Abbandono animali in estate: causa psicologica?

Ogni estate riemerge la triste questione relativa all’abbandono degli animali: cosa spinge tante persone a farlo? Follia, stupidità, insensibilità, cattiveria. Lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, parla di miopia emotiva, per la maggioranza dei casi. Che significa?

Sicurezza stradale, parte il programma Decade of Action for Road Safety 2011–2020

Gli incidenti stradali causano vittime di ogni età, in ogni luogo ed ogni ora. La sicurezza stradale ed il suo mantenimento diventano quindi un punto fermo per combattere questa mortalità diffusa non derivante da una patologia, ma da una scarsa attenzione per il prossimo e per il mezzo che si guida.

E’ per questo che in Germania, al summit del Forum internazionale dei Trasporti, WHO/ Europe ha lanciato un programma specifico, sostenuto dalla Comunità Europea, per debellare la piaga delle vittime da incidenti stradali. Parliamo di  Decade of Action for Road Safety 2011–2020.

Incidenti stradali, quando si rischia la vita per un sms

Che siate al volante piuttosto che sulle strisce pedonali, in strada, per non rischiare la vita, occorre prestare la massima attenzione. Ecco perché soffermarsi ad inviare un sms, concentrando lo sguardo sulla tastiera del telefono piuttosto che sullo schermo per rileggere quanto si è scritto può compromettere seriamente la nostra facoltà di guidare o di attraversare la strada, nel caso dei pedoni.

E’ l’allarme lanciato da Joanna Lumdsen della Aston University nell’ambito del British Science Festival in corso a Birmingham, dei cui interessanti risvolti abbiamo già parlato oggi (qui) a proposito del test di prevenzione del diabete e delle malattie cardiache.
Stavolta si parla sempre del rischio di morte precoce, relativamente però a qualcosa di ancora più prevenibile e prevedibile: la disattenzione. Il dato è preoccupante: un utente di telefonia mobile su dieci è rimasto coinvolto in un incidente perché troppo assorto dal proprio telefono. Questo perché il cellulare cattura l’attenzione del cervello così tanto da impedire ad una persona su cinque di capire dove sta mettendo i piedi.

Outox: bibita anti-sbornia? Il parere dell’esperto

Da alcuni giorni in Francia è stata autorizzata la vendita di una bevanda definita anti-sbornia, sia nei bar che nei ristoranti. Si chiama Outox,  ed è a base di fruttosio ed acido ascorbico. I produttori giurano che possieda capacità eccezionali: sarebbe in grado di ridurre in modo decisivo, il tasso alcolemico nel sangue, eliminando non solo il rischio di sospensione della patente, ma anche i disturbi correlati quali nausea e cefalea.

In Francia è ovviamente scoppiata una bagarre. Una bibita del genere se funzionasse sarebbe una delle più grandi scoperte scientifiche del secolo! Ma non inciterebbe a bere maggiormente? E l’organismo umano, come reagirebbe? Insomma: la cosa non mi ha convinto e cercando di approfondire l’argomento ho scoperto che non si tratta di una novità: aveva già scatenato curiosità e polemiche nel 2005 anche in Italia, dove la società produttrice era stata pesantemente multata per pubblicità ingannevole.

Drunk Simulator: un videogioco vi fa vedere com’è mettersi al volante ubriachi

C’è una guerra che si combatte tutti i giorni in Italia, ma questa non è fatta con armi e pallottole, ma solo con alcool e automobili. Si tratta delle famosi stragi del sabato sera, che purtroppo sempre più di frequente diventano anche stragi della domenica, del venerdì, e di qualsiasi giorno della settimana.

I giovani dicono di essere attenti, di non bere troppo e di seguire le indicazioni della legge, ma capita sempre quella serata in cui si perde il controllo e si alza troppo il gomito. E allora cosa fare? Se mai vi dovesse capitare, speriamo che vi venga in mente il Drunk Simulator, un videogioco inventato dagli studenti di tre istituti lombardi, l’Artemisia Gentileschi, l’Ipsia di Monza e l’Itsos Albe Steiner di Milano, che hanno provato a simulare la fase più semplice della guida, il momento in cui si infila la chiave nella toppa dell’auto per poterla aprire.

Il simulatore vi fa vedere, in base alle varie gradazioni dell’alcool che avete in corpo, quanto questa semplice operazione diventa difficile. Figurarsi cosa sarebbe il guidare. Per questo il consiglio è di far guidare qualcuno che non ha bevuto, e quando questo non è possibile, prendere i mezzi pubblici per tornare a casa.

Calcola il tuo tasso alcolemico

Se si guida, non si beve. Se siete donna e di piccole dimensioni (peso intorno ai 45kg), un solo bicchiere di vino potrebbe raggiungere o leggermente superare il limite di legge concesso per la guida che è di 0,05 g/100 ml. Velocità e alcol sono i grandi killer sulle nostre strade. Secondo la campagna promossa da Arrive Alive:

La combinazione di questi due fattori si verificano in particolare nell’arco del fine settimana, quando le velocità letali e l’alcool provocano più del 60% degli incidenti settimanali.

Il problema è che per molti quel limite non è nemmeno da considerare come “essere ubriachi“, ma soltanto un po’ allegri. E forse è proprio per questo che in molti lo sottovalutano. E’ vero che non si è ubriachi, ma il tasso di attenzione e la prontezza di riflessi ne risentono. Per questo anche in Italia si sta pensando di abbassare ulteriormente questa soglia a 0,02. Ma questo spesso comporta una confusione nei giovani, che non sanno quanto possono bere per potersi mettere alla guida.

Aprile è il mese più nero per gli allergici……e i pollini arrivano anche in aereo

Naso che cola, pelle arrossata, occhi che lacrimano. Con l’inizio del mese di aprile è iniziata la stagione delle allergie da pollini. Fino ad ottobre, o novembre nelle regioni più calde, dai 3 ai 5 milioni circa di bambini dovranno vedersela con il raffreddore allergico. Oltre a graminacee e parietarie, c’è anche l’ambrosia, polline tipico degli Stati Uniti, che portata dalle scarpe dei viaggiatori ha iniziato a infastidire chi abita vicino l’aeroporto di Malpensa.

A spiegarlo è Giovanna Cavagni, allergologa dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. I primi a doversi preoccupare sono gli allergici alle graminacee, il cui periodo di impollinazione va da aprile a giugno. E sono la maggioranza, precisa Cavagni

Ben il 60% degli allergici