Eutirox ed interazione con integratore alla soia

Richiesta di Consulto Medico su Eutirox ed interazione con integratore alla soia
“Buonasera sto assumendo Eutirox dopo tiroidectomia. Vorrei iniziare il programma con prodotti juice plus le cui barrette che assumerei a pranzo contengono soia: possono interferire con l’assorbimento del farmaco che assumo al mattino a digiuno ?”

Latte vaccino, le alternative vegetali

Quali sono le alternative vegetali al latte vaccino? Talvolta per necessità ed altre volte per seguire regimi alimentari alternativi le persone rinunciano al latte di mucca. Scopriamo quali tipologie di latte non animale possono essere considerate le migliori.

5 benefici del consumo di soia

Scopriamo insieme 5 benefici del consumo di soia. Di questa pianta si consumano i germogli ed i fagioli che produce ma soprattutto se ne ricavano  latte ed altre parti che non vengono prodotte solo per un consumo casuale ma sono inserite integralmente nella dieta vegana.

Soia e assimilazione di ferro, facciamo chiarezza

 

Di proprietà benefiche della soia si parla spesso, ma non sempre in modo completo a tal punto che si creano dubbi importanti dal punto di vista nutrizionale. Ne parliamo oggi con l’esperto nutrizionista, per comprendere il ruolo di questo alimento in relazione all‘assimilazione del ferro.

Soia, proprietà e controindicazioni nel tumore al seno

La soia rappresenta una pietra miliare della dieta tradizionale asiatica, dove storicamente si vanta una minore incidenza di malattie cardiovascolari, diabete, cancro al seno e altri tumori ormone-dipendenti, come quello alla prostata. Tale osservazione ha alimentato a lungo la convinzione che il consumo di alimenti a base di soia (latte di soia, tofu, tempeh, fagioli di soia..) riduca sensibilmente il rischio di malattia. In letteratura i dati sono però controversi e piuttosto complessi da discernere, probabilmente perché ancora in corso d’opera. Ce li siamo fatti spiegare approfonditamente dalla dottoressa Maria Assunta Coppola, biotecnologa medica, e nutrizionista, tra i responsabili del Consultorio di Prevenzione dietetica dei Tumori pressi l’Istituto oncologico “Pascale” di Napoli.

Contro il cancro trifoglio e soia come i gorilla

Contrastare il cancro mangiando come i gorilla: trifoglio e soia. E’ questo il risultato di una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’università della California. Le abitudini alimentari del primate, infatti, sarebbero in grado di aiutare il corpo umano a prevenire i tumori dipendenti dagli estrogeni come il cancro al seno e quello al colon retto. Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology.

Stanchezza di primavera, un aiuto dalla soia

Con l’arrivo della primavera non è raro sentirsi più stanchi e stressati del solito. In questo periodo dell’anno, infatti, le ghiandole surrenali, deputate alla produzione del cortisolo e dell’adrenalina, sono messe a dura prova. Per vincere la fatica può essere utile integrare la dieta con la soia, un vegetale dalle molteplici virtù, ricco di fitoestrogeni e di lecitina, in grado di regolarizzare da un lato la funzionalità ormonale, e dall’altro di svolgere un’azione ricostituente sul sistema nervoso centrale.

Soia per combattere il colesterolo e assimilazione ferro: rischio anemia? Il parere dell’esperto

Sulle proprietà benefiche della soia sappiamo oramai quasi tutto. E’ un prezioso alimento, sostanza naturale che può comunque nascondere però qualche insidia. Una di questa ci viene suggerita da un lettore di Medicinalive con un quesito tanto semplice quanto difficile la risposta.

“L’assunzione di soia granulare, utile per combattere il colesterolo, inibisce l’assimilazione di ferro dagli alimenti?”

Al riguardo esistono numerosi testi, scientifici e non, che offrono pareri diversi, alcuni anche contrastanti tra loro.

I sintomi dell’allergia alla soia: dalla diarrea al prurito

L’allergia alla soia è una reazione spropositata del sistema immunitario all’ingresso nel corpo umano di cibi che sono di per sé innocui, come appunto la soia e i suoi derivati, ma che vengono riconosciuti come nocivi. Per questo l’intero sistema si mette in moto per “respingerli” e provoca così i classici sintomi dell’allergia alla soia.

Allergia alla soia

Allergia alla soia

La soia è un alimento comune che può causare allergie. Sebbene nella maggior parte dei casi viene in età infantile e passa con lo sviluppo, l’allergia alla soia può persistere in età adulta. Spesso, i segni e sintomi sono lievi, ma in rari casi può diventare un pericolo per la vita a causa dell’anafilassi. La condizione colpisce maggiormente intorno ai 5 anni.

Epidemia di Escherichia coli: nemmeno la soia è responsabile del contagio

E sono due: dopo i cetrioli, ora è la soia la vittima dell’imprudenza di alcuni ricercatori che avevano indicato nei suoi germogli il vettore del contagio. L’Istituto di Ricerca Sanitaria che sta effettuando le indagini, il quale ha ammesso di non aver ancora concluso completamente la sua ricerca, ha spiegato che tende ad escludere il coinvolgimento della soia.

Dei 40 campioni prelevati dall’azienda della Bassa Sassonia ritenuta responsabile del contagio, 23 ne sono stati analizzati, e finora nemmeno uno è risultato positivo al batterio dell’Escherichia coli del ceppo 0104:H4. E così anche l’azienda, che si è sempre dichiarata estranea al contagio in quanto non ha animali nei suoi campi e non usa concimi di origine animale, potrà ora chiedere i rimborsi.

Epidemia di Escherichia coli, il contagio forse dalla soia

Dopo l’esperienza avuta con i cetrioli spagnoli, forse è il caso di andare con i piedi di piombo quando c’è da indicare un colpevole del contagio di Escherichia coli enteroemorragica, ma pare che sia stato scoperto il reale vettore del contagio: la soia.

O per essere più precisi, i germogli dei semi di soia. Ad annunciare la scoperta al mondo è il Ministro dell’Agricoltura della Bassa Sassonia, Gert Lindemann, in una conferenza stampa tenutasi ad Hannover. Qui il Ministro ha spiegato che la task force tedesca ha individuato nella provincia di Uelzen, tra Amburgo e Hannover, una cooperativa biologica che ha prodotto e distribuito, in cinque Stati federali tedeschi, i germogli da consumare crudi. Quindi gli spagnoli non c’entrerebbero nulla, i tedeschi il batterio killer se lo sono prodotto e consumato da soli.