Sonno e adolescenti, senza smartphone la sera dormono meglio

Basta una settimana senza usare smartphone e tablet prima di andare a letto per regolarizzare il sonno degli adolescenti che invece hanno la brutta abitudini di prendere sonno fissando lo schermo del telefono. Nel mirino la luce sulle frequenze del blu prodotta dai dispositivi e ad affermalo è uno studio presentato nel convegno della Società Europea di Endocrinologia a Lione.

Insonnia, una causa anche nelle sigarette?

Secondo uno studio tedesco pubblicato sulla rivista Addiction Biology chi fuma non solo riposa meno, ma anche peggio rispetto ai non fumatori.  Che la sigaretta non sia un toccasana per la salute è oramai cosa nota, sono anni, infatti, che i ricercatori invitano a non fumare prima di andare a letto.

Dormire a pancia in giu? Stimola i sogni erotici

Dormire a pancia in giù fa male alla colonna vertebrale a quanto pare, ma di certo non allo stato psicologico di una persona visto che chi riposa in questa posizione ha una maggiore probabilità di fare sogni erotici. Con una maggiore soddisfazione, sempre che il sogno non si tramuti a causa di stimoli sbagliati, in un incubo persecutorio. La scoperta è stata fatta dall’Università di Hong Kong.

Contro l’insonnia, il succo di ciliegia

Il succo di ciliegia è un eccezionale rimedio contro l’insonnia, pare, infatti, funzionare meglio del classico toccasana della nonna a base di latte caldo e miele. A sostenerlo, sono i ricercatori della School of Life Sciences at Northumbria University di Newcastle, in Gran Bretagna, che hanno pubblicato l’esito della scoperta sull’European Journal of Nutrition.

Malattie reumatiche disturbano il sonno

Continuiamo a seguire le notizie che ci arrivano dal  Congresso Annuale della Lega Europea contro le Malattie Reumatiche (Eular), in corso a Roma. Dopo aver parlato (qui) del ruolo scudo della vitamina D nella prevenzione dei disturbi alle articolazioni ed esserci soffermati (qui) sull’introduzione anche nel nostro Paese di un nuovo farmaco contro l’artrite reumatoide, il tocilizumab, oggi parliamo dell’impatto delle malattie reumatiche sul sonno.

A quanto risulta dai dati diffusi al congresso Eular pare infatti che una larga fetta di pazienti affetti da patologie osteoarticolari manifesti disagio e cattivo riposo notturno. Esattamente, le cifre diffuse dagli esperti, parlano di un buon 40% di ammalati che non riesce a dormire bene. In pratica, si tratta di quattro pazienti su dieci, quasi la metà del totale. Tra  i sintomi  lamentati più spesso compaiono affaticamento, disturbi del sonno e anche depressione.