Diritto al parto anonimo, a tutela dei neonati

Il parto anonimo è un diritto per la donna che, rimasta incinta, può decidere di portare a termine la gravidanza ricevendo però assistenza ospedaliera in totale segretezza. Si tratta di una libertà di scelta tutelata dalla Federazione Nazionale Collegi Ostetriche (FNCO) che da sempre si impegna, attraverso i propri iscritti, a diffondere le norme che tutelano questo diritto ancora troppo poco conosciuto nell’universo femminile.

Sessualità: nuova campagna della Sigo

Lo sport fa bene al corpo e alla mente, a tutte le età. Ma una ricerca dell’università di St. Louis ci spiega come faccia anche bene alla sessualità responsabile.  Gli americani, intervistando oltre 55.000 donne, hanno evidenziato come siano maggiormente a rischio di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse, le ragazze in soprappeso, fumatrici e sedentarie.

In più secondo un altro studio, sono le ragazze con un BMI (indice di massa corporea) tra 15 e 25 ad utilizzare maggiormente i contraccettivi ormonali. Questo può essere considerato normale visto che le donne temono ancora molto i rischi di ritenzione idrica legati all’uso della pillola, ma il resto dei dati?

Gravidanze indesiderate, sotto accusa sesso in reality show

Si può definire l’oggetto più amato e odiato dagli italiani, la scatola animata che tutti guardano, che ognuno critica, che in molti, tra educatori, moralisti e moralizzatori, additano come indecente, terribilmente trash e diseducativa.
A puntare il dito contro la televisione è stavolta uno studio americano che imputa proprio al piccolo schermo un fenomeno grave ed in costante aumento quale l’incremento di gravidanze indesiderate tra la popolazione di adolescenti.

A compiere la ricerca, pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Pediatrics, sono stati gli studiosi dell’istituto scientifico non profit Rand Corporation.
A quanto pare i programmi trasmessi in televisione sarebbero responsabili di una cattiva educazione sessuale tra i giovanissimi, spingendo a considerare il sesso come un piacevole diversivo senza conseguenza alcuna.

Pillola del giorno dopo. Va assunta dopo e non prima di un eventuale rapporto a rischio

Molte giovani donne italiane si confermano, ahìnoi, proprio a digiuno in materia di contraccezione. Al punto da essere convinte che la pillola del giorno dopo vada assunta prima e non in seguito a un rapporto sessuale potenzialmente a rischio di gravidanza. Ad affermarlo è il sottosegretario al Lavoro, salute e politiche sociali Eugenia Roccella, nel corso di un suo intervento in occasione del convegno “Politiche per un contrasto all’interruzione volontaria di gravidanza nelle donne a rischio” tenutosi nei giorni scorsi alla biblioteca del Senato di Roma. Non a caso nell’ultimo anno la vendita del farmaco (commercializzato con il nome di Norlevo o Levonelle) è aumentata di 50mila unità.

Il fenomeno riguarda soprattutto giovani donne fra i 14 e i 20 anni (il 55% dei casi) che ricorrono a quello che dovrebbe essere in realtà un metodo contraccettivo di emergenza per evitare gravidanze indesiderate addirittura il sabato sera prima di uscire, nella convinzione che questo sia sufficiente per proteggersi e non occorra prendere ulteriori precauzioni (ammesso che un gesto del genere lo sia).