Obesità, in America la campagna contro le maxi porzioni dei fast food

L’obesità in America è un fenomeno di proporzioni notevoli, che abbraccia tanto gli adulti, quanto i bambini, ma l’Europa non canti vittoria, si tratta, infatti, di una malattia in forte crescita in tutti i Paesi industrializzati. Negli USA, nel tentativo di ridurre il problema e le malattie derivate, è partita una campagna informativa contro le maxi porzioni dei fast food, un danno oltre che per l’uomo, anche per l’ambiente.

Contro l’ictus le statine

Le statine, negli ultimi anni al centro di molti studi, sembrano essere efficaci nella prevenzione dell’ictus nei soggetti predisposti, oltre che nella riduzione del cosiddetto colesterolo “cattivo” (LDL), poiché migliorano la coagulazione sanguigna. A sostenerlo, è una ricerca condotta dall’Università del Nord Carolina, negli Usa, e pubblicata sul “Journal of Clinical Investigation”.

Colesterolo, scoperta una forma ultra-cattiva: i rischi

Colesterolo cattivo? No ultra-cattivo. Ecco un nuovo rischio per anziani e diabetici in primis, ma anche per tutti coloro che soffrono già di ipercolesterolemia. L’allarme arriva da uno studio scientifico appena pubblicato sulla rivista Diabetes, realizzato presso l’Università di Warwick (UK). Il nuovo nemico della salute si chiama Mgmin-LDL e si aggiunge alle due forme già conosciute: l’HDL (il cosiddetto colesterolo buono) e l’LDL (il colesterolo cattivo), da cui l’ultimo arrivato deriverebbe. Gli scienziati, guidati dalla dottoressa Naila Rabbani, nel corso di alcuni test di laboratorio sul colesterolo cattivo, hanno evidenziato la nuova conformazione di grassi nel sangue ricca di zuccheri molto fini che favoriscono un più pericoloso attecchimento alle pareti dei vasi sanguigni.

Infarto e ictus, troppo sale nella dieta aumenta il rischio

Lo sapevamo già: troppo sale nella dieta aumenta il rischio di infarto ed ictus, favorendo tra l’altro l’ipertensione. Nonostante ciò, gli italiani continuano ad eccedere con la cucina sapida. L’allarme arriva nuovamente in questi giorni dal congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, (ANMCO), durante il quale si è spiegato come un semplice cucchiaino in meno di sale al giorno eviterebbe circa 67 mila casi di infarto e 40 mila ictus ogni anno. Il problema anche a livello internazionale è talmente rilevante che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha da tempo tracciato delle linee guida al riguardo. In particolare ha stabilito come per rimanere in salute non bisognerebbe ingerire più di 5 grammi di sale al giorno. Eppure noi, nel bel Paese dalla saporita Dieta Mediterranea, ne consumiamo, nel 90% dei casi più del doppio.

Malattie cardiache: gli americani non controllano l’ipertensione ed il colesterolo alto

Gli americani, un pò per genetica, ma soprattutto a causa di stile di vita ed alimentazione errata rappresentano nel mondo una delle popolazioni con la più alta mortalità per malattie cardiache, senza parlare della morbilità, ovvero di chi sopravvive con patologie più o meno croniche. Nonostante questo e le grandi battagli contro l’obesità, ed i rischi correlati, ictus, infarto e diabete in primis, la maggior parte degli statunitensi non farebbero nulla per invertire la rotta. La colpa ricade sì sui pazienti, ma soprattutto sul sistema sanitario nazionale.

Secondo il CDC (Centers for Disease Control and Prevention), due terzi degli adulti con colesterolo alto ed il 50% degli affetti da ipertensione, non vengono curati in modo adeguato. A conferma di ciò che è stato pubblicato nei giorni scorsi sul Bollettino dell’OMS proprio riguardo all’ipercolesterolemia, il problema non consiste però nella copertura sanitaria: sono poco curati sia i poveri che i ricchi:

Colesterolo alto e farmaci per la cura: poco usati e scarsa informazione

Il colesterolo alto,  pericoloso fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, può essere trattato con farmaci specifici già noti all’intera comunità scientifica internazionale. Nonostante questo, la maggior parte delle persone affette da ipercolesterolemia (per l’appunto alti livelli di colesterolo nel sangue), non riceve le adeguate cure per prevenire patologie come l’infarto e l’ictus, considerate improvvise, ma in realtà in gran parte prevenibili. Ad affermare tutto ciò, uno studio internazionale, il più vasto mai realizzato su questo argomento, pubblicato oggi nel Bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la rivista scientifica sulla salute pubblica globale.  Tale ricerca ha analizzato i dati di circa 147 milioni di persone provenienti dall’Inghilterra, Germania, Giappone, Giordania, Messico, Scozia, Thailandia e gli Stati Uniti d’America.

Ipertensione: ecco la dieta per tenerla sotto controllo

La pressione alta o ipertensione rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare che può condurre ad infarto o ictus, anche in persone di giovane età. La giusta dieta e l’attività fisica possono tenere sotto controllo la patologia. Così come per il colesterolo, benché esistano dei fattori genetici predisponenti, lo stile di vita gioca un ruolo determinante. La sedentarietà, lo stress fisico, emotivo e mentale, l’obesità ed il diabete sono spesso concomitanti e vanno assolutamente eliminati e controllati.

Una sana attività motoria, è in grado di abbassare la pressione del sangue nelle arterie, ma l’alimentazione risulta determinante. Come? Il primo colpevole è il sale, usato decisamente troppo: trattiene i liquidi e questo è un problema per la salute, non solo per l’antiestetica cellulite. I liquidi trattenuti, corrispondono infatti ad una minore fluidità del sangue e ad un affaticamento maggiore del cuore che deve metterlo in circolo. La conseguenza? L’aumento della pressione sanguigna, ovvero l’ipertensione. Ma allora che fare?

Colesterolo alto, cosa fare? Consigli per la dieta

Il colesterolo alto o ipercolesterolemia è un problema che va affrontato seriamente: troppo spesso infatti viene preso scarsamente in considerazione. Quando dalle analisi del sangue i valori superano i 240 mg è ora di preoccuparsi. Perché? Il colesterolo è una sostanza grassa che tende ad accumularsi nelle arterie, dando origine a placche che possono bloccare il passaggio del sangue. Ciò può provocare malattie cardiovascolari (ictus o infarto ad esempio).

Il colesterolo conosciuto come HDL o LDL (cattivo e buono) è un elemento naturale e necessario, presente in tutto il corpo (rappresenta il 3% del peso totale del cervello) ed è fisiologicamente  prodotto dall’organismo (in particolare dal fegato). Benché la scienza non abbia ancora stabilito un punto definitivo sulle cause del colesterolo alto, è certo che la dieta alimentare ricopre un ruolo determinante, sia nei casi di ipercolesterolemia familiare che in quella dovuta all’assunzione di cibi ad alto contenuto di colesterolo.