Vivere a lungo? Individuati sei fattori responsabili

Vivere una vita in salute ? Vivere a lungo? È possibile e semplicemente seguendo e soddisfacendo sei valori chiave.  Fattori estrapolati dal dott. Peter Martini, Direttore del Programma di Gerontologia della Iowa State University  nel corso delle sue ricerche sul tema, durate più di venti anni e condotte su un campione di centenari ed ultracentenari.

Longevità: 6 trucchi per vivere oltre i 100 anni

La famosa fonte dell’eterna giovinezza certamente non esiste, ma dato che sempre più persone arrivano a superare i 100 anni, e quasi tutte lo fanno in forma, forse qualche trucco c’è. Negli ultimi anni diversi studi hanno valutato gli effetti benefici sulla longevità di un gran numero di fattori, che non solo riguardano il sapersi prendere cura di sé, ma anche dei fattori esterni. Dunque come fare per vivere più di 100 anni? Non abbiamo una ricetta precisa, ma le seguenti indicazioni possono senz’altro aiutarvi.

Longevità: allunga la vita di 10 anni con 7 piccole attenzioni

Tutti vorremmo avere una vita lunga e, se possibile, in salute, e per questo molti cadono in presunti rimedi miracolosi che servono solo per spillare denaro. Il dr. Clyde Yancy, cardiologo canadese, ha invece redatto una sorta di “guida” su come fare ad allungare la propria vita con solo 7 piccole attenzioni che possono migliorare il nostro stato di salute e farci arrivare senza problemi a 90-100 anni. Come fare? Lo vedremo dopo il salto.

Longevità, se sei altruista vivi di più

Chi è altruista vivrebbe di più. A decretarlo, uno studio condotto di recente da un gruppo di ricercatori americani, pubblicato sulla rivista “Health Psychology”, che ha esaminato i dati provenienti dal Wisconsin Longitudinal Study. Ma attenzione, vale solo per chi è realmente mosso da un sentimento sincero.

Meditazione, ottima pratica anti-invecchiamento

E’ sempre impressionante scoprire le potenzialità della mente, finora sfruttate al meglio soltanto attraverso discipline orientali come la meditazione new-age. E così ogni volta che la scienza le osserva, ne rimane sbalordita. Appartengono a studi degli scorsi anni le tesi secondo cui praticare la meditazione può prevenire alcuni disturbi di salute comuni come le malattie cardiache e la depressione, e così il 2011 si apre con una nuova scoperta: potrebbe avere effetto anche sulla longevità.

Ad ipotizzarlo sono i ricercatori della University of California di Davis, i quali hanno confrontato un gruppo di 30 persone che frequentavano corsi di meditazione in ritiro presso il Centro Shambhala Mountain in Colorado, con un gruppo di controllo che non ha partecipato al ritiro, ma che erano in lista di attesa. Nei “meditatori”, che hanno trascorso sei ore al giorno per tre mesi a respirare ed effettuare le altre pratiche in armonia con il mondo sono stati trovati livelli di circa il 30% superiori di un enzima chiamato telomerasi, rispetto a coloro che non erano andati in ritiro.

Premio Nobel per la Medicina alla ricerca sulla longevità

Diverse novità hanno caratterizzato l’ultima edizione del Premio Nobel per la medicina. Dal punto di vista scientifico, si è dato molto peso alla ricerca sulle cellule staminali, una frontiera che, come una delle ricercatrici premiate ha sottolineato, fino a qualche anno fa non sarebbe stato possibile intraprendere a causa delle limitazioni nella ricerca imposte dalla politica.

Dal punto di vista etico, la novità è che per la prima volta nella storia del premio dell’accademia svedese, viene dato a due donne contemporaneamente, mentre finora era risultato al massimo assegnato ad una donna sola, come accadde con l’italiana Rita Levi Montalcini. Le due donne premiate sono Elizabeth H. Blackburn e Carol W. Greider, entrambe statunitensi, insieme all’anglo-canadese Jack W. Szostak, per la ricerca che renderà più semplice capire il segreto della longevità.