Giornata Mondiale Orticaria, il 1 ottobre

di Redazione 0

Il 1 ottobre è stata indetta la Prima Giornata Mondiale dell’Orticaria, mirata dunque alla sensibilizzazione verso una patologia che colpisce più di frequente le donne rispetto agli uomini con episodi che si verificano solitamente nel lasso di tempo che va dai 20 ai 40 anni.

In Italia l’evento è promosso da FederASMA e ALLERGIE Onlus, con la sponsorizzazione di Novartis, e vivrà momenti di grande spettacolo a Roma dove, per l’occasione, verrà allestito un palco sul quale si esibirà Kledi Kadiu, ballerino albanese vecchia conoscenza di Amici di Maria De Filippi. Sarà lui il testimonial in Italia della Prima Giornata Mondiale dell’Orticaria. Ma cosa comporta questo disturbo, tra i più diffusi a livello dermatologico?

Tra i sintomi più frequenti nelle persone che soffrono di orticaria (che può essere causata anche dalle basse temperature) c’è senza dubbio il prurito che accompagna ogni eruzione cutanea tipica di questa patologia. Le macchie rosse che possono comparire su gran parte del corpo, con arti superiori in prima linea, creano solitamente grande senso di prurito e, nei casi più importanti, anche gonfiore. Generalmente gli attacchi di orticaria spariscono nel giro di poche ore ma ci sono anche casi in cui questa patologia, che viene definita cronica, colpisce la pelle senza andarsene via per settimane intere.

Antonio Cristaudo, Presidente eletto dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI), ha sottolineato di quanto per l’orticaria, pur non trattandosi di una patologia grave, sia importante una diagnosi precoce mirata all’individuazione di una cura adeguata che possa fare scomparire i sintomi più fastidiosi nel giro di poco tempo.

In tutti i casi in cui si registrano episodi di prurito forte e macchie rosse che si spandono a macchia d’olio sul corpo o su di una parte di esso, è sempre importante rivolgersi ad uno specialista: il dermatologo o l’allergologo sono le figure professionali in grado di identificare la patologia, valutarne l’entità e consigliare la terapia più adeguata

Foto | Thinkstock

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