Ictus, i primi segnali da non sottovalutare

L’ictus è una delle patologie cardiache più frequenti, basti pensare che solo in Italia colpisce 200.000 persone ogni anno. L’individuazione dei primi segnali può spesso fare la differenza per una diagnosi precoce che, in molti casi, può salvare la vita. Quali sono i primi sintomi da non sottovalutare?

Ictus, i diritti dei pazienti

L’ictus è una delle patologie più gravi che affligge la popolazione mondiale. Si tratta di una malattia cardiaca che colpisce 17 milioni di persone e causa la morte di 6 milioni di esse ogni anno. Il paziente colpito da ictus ha i suoi diritti: vediamo insieme quali sono.

Riabilitazione dopo ictus a casa con robot portatile?

La riabilitazione post ictus potrà essere eseguita comodamente a casa grazie a Motore, il robot portatile messo a punto dall’azienda Humanware e dal Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna. Una bella notizia, dunque, per tutti coloro che dopo essere stati colpiti da ictus si trovano ad affrontare una situazione difficile, con una periodo di riabilitazione che può durare mesi.

Riabilitazione dell’ictus nei pazienti anziani alla Maugeri di Pavia

La Fondazione Maugeri di Pavia dà il via al programma di riabilitazione dell’ictus per i pazienti anziani. Un evento acuto come l’ictus, infatti, può compromettere anche semplici attività quotidiane come allacciarsi le scarpe o impugnare la forchetta, quadro che tende a peggiorare in età avanzata.  Da qui l’importanza di studiare percorsi riabilitativi ad hoc che aiutino i pazienti a recuperare le abilità residue.

Ictus ischemico, cos’è, i sintomi, la terapia e la riabilitazione

L’ictus ischemico è causato da una temporanea mancanza di afflusso di sangue al cervello riconducibile alla chiusura di alcuni vasi sanguigni, e rappresenta la forma più frequente di ictus. L’incidenza aumenta progressivamente con l’età, ma ci sono molteplici fattori che ne aumentano il rischio, dall’ipertensione arteriosa alla poca attività fisica.

Ictus, scoperto interruttore che autocura

La riabilitazione dopo un ictus è un processo spesso lento e difficoltoso e non sempre avviene con successo, garantendo il pieno ripristino delle capacità motorie. Una nuova ricerca potrebbe aver trovato una soluzione per accelerare il cammino verso la guarigione, grazie ad un semplice interruttore presente nel cervello che provvede, se attivato, ad una sorta di autocura.

A compiere la straordinaria scoperta un gruppo di ricercatori italiani coordinato da Maria Pia Abbracchio, del Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’ Università di Milano e da Mauro Cimino dell’Università di Urbino.
Il recettore individuato dagli studiosi, responsabile dell’avvio del processo di guarigione, si chiama GPR17 e se stimolato costruisce nuove cellule nervose che andranno a sostituire quelle danneggiate.