Avere pochi amici è sinonimo di intelligenza

Avere pochi amici è sinonimo di intelligenza: ad affermarlo è un gruppo di psicologi della London School of Economics e della Singapore Management University i quali, attraverso uno studio dettagliato, hanno dimostrato come le persone con un più alto quoziente intellettivo stiano meglio da sole che in compagnia. Essere socievoli insomma non significa essere persone spigliate e che bene sanno rapportarsi con gli altri ma anzi, tutto il contrario.

Ansia? Siete più intelligenti

Ansia e intelligenza vanno di pari passo per cui se le preoccupazioni giornaliere non vi danno pace e vi provocano sempre nervi tesi fate un bel respiro e rassegnatevi al fatto che siete più acuti della media. Almeno questo è il risultato di uno studio partito da un gruppo di studenti canadesi, messi alla prova dai ricercatori della Lakehead University nello stato dell’Ontario.

La creatività è stimolata dalla noia

Creatività e noia andrebbero di pari passo, sembra strano ma è così. Un ambiente pieno di stimoli aumenterebbe l’intelligenza dei singoli a discapito però dell’inventiva che scivolerebbe rovinosamente in secondo piano.

Lo sport stimola l’intelligenza nei bambini

Sport e intelligenza viaggiano di pari passo nei bambini, almeno secondo quanto affermato da un recente studio condotto presso l’Università di Illinois a Urbana-Champaign e coordinato dalla dottoressa Laura Chaddock-Heyman. Fare movimento nei bambini aumenterebbe insomma le loro capacità cognitive rendendoli più dinamici e aperti al mondo esterno.

Ridere cura lo stress e ci rende più intelligenti

Una risata può curare lo stress e renderci più intelligenti, lo sapevate? Il potere di un sorriso, di una bella dose di umorismo possono spesso essere più forti di qualsiasi antidepressivo o medicinale. Basta solo dare modo al nostro organismo di “assaporare” la sensazione che ne derivano e lasciare innescare i processi conseguenti.

Fare sesso stimola l’intelligenza

Fare sesso stimola l’intelligenza secondo ben due studi differenti condotti su diversi campioni di persone  e in diverse parti del mondo. Dopo il salto ve ne parleremo nello specifico, ma volete vedere che aveva ragione chi sosteneva un collegamento tra le due cose in tempi definibili “non sospetti”?

Intelligenza: l’essere umano la sta perdendo

L’essere umano sta perdendo con il passare degli anni la sua intelligenza.  Non si tratta di un fenomeno collegato ad un virus particolare o al surplus di radiazioni alle quali siamo costantemente sottoposti, ma un processo che è iniziato quando l’uomo ha iniziato a vivere meglio ed ha perso quella spinta evoluzionistica che migliaia di anni fa, per sopravvivere, lo rendeva più “sveglio”.

Intelligenza: più premi Nobel a paesi che consumano più cioccolata

Mangiate cioccolato? Chissà, forse un giorno potreste vincere un premio Nobel. Ovviamente non è una correlazione diretta, intendiamoci, ma uno studio condotto di recente negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista di settore New England Journal of Medicine ha scoperto che nei paesi dove si consuma molto cioccolato, statisticamente molte più persone vincono il premio Nobel.

Parlare da soli fa bene: stimola la psiche

Parlare da soli? Non è sinonimo di squilibrio mentale e fa bene alla psiche. Una buona notizia per tutti coloro che hanno quest’abitudine e che per anni sono stati messi sotto torchio da amici e parenti per il loro strano comportamento. Lo conferma uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Wisconsin e della Pennsylvania e pubblicato sulla rivista di settore Quarterly Journal of Experimental Psychology.

Intelligenza? Si è evoluta grazie agli acidi grassi

L’intelligenza? Secondo una recente ricerca potrebbe essersi evoluta grazie agli Omega-3 ed agli Omega-6, due importanti acidi grassi che il nostro organismo è in grado di produrre e le cui quantità possono essere incrementate grazie ad una dieta ricca di cibi che li contengono. Lo studio che suggerisce tale eventualità è stato condotto dai ricercatori dell’Uppsala Univerisity e pubblicato sulla rivista di settore The American Journal of Human Genetics.

Ansia ed intelligenza? Si sono evolute insieme

Quando pensiamo all’ansia tendiamo a vederla come un elemento negativo della nostra esistenza. Al contrario dell’intelligenza, tratto distintivo auspicabile da tutti noi in grande quantità. Fino ad ora ignoravamo però, come hanno ipotizzato i ricercatori del SUNY Downstate Medical Center statunitense, che i due tratti si siano evoluti insieme.

Intelligenza: cambiare approccio di ricerca nei geni

Quando si parla di intelligenza, il primo test che viene in mente a riguardo è sicuramente quello relativo al quoziente intellettivo. In pochi sono coscienti che la ricerca, da questo punto di vista, è impegnata nel capire incontrovertibilmente quali geni la regolino. Uno studio ha recentemente illustrato come tutto quello che si era pensato fino ad ora, sia in realtà frutto di errate analisi.

Gli uomini del Nord hanno il cranio più grande, ma non sono più intelligenti

Più lontana una persona vive dall’equatore, più grande sarà il suo cervello, secondo un nuovo studio effettuato presso l’Università di Oxford. Questo non vuol dire che queste persone siano più intelligenti, ma soltanto che hanno bisogno di aree di visione più grandi nel cervello per far fronte alle condizioni di luce scarsa come capita alle alte latitudini.