Infertilità maschile, Milano maglia nera

Sulla fertilità dei maschi milanesi, la più compromessa d’Italia, incidono pesantemente numerosi fattori, in primis l’inquinamento ambientale, la dieta scorretta, l’abuso di alcolici, il fumo e le pratiche sessuali a rischio.
Ne ha parlato oggi, nell’ambito del convegno “La prevenzione andrologica del giovane: un obiettivo strategico nazionale”, il professore Giovanni Maria Colpi, coordinatore della SIAMS Lombardia nonché direttore dell’Unità di Andrologia dell’Ospedale San Paolo:

Dalle nostre indagini nelle scuole emerge che un adolescente su due non usa il preservativo. Il 25% di questi entra in contatto con infezioni e il 12,5% contagia a sua volta la partner.

Infertilità maschile, Totti testimonial campagna giovanile Androlife

Se alle donne viene ricordato costantemente che effettuare una visita ginecologica almeno su base annuale è di fondamentale importanza per la prevenzione di disfunzioni sessuali e malattie, sin dall’immediato del post primo rapporto sessuale, lo stesso non avviene per la visita andrologica degli uomini.

Per sopperire a questa grave mancanza è partita la campagna giovanile Androlife, con testimonial d’eccezione Francesco Totti, calciatore della Roma, modello comportamentale e di immagine per molti ragazzi della capitale e non solo.
Androlife nasce su promozione della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) e della Fondazione Amico andrologo per contrastare, nello specifico, l’infertilità tra i giovani offrendo visite gratuite in tutta Italia dal 19 marzo (non a caso, Festa del papà) al 25 marzo, in un totale di 23 città italiane che hanno aderito all’iniziativa.

Arriva la macchina che misura la fertilità maschile

Quante coppie si sfasciano perché non riescono ad avere figli. Spesso accade che la “colpa” è nei problemi di infertilità maschile, ma capita che gli uomini non vogliano sottoporsi a controlli accurati. Per questo un nuovo chip di fertilità è stato sviluppato dia ricercatori dell’Università di Twente MESA e dall’Istituto di nanotecnologia, il quale può contare con precisione quanti spermatozoi sono presenti nello sperma. Questo è un passo importante verso lo sviluppo di un dispositivo compatto per affidabili pre-scansioni della fertilità maschile. I ricercatori stanno pubblicando l’invenzione del chip sulla rivista scientifica Lab on a chip.

L’idea è venuta dopo che sono stati resi noti i risultati di una ricerca che ha individuato come ogni anno più di 10.000 coppie nei Paesi Bassi cercano un aiuto a causa della sterilità involontaria. L’analisi dello sperma è in genere il primo passo. La qualità del test sullo sperma richiede rigorosi test pre-preparati e un laboratorio specializzato. Le prove spesso devono essere ripetute due-cinque volte per avere un’affidabilità sufficiente. Inoltre, i ricercatori pensano che i costi sanitari in questo modo potranno essere ridotti.