Ritornare al lavoro, consigli per ricominciare

Il ritorno al lavoro dopo le ferie è sempre traumatico: la difficoltà a svegliarsi ed a riprendere il ritmo che si possedeva prima delle vacanze sono le cose più difficili da affrontare. Oggi vi diamo qualche consiglio per riuscirci al meglio. Ovviamente la parte più difficile è quella di svegliarsi la mattina e tornare ad avere a che fare con una sveglia impietosa. 

Licenziamento dopo una grave malattia: è giusto?

Un uomo è stato licenziato in Toscana dopo aver combattuto per un anno con una grave patologia. Una volta guarito e pronto a tornare al lavoro la sgradita sorpresa. Questo perché aveva superato di 9 giorni il limite di malattia della quale, secondo contratto, poteva usufruire. E’ giusto?

Incidenti sul lavoro: parte la campagna informativa europea

Secondo i dati pubblicati da Eurostat ogni anno in Unione Europea 5700 persone perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e, viste le tragiche cronache italiane dei giorni scorsi, nessuno di noi fatica a crederci. Eppure molto può essere fatto per scongiurare questi tragici eventi, a partire dalla valutazione dei fattori di rischio che tutte le aziende, piccole e grandi, secondo le normative europee, sono obbligate a svolgere.

Proprio per incentivare questa prassi è stata pensata la campagna informativa “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Un bene per te. Un bene per l’azienda” promossa dall’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA). L’iniziativa avrà durata biennale e riguarderà in particolare modo i settori più a rischio come edilizia e agricoltura.

Salute sul lavoro? Sempre più… precaria!


[Photo courtesy of controcorrentesatirica.com]

Negli ultimi quindici anni il numero dei lavoratori interinali, autonomi o a progetto, ha subito un incremento considerevole, dieci volte superiore a quello della crescita complessiva della popolazione impiegata.

Soltanto nel 2005 i precari rappresentavano un terzo della forza lavoro totale, contando circa 43 milioni di persone. I lavoratori a tempo determinato sono in massima parte bianchi, dai 25 anni su, in prevalenza donne.