Polipi al colon alimentazione e prevenzione

Non è nota con precisione la causa scatenante della formazione di polipi al colon (e dell’eventuale cancro), ma sappiamo con certezza quanto l’alimentazione sia importante nell’ottica della prevenzione. Queste condizioni di salute sono infatti strettamente collegate al contenuto del colon, determinato dai cibi e dalle bevande che ingeriamo. I grassi animali (ma anche quelli vegetali idrogenati che si trovano in molti alimenti pronti) sembrano aumentare il rischio di sviluppare polipi e cancro al colon. Ecco nel dettaglio qualche consiglio pratico per la dieta e la prevenzione.

Tumore retto e sintomi possibile recidiva, oncologo risponde

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Mio padre 76 anni è stato operato ad aprile 2015 al retto con confezionamento di colonstomia temporanea. Stadiazione T3 N2 M0. Fatta terapia postoperatoria folfox 4+4 e radioterapia . I primi controlli seguiti da pet tac hanno rilevato sospetto di ripresa locale della malattia . Mio padre, eccetto un po’ di stanchezza non aveva altri sintomi. Il chirurgo ha eseguito tac toracica e pelvica: tutto negativo. La biopsia della rettoscopia è risultata invece positiva . Dopo la rettoscopia mio padre, ha avuto dolore all’ ano e perdite di muco e sangue , problema che persiste ancora dopo un mese dalla rettoscopia . Vorrei sapere se questi disturbi sono una conseguenza della rettoscopia o sono i sintomi della recidiva . Dubbio fortemente fondato visto che prima di questo esame invasivo papà non aveva questi fastidi. L’oncologo ha prescritto risonanza magnetica . I sintomi possono essere riferiti allo stato infiammatorio del moncone intrstinale come evidenziato sempre dalla rettoscopia ? Grazie anticipatamente per il servizio che offrite .

 

Tumore al colon, troppi carboidrati fanno male

Troppi carboidrati aumenterebbero i rischi di contrarre il tumore al colon: è quanto emerge da una ricerca dell’Università di Toronto, condotta su alcune cavie di laboratorio e pubblicata poi su Cell, che individua proprio nell’azione dei carboidrati una delle cause più frequenti che provocano la formazione del cancro del colon-retto.

Tumore colon retto con metastasi, nuova possibile cura

C’è una nuova possibilità di cura per il tumore del colon retto metastatico. Ne sono convinti gli esperti, oggi riuniti in un congresso presso l’Istituto Regina Elena, centro di eccellenza italiano in oncologia e all’avanguardia nella diagnosi e cura dei tumori del colon retto. L’annuncio è quello di un nuovo test scientifico, il POCHER 2 coordinato dallo stesso istituto oncologico, che mirerà a verificare la sostenibilità di una nuova terapia che si è già dimostrata efficace in un’altra ricerca scientifica: lo studio POCHER pubblicato nel 2010 sul British Journal of Cancer.

Cancro del Colon-retto, l’aspirina potrebbe prevenirlo

Il cancro del colon-retto si potrebbe prevenire con l’aspirina. E’ quello che affermano su “The Lancet” i ricercatori dell’Università di Oxford (Gran Bretagna) guidati dal professor Peter Rothwell. Gli studiosi sono arrivati a queste conclusioni dopo aver analizzato ben 14.000 individui di età e condizioni di salute diverse, nell’arco di un ventennio. In coloro che  nel corso della vita hanno utilizzato con regolarità aspirina (perché magari soggetti a patologie cardiovascolari), è stata riscontrata un’ incidenza del tumore al colon-retto minore del 24% rispetto agli altri. Anche la mortalità è risultata inferiore del 35%.

Rothwell è convinto che da questa indagine scientifica si possa arrivare a conclusioni ben più importanti:

“sono sicuro che in futuro verrà dimostrata l’efficacia anti-tumorale di questo farmaco anche nei confronti di altri tumori. Questo però non deve indurre all’automedicazione: l’aspirina è un medicinale che può provocare anche gravi effetti collaterali, quindi qualunque utilizzo va concordato sempre in base all’anamnesi con il proprio medico personale”.

Obesità: la situazione italiana è molto preoccupante

Oggi è l’Obesity Day, la giornata dedicata all’obesità in tutto il mondo. Anche in Italia numerosi medici ed esperti si sono riuniti per fare il punto sulla situazione, e i dati che ne sono scaturiti non sono per nulla incoraggianti. La popolazione italiana ha problemi di peso. Per la precisione, per quanto riguarda gli uomini, il 67% ha un peso eccessivo (50% è in sovrappeso, 17% è obeso); nelle donne la percentuale scende leggermente fino al 55% (34% è in sovrappeso, ma l’obesità è maggiore, fino al 21%).

Queste le stime Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), le quali raccontano di un’Italia sempre più grassa, e di conseguenza sempre più a rischio tumore. E’ stato infatti dimostrato da numerose ricerche in tutto il mondo che l’obesità, ma anche i chili di troppo, favoriscono l’insorgere di alcuni tipi di tumore, come quello al colon-retto, che è il più comune in questo campo. Ma come mai ci siamo ritrovati in questo stato?