Mal d’orecchio, sintomi e cause correlate

Il dolore all’orecchio può avere caratteristiche diverse a seconda della causa che lo provoca: può essere definito come un fastidio, un senso di oppressione interno, un brudiore forte, un dolore acuto. Talvolta è solo una sensazione dolorante, non un vero e proprio problema: ad esempio quando c’è molto vento che arriva a “pizzicare” il padiglione auricolare, si può parlare di mal d’orecchio a tutti gli effetti, ma questo non indica una patologia in quanto scompare non appena ci si ripara dal vento e quindi non è necessaria una terapia. Tra le cause più comuni di dolore all’orecchio troviamo comunque infezioni (batteriche, virali, fungine), acqua entrata con una doccia o una nuotata, tappo di cerume o scarsa produzione dello stesso, eccetera. Per fare una diagnosi occorrerà partire da un’analisi dei sintomi associati a dolore all’orecchio e la tipologia dello stesso. Ecco le varie differenziazioni che ci si può trovare ad affrontare.

Rottura del timpano

Rottura del timpano

Un timpano rotto o forato è un’apertura nella membrana timpanica (timpano).

CAUSE: La membrana timpanica separa l’orecchio esterno dall’orecchio medio. La membrana vibra quando le onde sonore la raggiungono, e questo inizia il processo che trasforma l’onda sonora in un impulso nervoso che viaggia al cervello. Quando il timpano è danneggiato, il processo uditivo viene interrotto. Il timpano agisce anche come una barriera per tenere fuori il materiale (come i batteri) impedendogli di penetrare nell’orecchio medio. Quando il timpano è perforato, i batteri possono raggiungere facilmente l’orecchio medio, e ciò causa l’infezione.

I danni al timpano si possono verificare con un trauma acustico, danno diretto o barotrauma (pressione). L’inserimento dei cotton fioc o di piccoli oggetti nelle orecchie per pulirle a volte provoca una perforazione del timpano. Corpi estranei nelle orecchie sono un’altra causa di timpano perforato.

L’inquinamento provoca anche l’otite media

Non bastavano i tumori e l’appendicite, adesso l’inquinamento atmosferico colpisce anche le orecchie. I passi in avanti effettuati nel miglioramento della qualità dell’aria da alcune nazioni nel corso degli ultimi dieci anni ha fatto notare questa novità, dato che è stato considerato un fattore in meno nei casi di infezioni all’orecchio (otite media) nei bambini.

Questi risultati provengono da nuova ricerca presentata all’American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation (AAO-HNSF) Annual Meeting & OTO EXPO 2009, che si è tenuto a San Diego, California, e che si è concluso nei giorni scorsi. Lo studio, che ha utilizzato i dati del National Health Interview Survey, un sondaggio effettuato su 120.060 bambini tra il 1997 ed il 2006, è servito per misurare quanti casi si sono verificati ogni anno, rispetto a quello passato, delle tre condizioni della malattia per ogni soggetto in questione: frequenza di comparsa dell’otite media (UFM, 3 o più infezioni alle orecchie nei 12 mesi precedenti), allergie respiratorie, ed il numero di attacchi della malattia.