Pressione bassa: liquirizia, caffè ed altri rimedi

La pressione bassa si può dipendere sia da patologie ben precise, sia da condizioni fisiologiche proprie della persona. Soprattutto in questi casi, o in caso di episodi sporadici dovuti ad affaticamento ed alle condizioni ambientali, vi sono dei rimedi naturali che possono essere impiegati, come il caffè o la liquirizia e altri che a breve scopriremo, per ristabilire il benessere della persona.

Gastrite, i rimedi omeopatici per alleviare i sintomi

La gastrite colpisce circa il 35% della popolazione italiana, soprattutto dopo i 40 anni, ma inizia ad essere più frequente anche tra i più giovani, compromettendo la qualità della vita. Per fortuna non mancano i rimedi omeopatici per alleviare i sintomi più comuni, come il classico bruciore di stomaco.

Via la tosse con prodotti naturali!

Subito dopo il mal di gola, fa la sua comparsa la tosse. A dar fastidio ci si mette soprattutto durante la notte e impedisce di dormire in modo riposante, disturbando di continuo il sonno. Mentre lo sforzo e i continui accessi irritano ancor di più la gola e prolungano l’infiammazione. Per mandarla. via la prima cosa è, se si ha il vizio, smettere di fumare. Poi bisogna evitare l’aria secca, gli ambienti inquinati, fumosi e affollati, che irritano la gola, acuiscono la tosse e facilitano l’aggressione di batteri e virus.

A seconda del tipo di tosse, secca o grassa, ci sono rimedi diversi. Quando la tosse è produttiva occorre sciogliere il catarro a livello dei bronchi e utilizzare sostanze che svolgano un’azione balsamica. Oltre a bere molto, per sciogliere il muco si ricorre agli sciroppi. La natura in questo caso arriva in nostro soccorso con l’edera, le cui foglie sono ricche di saponine che agevolano l’espettorazione del catarro. In molti prodotti fitoterapici è associata al timo il quale, oltre all’azione fluidificante, aiuta a dilatare le vie respiratorie e ad alleggerire il respiro. Se invece è secca, meglio sedarla, per evitare che irriti ancora di più le mucose già infiammate.

Liquirizia in gravidanza abbassa il quoziente intellettivo del nascituro

Mangiare quantità eccessive di liquirizia durante la gravidanza può influire negativamente sull’intelligenza e sul comportamento del bambino. A dimostrarlo è stato uno studio su bambini di 8 anni le cui madri avevano mangiato grandi quantità di liquirizia nei 9 mesi di attesa, il quale ha rilevato una capacità cognitiva inferiore alla media e punteggi bassi nei test di intelligenza.

Ci sono state anche maggiori probabilità di avere un livello d’attenzione basso e di mostrare un comportamento di disturbo come l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività). Si pensa che una componente della liquirizia chiamata glicirrizina possa mettere in pericolo la placenta, la quale consente di far filtrare gli ormoni dello stress dalla madre al bambino.

5 erbe medicali rimedio per lo stress

Nonostante al mondo ci siano centinaia di aziende farmaceutiche che fanno i miliardi con dei prodotti che delle volte sono inutili, se non dannosi, la nostra Madre Terra ci ha fornito una vasta gamma di medicina sottoforma di erbe, che possono alleviare molti dei malanni, anche quelli del nuovo secolo come lo stress e l’ansia. Eccone 5 che Medicinalive ha raccolto per voi:

1. Liquirizia. Essa contiene un ormone naturale alternativo al cortisone, che può aiutare l’organismo a gestire situazioni di stress, e può aiutare a normalizzare i livelli di zucchero nel sangue, nonché le ghiandole surrenali, che forniscono l’energia necessaria per far fronte allo stress. Alcuni sostengono che la liquirizia stimola il liquido cranico e cerebrospinale che serve a calmare la mente. E’ possibile assumerla come tonico calmante, o caldo in un tè.

2. Frutto della Passione. Considerato un lieve sedativo, può contribuire a guarire dall’insonnia. Il frutto della passione cura anche ansia, depressione e nervosismo. Le parti della pianta che crescono sopra il livello del suolo possono essere essiccate ed immerse nel tè.