Riso rosso fermentato, rischi simili alle statine?

Il riso rosso fermentato presenta rischi simili alle statine: lo afferma uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), pubblicato da British Journal of Clinical Pharmacology che invita a riflettere su quello che viene considerato uno degli integratori naturali più comunemente utilizzati contro il colesterolo alto.

Zetia anti-colesterolo, 5 cose da sapere

Ecco 5 cose da sapere su Zetia, un farmaco anti-colesterolo la cui attenzione è tornata a focalizzarsi negli Stati Uniti dopo l’ennesimo riconoscimento di efficacia da parte della Food and Drug Administration. Il medicinale è commercializzato anche in Italia.

Statine cosa sono, effetti collaterali e controindicazioni

Le statine sono tra i farmaci più prescritti dopo una certa età (circa un quarto degli americani adulti tanto per comprendere le cifre): servono ad abbassare il colesterolo e quindi in parte a prevenire le malattie cardiovascolari ed i rischi correlati che si accumulano col passare degli anni. Purtroppo però da sole possono fare ben poco se non si correggono glstili di vita e non si presta attenzione ai fattori di rischio e va comunque ricordato che si tratta di farmaci che -seppur ben tollerati nella maggioranza dei casi, possono comportare effetti collaterali sul breve, ma soprattutto sul lungo termine. Hanno inoltre delle controindicazioni. Ecco cosa occorre sapere al riguardo.

Colesterolo, FDA approva alirocumab

E’ arrivato il definitivo via libera da parte della FDA per alirocumab, un super farmaco contro il colesterolo. Si tratta di un medicinale che già nei mesi scorsi aveva fatto parlare di sé per la sua efficacia.

Nuovo farmaco anticolesterolo efficace in arrivo?

Nuovo farmaco anticolesterolo efficace in arrivo dagli Stati Uniti? La risposta potrebbe essere positiva, dato che la Food and Drug Administration ha già dato un primo via libera a due nuove molecole in tal senso.

Parkinson correlato a stop medicinali anti-colesterolo?

Il Parkinson potrebbe avere un nuovo alleato, ovvero la sospensione delle statine, i medicinali anti-colesterolo. Lo rivela una ricerca della National Taiwan University di Taipei pubblicata sulla rivista di settore Neurology.

Contro l’ictus le statine

Le statine, negli ultimi anni al centro di molti studi, sembrano essere efficaci nella prevenzione dell’ictus nei soggetti predisposti, oltre che nella riduzione del cosiddetto colesterolo “cattivo” (LDL), poiché migliorano la coagulazione sanguigna. A sostenerlo, è una ricerca condotta dall’Università del Nord Carolina, negli Usa, e pubblicata sul “Journal of Clinical Investigation”.

Anziani, malati cronici senza adeguate terapie

Gli anziani, un bene prezioso per la nostra società, eppure non ci prendiamo abbastanza cura di loro e della loro salute. E’ ciò che emerge da una ricerca condotta dalla Sigg (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria) in collaborazione con la Fondazione Sanofi-Adventis. Sono stati spulciati in lungo ed in largo gli archivi delle Asl in relazione a 440.000 over 65 alla ricerca di informazioni sulla qualità di assistenza.

L’invecchiamento comporta spesso delle patologie più o meno invalidanti, e secondo questa ricerca nel 70% dei casi (8,4 milioni di pazienti su 12 milioni) si è in presenza di malattie croniche. Ciò che però sconcerta è che 4,2 milioni di questi nostri nonni (cioè la metà degli inguaribili), non ricevono cure adeguate. Qualche esempio? Dall’analisi dei dati di questi archivi per il 12% dei pazienti tra i 65 ed i 70 anni non c’è traccia di prescrizione di farmaci relativi alla pressione alta di cui avrebbero avuto necessità e la percentuale sale al 30% con gli anziani over 85!

Colesterolo, una pillola di statine al fast-food

Sugli svantaggi per la salute (e la linea) del cibo spazzatura dei fast-food la ricerca ha discusso a lungo. E non solo la medicina ha indagato sugli effetti deleteri per l’organismo di hamburger, patatine fritte, salsine, ipercondimenti e bibite gassate zuccherate fino alla nausea, lo ha fatto anche l’autore del documentario Super Size me, Morgan Spurlock, che ha sperimentato sulla sua pelle, o meglio sul suo giro-vita, cosa volesse dire mangiare per 30 giorni consecutivi al Mcdonald’s, consultando cardiologi, dietologi e facendo monitorare il prima ed il dopo. Dopo averlo visto, non ho messo più piede in un fast-food.

Ma dal momento che il cibo del fast-food per molti può diventare una droga e dare assuefazione, i cardiologi propongono di arginare i rischi di complicazioni cardiache somministrando una pillola contro il colesterolo ai frequentatori di McDonald’s, Burger King e simili.

Attento a cosa mangi. Cibi buoni assunti male portano più danni che benefici

I cibi comunemente “salutari”, come frutta e verdura, fanno bene in una ampissima gamma di casi. Essi servono per dimagrire, per sudare meno d’estate, per abbassare il colesterolo e addirittura per rallentare l’invecchiamento. Però secondo gli esperti, molti di questi, se assunti in maniera sbagliata, cioè in interazione con altri cibi o fattori esterni, rischiano di comportare dei danni.

L’esempio più incredibile è quello della carota. Mangiare questo ortaggio ha tantissimi effetti positivi, come la preservazione della vista e l’azione degli antiossidanti. Se però a mangiarlo è un fumatore, non solo questi effetti possono svanire, ma fumando una grande quantità di sigarette e mangiando tante carote, si potrebbe ottenere l’effetto contrario, accelerando il processo dell’invecchiamento e favorendo la nascita di diversi tumori, non solo di quello al polmone. Ma non finisce qui.