Fertilità e tumori: a Roma una “Banca del tessuto ovarico”

Nasce a Roma la una nuova “Banca del tessuto ovarico” per la preservazione della fertilità nelle donne colpite da tumore. E’ la terza in Italia dopo quella di Palermo e Torino. Un passo fondamentale che la scienza e la tecnologia offrono alle giovani pazienti. Pensate che nel nostro paese attualmente convivono con una diagnosi di tumore circa 1.250.000 donne: 200.000 hanno meno di 40 anni. Il tumore al seno come sappiamo ha la maggiore incidenza, seguito da quello al polmone, ma sono frequenti anche altre forme tumorali: per ognuna una terapia diversa, che spesso può significare la perdita della fertilità. E questo per una ragazza può essere psicologicamente devastante e di certo non aiuta la guarigione totale. Gli oncologi oggi danno un grande peso alla qualità della vita dei pazienti colpiti da cancro.

Papilloma Virus (HPV) la Regione Lazio sblocca i fondi per il vaccino

Papilloma virus: il vaccino esiste, ma è difficile farlo? Ora non più, almeno per ciò che riguarda la Regione Lazio. La Giunta di Renata Polverini, Presidente ed al contempo Assessore alla Salute, ha sbloccato finalmente i fondi ministeriali destinati alla vaccinazione. Oltre tre milioni di euro fermi dal 2008. Una situazione incredibile quanto incresciosa che non aveva permesso di completare i cicli di vaccinazione delle giovani ragazze a cui erano  destinati, fornendo un livello di copertura dal virus non corrispondente ai livelli prestabiliti.

Salute over 50: la campagna di prevenzione “Mi state a Cuore”

Solo nelle prime due settimane dal suo inizio il 28 febbraio scorso, la nuova campagna di prevenzione realizzata dalla Regione Lazio rivolta agli over 50 ha effettuato più di 2500 visite. Si chiama “Mi state a cuore: 50 ed oltre” e segue un’iniziativa simile che ha riguardato solo le donne e si è svolta nei mesi passati con successo. Anche in questa occasione i camper della Regione attrezzati con il necessario per effettuare visite e controlli di routine oltre che a fare informazione sulla prevenzione si sono recati direttamente sul campo, sostando principalmente in prossimità dei mercati rionali di Roma e delle province.

Stato vegetativo e di minima coscienza: apre il primo centro pubblico per l’assistenza

Aprirà a Roma lunedì prossimo 7 febbraio la prima struttura italiana interamente pubblica dedicata all’assistenza e alla terapia di pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo aveva promesso la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, Assessore alla Santità ad interim alle famiglie di ben 9 persone che da circa un anno si trovavano in situazione complessa, che rischiava di far perdere loro il dovuto supporto alloggiativo e riabilitativo. Il 31 dicembre aveva annunciato l’apertura di una UCRI (Unità di Cure Residenziali Intensive), presso l’Ospedale Forlanini.

Un nuovo reparto che avrebbe raggiunto i 40 posti letto ed offerto ai ricoverati nuove e maggiori terapie ed indagini diagnostiche fondamentali, come la Tac, a disposizione 24 ore su 24, una risonanza magnetica nucleare con consulenza specialistica, possibilità di dialisi,ecc. Insomma tutte cure importanti, presenti in un ospedale pubblico e soprattutto in una struttura d’eccellenza come l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, ma difficili da avere nelle strutture residenziali che solitamente accolgono questi pazienti. Ora devo essere sincera. Nel leggere tali informazioni i primi di Gennaio sono rimasta profondamente scettica.