Lieve edema osseo iliaco anteriore, spondilite?

Richiesta di Consulto Medico su Lieve edema osseo iliaco anteriore, spondilite?
Dolore alla bassa schiena da molto tempo circa due anni .A dicembre ho fatto visita da un reumatologo e mi ha prescritto una RM alle articolazioni sacro-iliache . Questo il referto che scrivo integralmente. Le teste femorali presentano modesti segni di osteofitosi marginale.in assenza di alterazioni focali dell’intensità di segnale.Simmetrica rappresentazione dello spazio articolare coxo femorale in assenza di versamento. Non si riconoscono alterazioni focali dell’intensità di segnale della spongiosa ossea dell’acetabolo bilateralmente. Piccola erosione sul versante iliaco anteriore della sicondrosi sacro-iliache di sinistra con lieve edema midollare sub condrale.simmetrica rappresentazione dei ventri muscolari loco regionali . regolare l’inserzione tendinea dei m.tendinei e dei m.adduttori. Premetto che ho 54 anni e sono stato un calciatore dilettante prima e poi un runner . Alla luce di questo referto devo preoccuparmi ? Cosa mi consigliate di fare da qualche giorno il mio reumatologo mi ha prescritto mobic da 15 mg e mi ha prescritto analisi ematiche HLA-B.Potrei avere la spondilite anchilosante? Questo dubbio mi preoccupa tanto . Grazie anticipatamente della risposta.

Dolore al piede, 7 cause possibili

Il dolore al piede può essere causato da problemi molto diversi tra loro. Non è solo un trauma a poter creare disagio a questa parte del corpo; in alcuni casi il piede può fare male perché soffriamo di patologie specifiche che hanno, tra le possibili conseguenze, anche questa. Ecco 7 cause possibili di dolore al piede da prendere in considerazione.

Sacroileite, sintomi, cause e terapia

Cosa è la sacroileite e quali sono i suoi sintomi? Scopriamo insieme le cause alla base di questa patologia e quale terapia è possibile seguire per guarire e tornare ad uno stato di salute ottimale.

Malattie reumatiche, cure adeguate solo per pochi

Nel nostro Paese sono oltre 700mila le persone che soffrono di malattie reumatiche croniche come artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondilite anchilosante. Si tratta di patologie immuno-infiammatorie tra le più invalidanti, tuttavia solo pochi pazienti hanno accesso ai farmaci biologici, gli unici in grado di cambiare il decorso delle malattie, tenendole sotto controllo più efficacemente nel medio-lungo termine e soprattutto rallentandone la progressione.

Malattie reumatiche autoimmuni: l’importanza dei registri dei malati

Quando si parla di malattie reumatiche autoimmuni sono diversi i fattori del quale tenere conto. Soprattutto se si parla di condizioni di vita. Perché ciò che talvolta viene presentato dalle ricerche, realtà “controllate” e di un certo standard, può anche non corrispondere alla verità. Soprattutto per ciò che concerne l’efficacia delle terapie.

Artrite reumatoide, la nuova terapia è biologica

E’ in arrivo una nuova terapia biologica per l’artrite reumatoide: si tratta di un anticorpo monoclonale particolarmente efficace. Il golimumab (questo il suo nome) infatti è indicato per ben tre diverse malattie reumatiche: l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante e l’artrite psorisiaca. Cinque diversi studi scientifici ne hanno testato la validità, la sicurezza e soprattutto la semplicità di somministrazione: attraverso un iniettore predosato e appositamente creato, basterebbe un’unica inoculazione sottocutanea al mese.

Un passo avanti molto importante nella cura di queste patologie: troppo spesso infatti la complessità dei piani terapeutici induce il paziente ad abbandonare le cure. Il nuovo farmaco è stato presentato a Roma nell’incontro stampa promosso dalla Schering-Ploug “Malattie reumatiche: verso una terapia dal volto umano”. Ricordiamo che queste patologie colpiscono il 10% degli italiani e rappresentano la seconda causa di invalidità dopo le malattie cardiocircolatorie, ma hanno il primato tra le patologie cronico degenerative.