Cosa succede quando smetti di fumare

Cosa succede quando smetti di fumare? Il corpo umano è una splendida “macchina”: nel momento in cui si smette di inserire al suo interno del materiale “velenoso” quanto la nicotina e gli eccipienti contenuti in una sigaretta l’organismo ricomincia a vivere davvero, migliorando alcune sue caratteristiche.

Fumo, nuovi divieti e regole

Nuovi divieti e regole in arrivo contro i fumatori: dal prossimo 2 febbraio la situazione per gli amanti delle bionde peggiorerà ulteriormente. Lo scopo è quello di portare le persone a smettere di fumare ed i giovanissimi a non iniziare.

I pericoli nascosti della sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica non è innocua. Vi sono dei pericoli nascosti anche quello che da molti viene definito “solo vapore”. Come spiega un articolo pubblicato sulla rivista di settore European Neuropsychopharmacology, anch’esso può causare dei problemi per la salute.

Sigarette elettroniche, buone o cattive?

L’E-Cig non è priva di rischi.E’ l’Istituto Superiore di Sanità a sottolineare come la critica di Umberto Veronesi nei confronti dell’OMS e della sua posizione sulla sigaretta elettronica sia concettualmente sbagliata.

Parkinson: protezione dalla nicotina dei peperoni?

La nicotina, in piccolissime dosi, come quelle contenute in alcuni cibi, non fa male. Questo perché la sua assunzione ed la sua metabolizzazione attraverso l’ingestione delle verdure che la contengono, come i peperoni ed i pomodori, non provoca danni al nostro corpo. E ci aiuta a tenere lontano il Parkinson.

Alessandra Amoroso vince Amici e smette di fumare

Alessandra Amoroso vince “Amici” e smette di fumare. Una scelta giunta attraverso una scommessa. Non ha spiegato con chi l’abbia stipulata, ma il risultato è palese: ora che ha vinto il talent show deve mantenerla e lasciar perdere le sigarette, che tanto danno possono arrecare alla sua voce. Non sarà un percorso facile. Vediamo insieme cosa aspetta a questo giovane talento.

Se nicotina aiuta la memoria, fumare no ed è sempre un rischio

Era chiaro che la notizia di cui vi abbiamo parlato stamane, che la nicotina potesse essere utile per i deficit di memoria destasse qualche perplessità. Una notizia scientifica può fare scalpore, ma va sempre letta fino alla fine per comprenderla. Non a caso si evidenziava nell’articolo che nel doppio test sull’attenzione e la memoria i fumatori sono stati 50 millisecondi più veloci dei non fumatori, ma anche 100 millisecondi più lenti nel programmare la risposta motoria! A volte però queste sfumature sfuggono e non si fa mai abbastanza per ricordare che “fumare” è un’altra cosa rispetto a testare sostanze come la nicotina. A mettere i puntini sulle “i”, il noto oncologo Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Tumori di Aviano, che spiega:

La nicotina aumenta la memoria?

La nicotina aumenterebbe la capacità della cosiddetta “memoria di lavoro“, limitando però alcuni processi legati alla scelta e all’avvio del processo nel cervello. A sostenerlo, è uno studio realizzato dall’Ibfm-Cnr di Milano-Segrate in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, presentato al Congresso mondiale della Society for Neuroscience a Washington, che ipotizza l’uso della nicotina per contrastare i disturbi motori e mnesici.

Sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni

Sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni. Ci risiamo con un nuovo capitolo sulle sigarette elettroniche: fanno bene, fanno male, funzionano, o meno? La voce però stavolta è ufficiale, e viene dal Ministero della Salute: secondo un’ordinanza emanata ad Agosto e pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale, da oggi è vietato vendere tali dispositivi ai giovanissimi. Perché? Per prevenzione. Lo stop riguarda però solo le “sigarette elettroniche con presenza di nicotina”, non tutte le sigarette elettroniche si avvalgono di questa sostanza per aiutare a smettere di fumare, benché in quasi tutte ve ne sia presente almeno una percentuale infinitesimale.

Vaccino per smettere di fumare in arrivo

Un vaccino per smettere di fumare: non è più una chimera e molto presto potrebbe arrivare sugli scaffali delle nostre farmacie. E’ infatti in via di completamento l’ultima fase di sperimentazione del “NicVax”, i cui risultati sono attesi per la fine di settembre.  Nel caso in cui l’utilizzo sugli esseri umani portasse a risultati positivi, la Food And Drug Administration americana potrebbe celermente dare il via libera alla casa farmaceutica madre del medicinale per una produzione in larga scala e la conseguente commercializzazione.