Pillole dimagranti, morti provocate dal Mediator: cadono le prime teste in Francia

Il capo dell’agenzia di sanità pubblica francese Jean Marimbert mercoledì ha annunciato con una lettera le sue dimissioni. La motivazione è attribuita alle enormi pressioni ricevute in riferimento ad un ritardo ingiustificato nel vietare un farmaco, una pillola per il controllo del peso che si sospetta abbia ucciso cinquecento persone.

Il farmaco è stato venduto ai diabetici e alle persone che seguivano diete dimagranti per più di 30 anni prima di essere ritirato dal mercato nel 2009.
La pillola in questione è quella prodotta dalla società francese Servier. Si chiama Mediator ed è stata distribuita a ben 5 milioni di persone tra il 1976 ed il novembre del 2009, quando anche in Francia fu ordinato il ritiro dal mercato, alcuni anni dopo che il provvedimento cautelativo era stato avviato in Spagna ed in Italia.

Stress, donne più a rischio degli uomini

Lo stress è un fattore di rischio tra i più gravi e tra i più sottovalutati. Negli ultimi anni, fortunatamente, si sta assistendo ad una lenta, ma è pur sempre un inizio, presa di coscienza sull’importanza, per la salute psicofisica, di limitare il livello di stress.
Si è finalmente iniziato a parlare di argomenti come il tecnostress, dello stress sul lavoro, con l’obbligo per i datori di verificare la sostenibilità a livello sia fisico che emotivo dell’ambiente professionale.

Oggi ne parliamo in merito ad una recente ricerca effettuata dalla Stroke Association in collaborazione con la Siemens, e riportata dal quotidiano Daily Telegraph. Lo studio avvalora quanto la letteratura scientfica affermava da tempo: lo stress è pericoloso per la salute del cuore ed ha una maggiore incidenza sulle donne.

Il fumo è una malattia che colpisce 11 milioni di italiani e ne uccide 85mila ogni anno

Il fumo è una malattia. Lo pensa da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. A ricordarlo è il direttore generale dell’ospedale Sacco di Milano, Alberto Scanni, commentando i dati preoccupanti sulla diffusione del tabagismo in Italia e sulla mortalità associata al vizio delle bionde: nel nostro Paese sarebbero in tutto 11 milioni i fumatori, una larga fetta della popolazione a rischio, dunque, dal momento che i decessi correlati alle sigarette sono 85.000 all’anno. Spiega Scanni che quella del fumo, malgrado l’informazione sui rischi si faccia sempre più estesa, è un’abitudine insana in aumento tra gli italiani:

In Italia nel 2009 fumava il 23% della popolazione, quasi una persona ogni quattro, ma soltanto 12 mesi prima la percentuale si assestava al 22,2%. Nonostante la diffusione delle informazioni sui rischi del fumo, non sembra scemare il numero di quanti decidono di accendersi una sigaretta.

Trovato rimedio per l’eccessiva sudorazione

Uno dei problemi sociali di oggi, tempo di profumi ed eccesso di deodoranti, può essere il cattivo odore proveniente dalla sudorazione. Capita spesso che siano in molti a soffrire di iperidrosi, cioè un problema che porta le ghiandole sudoripare a secernere eccessivo sudore, anche magari senza che il corpo sia sotto sforzo o faccia molto caldo.

Questo, di conseguenza, porta a cattivo odore, che rende più difficili le relazioni sociali. Per questo molte persone finiscono con il soffrire anche dal punto di vista psicologico di questo problema, e cercano di risolverlo con i metodi conosciuti fino ad oggi, e cioè la chirurgia invasiva o le iniezioni di botulino per tutta la vita. Un medico inglese però ha trovato una soluzione: la chirurgia laser.