Problemi di cuore a causa di placenta sottile alla nascita?

Potrebbero esserci dei problemi di salute in futuro se il bambino viene al mondo dopo essere cresciuto nel grembo della madre in una situazione di placenta sottile. Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori inglesi dell’Università di Southampton, i neonati che nascono con questa particolare variabile hanno il doppio delle probabilità di morire a causa di un’insufficienza cardiaca improvvisa.

Infarto favorito dal rumore, specie se al lavoro

Se al cuore non si comanda, almeno lo si può infastidire. Il fastidio in questione è il rumore, ma anche se le orecchie non sono direttamente collegate a quest’organo, possono danneggiarlo tanto da provocare l’infarto. E’ quanto si scopre oggi grazie ad una ricerca pubblicata sull’Occupational and Environmental Medicine da un team di ricercatori canadesi della University of British Columbia.

Questi studiosi hanno cercato di capire quanto il rumore esterno possa arrivare a stressare il cervello ed il cuore, tanto da provocare alcune patologie cardiache, e per farlo hanno analizzato 6.000 lavoratori americani tra il 1999 ed il 2004. Ricavando i dati dal mitico National Health and Nutrition Examination Survey, un sondaggio sulla salute degli americani che ha dato lo spunto per decine di ricerche mediche, i ricercatori si sono concentrati su quelle persone che lavoravano in un ambiente molto rumoroso in cui, per farsi sentire, erano costretti ad alzare la voce per sovrastare quella dei colleghi.

Studiare per proteggere il cuore

Lo studio, incubo di tanti ragazzini alle prese con gli impegni scolastici, è in realtà un’ attività che permette di curare la mente ed il corpo. L’apprendimento stimola le azioni celebrali e, inoltre, consente di incrementare il proprio bagaglio culturale, ma secondo le ultime scoperte, aiuterebbe anche a prevenire la comparsa di alcune patologie cardiache.

Per beneficiare degli effetti sul sistema cardiovascolare, però, non basta dedicare saltuariamente qualche ora alla lettura di un buon libro, ma bisogna studiare per almeno per 8 anni. Chi ha dedicato tanto tempo alla cultura, infatti, ha minori rischi d’infarto, questo almeno secondo la ricerca svolta presso la Sahlgrenska University Hospital, diretta dalla dottoressa Annika Rosengren e pubblicata sulla rivista “Heart”.