cominciano a lacrimare, mentre la luce diventa insopportabile. Poi quegli incontenibili starnuti a raffica, cui si affiancano presto il mal di gola e la tosse. Fino ad arrivare, in più di un caso su tre, anche ai temuti attacchi d’asma. Sono i principali sintomi dell’allergia respiratoria di primavera, o pollinosi, come la chiamano i medici, flagello stagionale sempre più in anticipo per via dello stravolgimento climatico. Una delle malattie più fastidiose che possano capitare e che, quando le piante “vanno in amore“, cioè si fecondano durante la fioritura appunto tramite polline, colpisce in Italia circa 5 milioni di persone, soprattutto nel secondo e terzo decennio di vita, con una certa tendenza familiare.

Non tutte le piante però sono responsabili di quest’allergia. I pollini dotati di capacità allergizzanti sono quelli prodotti in grande quantità e che sono così leggeri da poter essere trasportati dal vento come la pianta di mais i cui pollini possono essere trasportati per decine di chilometri.

I veri protagonisti della pollinosi sono i pollini delle Graminacee, con le specie coltivate di frumento, orzo, mais, e quelle spontanee di prati, pascoli e terreni incolti. Ma c’è un’ altra pianta, molto diffusa in quanto tipicamente mediterranea, che è molto temuta dagli allergici: è la parietaria, che con le specie “officinalis” e “judaica” cresce su muri e rocce, sotto i 1000 metri di altitudine, con una fioritura molto prolungata. Tra i “nemici” degli allergici ci sono anche alcuni alberi, come l’ olivo, che in Puglia e Liguria è responsabile del 30% delle allergie, ma che fortunatamente ha una fioritura di breve durata, circa un mese.