Primo trapianto di rene su paziente sveglio

Il primo trapianto di rene su paziente sveglio è stato eseguito all’Ospedale Molinette  della Città della Salute di Torino e si tratta di un intervento del tutto innovativo per il nostro Paese: il paziente infatti è stato solo sedato con anestesia combinata peridurale e spinale.

Deficit dell’attenzione: anestesia possibile fattore di rischio

L’anestesia può rappresentare un fattore di rischio nei bambini in merito allo sviluppo del deficit di attenzione? La risposta è positiva, soprattutto rispetto a coloro che non sono mai stati sottoposti a tali trattamenti farmacologici. Si tratta dell’ennesima conferma in tal senso, questa volta pubblicata sulla rivista Mayo Clinic Proceedings  in merito ad uno studio sul tema condotto dai ricercatori della Mayo Clinic.

Rifarsi il seno a 83 anni: perché no?

Una arzilla bisnonna ha deciso di rifarsi il seno nonostante i suoi 83 anni. La vedete nella foto, sorridente ed in perfetta forma fisica. E’ questo che l’ha spinta a spendere 8,000 dollari e a sottoporsi all’intervento chirurgico lo scorso 22 Luglio. Due protesi ed un lifting al seno per vedersi più bella, non certo per conquistare giovanotti, ma per i suoi figli. Marie Kolstad ha infatti spiegato al New York Times:

Il primo anestesista robot: vi fidereste di lui?

Nasce il primo anestesista robot! All’ospedale francese Foch, a Suresnes, i medici hanno lanciato il prototipo di una macchina capace di addormentare e risvegliare il paziente da operare, il tutto autonomamente.
Ovviamente, il tutto avviene ancora sotto la supervisione degli umani, anche se, proprio come il pilota automatico degli aerei, anche l’infaticabile robot anestesista sarebbe capace di lavorare da sè. Il macchinario, dotato di un sistema informatico, esegue un perfetto monitoraggio del paziente, controllando che sia anestetizzato, il livello della soglia del dolore durante l’intervento, ed il successivo risveglio.

L’idea di un robot anestesista è venuta ai medici francesi per due buone ragioni:

  1. l’1% dei pazienti sottoposti ad operazioni chirurgiche affermava di ricordare perfettamente tutto lo svolgimento dell’intervento (addirittura le conversazioni dei medici!), e questo a causa di anestesie troppo lievi
  2. le anestesie troppo forti, al contrario, hanno causato non poche morti