Malattie reumatiche: il punto sulla ricerca

Le malattie reumatiche, abbiamo avuto modo di vederlo qualche giorno fa in occasione della Giornata mondiale del Malato reumatico, colpiscono circa cinque milioni di persone solo in Italia.  Non sempre la risposta assistenziale delle regioni è adeguata.  Ma cosa dire della ricerca?  Questa particolare branca medica è adeguatamente coadiuvata per queste patologie? A quanto pare la risposta è ancora una volta negativa.

Malattie reumatiche, ne soffrono 5 milioni di italiani

Le malattie reumatiche non fanno rumore, non alzano striscioni. Coloro affetti da questo tipo di patologia non hanno la forza di farlo. Sono ben 5 milioni di persone che oggi, nella Giornata Mondiale delle malattie reumatiche, lanciano una provocazione: prendere un caffè a rallentatore. Per evidenziare come le cure per loro, rispetto ai “colleghi” europei, non siano facilmente accessibili.

Cure termali convenzionate: quali sono e come ottenerle

Le cure termali: ovvero il trattamento di alcune patologie attraverso l’acqua rappresentano un importante punto di riferimento terapeutico, specie in Italia. Proprio per questo motivo, anche il nostro SSN (Servizio Sanitario Nazionale), concede a tutti i cittadini affetti da determinate malattie, la possibilità di sottoporsi a terapie di questo tipo.

Il tutto in convenzione, attraverso il pagamento di un ticket che va dai 3,10 euro ai 50,00 a seconda delle esenzioni, esattamente come nei casi di altre terapie. E sempre con le medesime modalità, sarà necessaria la prescrizione del medico curante con la diagnosi e le indicazioni per il ciclo terapeutico individuato. A quel punto, basterà scegliere lo stabilimento termale (o qualunque altra struttura similare che abbia ottenuto l’autorizzazione regionale per tale attività) e prenotare.

Artrite reumatoide, la nuova terapia è biologica

E’ in arrivo una nuova terapia biologica per l’artrite reumatoide: si tratta di un anticorpo monoclonale particolarmente efficace. Il golimumab (questo il suo nome) infatti è indicato per ben tre diverse malattie reumatiche: l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante e l’artrite psorisiaca. Cinque diversi studi scientifici ne hanno testato la validità, la sicurezza e soprattutto la semplicità di somministrazione: attraverso un iniettore predosato e appositamente creato, basterebbe un’unica inoculazione sottocutanea al mese.

Un passo avanti molto importante nella cura di queste patologie: troppo spesso infatti la complessità dei piani terapeutici induce il paziente ad abbandonare le cure. Il nuovo farmaco è stato presentato a Roma nell’incontro stampa promosso dalla Schering-Ploug “Malattie reumatiche: verso una terapia dal volto umano”. Ricordiamo che queste patologie colpiscono il 10% degli italiani e rappresentano la seconda causa di invalidità dopo le malattie cardiocircolatorie, ma hanno il primato tra le patologie cronico degenerative.

Malattie reumatiche disturbano il sonno

Continuiamo a seguire le notizie che ci arrivano dal  Congresso Annuale della Lega Europea contro le Malattie Reumatiche (Eular), in corso a Roma. Dopo aver parlato (qui) del ruolo scudo della vitamina D nella prevenzione dei disturbi alle articolazioni ed esserci soffermati (qui) sull’introduzione anche nel nostro Paese di un nuovo farmaco contro l’artrite reumatoide, il tocilizumab, oggi parliamo dell’impatto delle malattie reumatiche sul sonno.

A quanto risulta dai dati diffusi al congresso Eular pare infatti che una larga fetta di pazienti affetti da patologie osteoarticolari manifesti disagio e cattivo riposo notturno. Esattamente, le cifre diffuse dagli esperti, parlano di un buon 40% di ammalati che non riesce a dormire bene. In pratica, si tratta di quattro pazienti su dieci, quasi la metà del totale. Tra  i sintomi  lamentati più spesso compaiono affaticamento, disturbi del sonno e anche depressione.

Malattie reumatiche, vitamina D fa da scudo

La vitamina D è un potente scudo contro le malattie reumatiche, ma vale anche il contrario: bassi livelli di vitamina D sono infatti associati a disturbi dei muscoli e delle articolazioni. E’ quanto emerso nell’ambito del congresso della Lega Europea contro le Malattie Reumatiche (EULAR), in corso in questi giorni a Roma.
Diversi studi hanno condotto gli esperti a quest’evidenza. Vediamoli in breve.

La prima ricerca si deve a Clive Kelly del Queen Elizabeth Hospital di Gateshead (Regno Unito): su un campione composto da 180 pazienti con disturbo infiammatorio delle articolazioni, osteoartrite e dolore muscolare diffuso (mialgia), il 58% presentava gravi carenze di vitamina D, ben al di sotto dei valori di norma (che sono, ricordiamo, di 48-145 nmol/L).

Malattie reumatiche, conoscere per prevenire

Malattie reumatiche ed autoimmuni, in tutta Italia iniziative volte alla conoscenza del problema. A Milano sarà possibile trovare in P.za Cordusio fino al 28 febbraio, un igloo. Non si tratta di una nuova sfida architettonica contro il freddo di questi giorni, bensì di un infopoint organizzato dall’Istituto Gaetano Pini sulla Reumatologia. Lo slogan, Metti le tue mani nelle nostre.

L’obiettivo-spiega il dott. Amedeo Troiano Direttore dello stesso Istituto- è quello di fornire ai cittadini, attraverso i nostri specialisti e la diffusione di materiale divulgativo, gli strumenti per comprendere la rilevanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie reumatiche.