I formaggi prevengono il diabete?

Mangiare formaggio può prevenire il diabete. Soprattutto quelli creati con latte intero e contenenti grassi. Ma attenzione a non abusarne troppo: si rischia infatti di salvarsi da una patologia e cadere nelle spire di quelle cardiovascolari a causa del colesterolo.

Smettere di mangiare: sostanze nutritive al posto del cibo?

Cocktail di polveri di sostanze nutritive al posto di una normale alimentazione? Siamo un po’ scettici a dire il vero, ma quello che Rob Rhinehart ha inventato al momento sembra dargli il necessario apporto energetico per sopravvivere senza problemi mangiando solo due volte la settimana.

Cuore, a rischio con una dieta ricca di grassi

Che una dieta ricca di grassi fosse la peggior nemica del cuore, non è di certo una novità, tuttavia, non si conosceva con precisione quanto tempo occorresse perché il danno alle arterie fosse evidente, che in realtà è più breve di quanto stimato. A lanciare l’allarme è uno studio condotto dai ricercatori della School of Medicine dell’Università della Virginia, e pubblicato sul Journal of Cardiovascular Translational Research.

Dieta, vino rosso riduce effetti pasto ricco di grassi

Dopo un pasto particolarmente abbondante il vino rosso può essere utile a ridurre gli effetti sull’organismo del carico di grassi.
A dirlo è l’INRAN, ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, sotto le direttive del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).

Lo studio, realizzato all’interno del progetto Nume Nutrigenomica Mediterranea, è stato pubblicato sulla nota ed autorevole rivista di divulgazione scientifica British Journal of Nutrition, e condotto in collaborazione con il Centro ricerca e innovazione della Fondazione Edmund Mach- Istituto Agrario di San Michele all’Adige e con il Dipartimento di Scienze Biochimiche dell’Università Sapienza di Roma.

Obesità e diabete, un aiuto dalla betulla per bruciare i grassi

Un ingrediente che si trova in abbondanza nella corteccia di betulla sembra avere una serie di vantaggi metabolici, secondo nuovi studi condotti sui topi e riportati sulla rivista di divulgazione scientifica Cell Metabolism.

Nei test effettuati sugli animali, il composto, noto come betulino, ha abbassato il colesterolo, ha aiutato a prevenire l’obesità indotta dalla dieta, e ha migliorato l’insulino-resistenza. Inoltre, i topi trattati con la sostanza sono risultati anche più resistenti allo sviluppo di placche aterosclerotiche nelle arterie.

Prevenzione malattie cardiovascolari, un aiuto dai pomodori

A basso contenuto di calorie, ingredienti versatili, rossi, polposi e gustosi. Ne sa qualcosa la cucina italiana. Da oggi i pomodori, l’ortaggio più prodotto nel mondo, vedono riconoscersi un’ulteriore importante virtù e diventano, agli occhi di tutti, ancora più salutari. Un’équipe di ricercatori giapponese ha infatti scoperto che i pomodori contengono una sostanza nutritiva che potrebbe svolgere un’efficace azione protettiva contro dei big killer per eccellenza: le malattie cardiovascolari.

La ricerca, pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Molecular Nutrition & Food Research, rivela che un composto estratto dai pomodori, denominato 9-oxo-octadecadienoico, ha effetti anti-dislipidemici.

Diete sbilanciate, colpa della pubblicità in tv

Le scelte alimentari di oggi, nella maggior parte dei casi, sono basate sulla pubblicità televisiva, e a queste segue una dieta molto squilibrata, secondo un nuovo studio che mette a confronto il contenuto nutrizionale delle scelte alimentari influenzate dalla televisione e le linee guida nutrizionali. Lo studio è stato pubblicato nel numero di giugno del Journal of American Dietetic Association.

I ricercatori hanno riscontrato che una dieta da 2.000 calorie è costituita interamente da alimenti pubblicizzati i quali conterrebbero porzioni superiori di 25 volte a quelle raccomandate di zuccheri e 20 volte le porzioni raccomandate di grassi, ma meno della metà delle porzioni raccomandate di verdure, latticini e frutta. Infatti, l’eccesso di zuccheri e di grassi è così grande che, in media, mangiare solo uno dei prodotti alimentari osservati offrirebbe più di tre volte le porzioni giornaliere raccomandate per gli zuccheri e due volte di grasso per l’intera giornata.

I risultati di questo studio suggeriscono che i cibi pubblicizzati in televisione tendono ad un eccesso di offerta di nutrienti associati a malattie croniche (ad esempio, i grassi saturi, colesterolo e sodio) e di forniture insufficienti di elementi nutritivi che aiutano a proteggere contro le malattie (ad esempio, fibre, vitamine A, E, e D, calcio e potassio)

spiega il coordinatore della ricerca Michael Mink, primario e docente alla Armstrong Atlantic State University di Savannah, Georgia.

Asma, diete ricche di grassi da evitare

I soggetti asmatici dovrebbero evitare una dieta ricca di grassi. E’ quanto suggerisce un rencente studio condotto da ricercatori della University of Newcastle. I partecipanti allo studio, tutti pazienti affetti da asma, che hanno consumato un pasto ad alto contenuto di grassi hanno mostrato un aumento dell’infiammazione delle vie aeree poche ore dopo l’abbuffata. Il pasto ricco di grassi inoltre ha inibito la risposta al farmaco Ventolin (salbutamolo) che da sollievo in caso d’asma.

“I soggetti che avevano consumato un pasto ricco di grassi hanno subito un incremento dei neutrofili delle vie aeree e dei recettori toll like 4 che non si è verificato a seguito di un pasto a basso contenuto di grassi”, ha spiegato la D.ssa Lisa Wood. “Il pasto ricco di grassi ha ridotto la risposta degli asmatici al salbutamolo. Nei soggetti che avevano consumato un pasto ricco di grassi, il miglioramento della funzione polmonare che di solito si manifesta a tre-quattro ore dall’assunzione del farmaco è stato soppresso.”