5 cause più comuni dell’orticaria fisica

L’orticaria provoca arrossamento della pelle, prurito, fastidio in generale: in Italia sono 300mila le persone colpite, molte delle quali Under 18. Ecco le 5 cause più comuni dell’orticaria fisica elencate nel Congresso Nazionale di Caserta che ha riunito gli esperti della Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale (SIDAPA).

Giornata Mondiale Orticaria, il 1 ottobre

Il 1 ottobre è stata indetta la Prima Giornata Mondiale dell’Orticaria, mirata dunque alla sensibilizzazione verso una patologia che colpisce più di frequente le donne rispetto agli uomini con episodi che si verificano solitamente nel lasso di tempo che va dai 20 ai 40 anni.

Geloni, acrocianosi, orticaria da freddo: come salvare la nostra pelle

La cute costituisce una sorta di “interfaccia” tra l’organismo e l’ambiente, concorrendo in tal modo al controllo “attivo” di svariate funzioni, tra cui quella della termoregolazione, finalizzata al mantenimento di una temperatura corporea interna stabile. In pratica, quando fa freddo, nella nostra pelle si verifica una costrizione delle piccole arterie periferiche, cosicché il flusso sanguigno viene dirottato verso il sistema venoso profondo; in tal modo la dispersione di calore all’esterno dell’organismo risulta ridotta e con essa il rischio concreto di un assideramento.

 Questa fondamentale reazione presenta, tuttavia, un risvolto negativo: la pelle, privata bruscamente di parte dell’irrorazione sanguigna, potrebbe infatti risultarne danneggiata. Non è un caso che individui abitualmente esposti a basse temperature ambientali presentino alterazioni della pelle caratteristiche:

  •  secchezza delle dita e del dorso delle mani, con ragadi dei polpastrelli o delle nocche;
  • fenomeni di irritazione da freddo al volto, soprattutto al naso e alle gote, che appaiono arrossati e sui quali possono nel tempo comparire sottili dilatazioni capillari (“couperose“);
  • secchezza e desquamazione delle labbra, sovente fissurate al centro.