Glaucoma è curabile?

Il glaucoma è curabile? Una pronta diagnosi può fare la differenza nel trattamento di uno dei più seri problemi della vista che, se trascurato, può portare anche alla cecità. A parlare dell’importanza di una pronta diagnosi nella cura del glaucoma è Aldo Caporossi, presidente della Società italiana Glaucoma (Sigla) e direttore dell’oculistica del Policlinico Gemelli di Roma:

Vitamina C contro la cataratta

Vitamina C contro la cataratta: è questa la conferma che arriva dallo studio condotto dai ricercatori del King’s College di Londra sul tema. Sapevamo che frutta e verdura erano in grado di proteggere efficacemente la vista, ma il nutriente sopracitato sembra avere un effetto particolarmente potente.

Emicrania oftalmica, sintomi e cause

L’emicrania oftalmica è una tipologia di mal di testa che coinvolge in maniera diretta, come il nome suggerisce, anche la vista della persona. Vediamo insieme quali sono i suoi sintomi principali e le cause di questo disturbo.

Vista, prevenire le malattie grazie alle nuove tecnologie

Il 61% degli italiani non si prende cura della propria vista. Un vero peccato giacché, grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione dalla medicina moderna, prevenire le malattie a carico dell’occhio e prendersi cura della sua salute è notevolmente più facile rispetto al passato. Con il supporto dei mezzi attualmente messi a disposizione dalla ricerca oculistica, tenere sotto controllo i disturbi della vista ed in molti casi prevenirli non è un lavoro gravoso come si potrebbe erroneamente pensare.

Vista, a rischio con lo schermo 3D e con quello dello smartphone

Lo schermo dei televisori, degli smartphone e del cinema 3D potrebbero far male alla vista. A lanciare l’allarme è uno studio pubblicato sul “Journal of Vision” dai ricercatori dell’University of California di Berkeley negli Usa.

Smettere di fumare per vederci meglio

Nel 1982, un rapporto dello United States Surgeon General’s affermava che “non c’è nessuna singola azione che un individuo possa fare per ridurre il rischio di cancro più efficace dello smettere di fumare”. A distanza di decenni, quella dichiarazione è ancora valida. Quando una persona smette di fumare, ha immediato inizio un processo di risanamento dell’organismo: la frequenza cardiaca scende verso il ritmo normale, migliora la circolazione, e il rischio di avere un infarto o un ictus o di sviluppare alcuni tipi di tumori associati al fumo, inizia a diminuire progressivamente.

Anche gli anziani che smettono di fumare dopo tanti anni possono avere degli effetti positivi. Un fumatore che smette di fumare a 65 anni riduce della metà il rischio di morire di malattie legate al tabacco. E un recente studio ha dimostrato che le donne anziane che si liberano dal vizio sono in grado di ridurre le probabilità di sviluppare la maculopatia retinica degenerativa (AMD), una malattia che può ridurre significativamente la qualità della vità di una persona.

15 sintomi da non ignorare

Andare dal medico è una di quelle cose che non ci va mai da fare. Ma se delle volte è inutile recarsi dal medico al primo accenno di influenza o per sintomi insignificanti, altre volte è bene non sottovalutare alcuni segnali che il nostro corpo ci invia, e che invece ci dovrebbero far preoccupare.

Anche se qualcosa è grave, come il cancro, se è curato presto, ha ottime possibilità di guarigione rispetto a quando si arriva nello studio del medico sei mesi più tardi, dopo molte notti insonni. Allora, prendete carta e penna e segnatevi questi 15 importanti sintomi per cui un salto dal medico non fa male. Ovviamente questi non sono gli unici per cui fare una visita di controllo, ma sono quelli che spesso si ignorano, sbagliando:

1. Tosse costante. Se di recente avete avuto l’influenza, la tosse continuerà per pochi giorni o addirittura qualche settimana. Ma se avete una tosse che non passa mai, è tempo di andare dal medico. Potrebbe essere tubercolosi, un’infezione polmonare o anche un tumore al polmone, solo per citarne alcuni.

Sindrome da visione al computer, occhio al pc

Trascorrere molte ore davanti al monitor del computer, per svago o per lavoro che sia, comporta dei rischi da non sottovalutare per la salute dei nostri occhi. L’American optometric association ha individuato una vera e propria sindrome che colpisce la vista e che deriverebbe proprio dalle tante ore passate davanti allo schermo: la computer vision syndrome. I sintomi principali per riconoscere di esserne afflitti sono: secchezza degli occhi, appannamento della vista, mal di testa, sensibilità alla luce. Spiega il Dr. Kent Daum, vice presidente dell’Illinois College of Optometry a Chicago:

Il computer mette a dura prova la vista soprattutto perchè le immagini non sono chiare come sembrano e perchè è più difficile per gli occhi concentrarsi in confronto a quanto potrebbero fare su un foglio di carta stampata.

Difetti di vista: occhiali e lenti a contatto

Complessivamente sono stimati in 25 milioni gli Italiani che manifestano problemi alla vista (la fonte è del Ministero della Salute) e si prevede che, in linea con le previsioni mondiali (2 miliardi e mezzo di miopi nel 2020 contro il miliardo e 600 milioni attuali), tra dodici anni anche nel nostro Paese ci sarà un considerevole aumento dei miopi (circa il 50% in più). II professor Vincenzo Sarnicola primario dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Misericordia di Grosseto Presidente SICSSO (Società Italiana Cellule Staminali e Superficie Oculare), commenta

” Sono dati che non possono non indurre alla riflessione gli addetti ai lavori, anche perché, oggi abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per affrontare i problemi inerenti la salute e la prevenzione visiva. A partire, quindi, dai più classici occhiali, migliorati nella qualità delle lenti, e arrivando sino alle lenti a contatto in silicone idrogel, che consentono un maggior passaggio di ossigeno e quindi permettono una più facile portabilità. E, ancora, alle lenti a contatto giornaliere che praticamente azzerano il rischio infezione e, se usate correttamente, consentono una soddisfacente risoluzione dei problemi refrattivi. Per non parlare, poi, degli interventi chirurgici che, grazie a tecnologie davvero avanzatissime, sono oggi molto più sicuri”.