Adenocarcinoma moderatamente differenziato G2 e chemioterapia

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Resezione intestinale di circa 43 cm di lunghezza che all’apertura presenta lesione ulcerata di CM 2,5 di diametro massimo e che dista cm 13 da uno dei margini . Dal tessuto adiposo periviscerale Si isolano 22 linfonodi. Diagnosi :adenocarcinoma moderatamente differenziato G2 infiltrante la parete a tutto spessore fino a raggiungere le strutture adipose pericoli che Senza segni di coinvolgimento del versante sieroso .Invasione perineurale non evidente . Tumor budding assente. I 22 linfonodi isolati sono indenni da neuroplasia con il quadro dell’ iperplasia reattiva follicolare e senoistiocitosi. Margini chirurgici di resezione indenni da neoplasia.Staging:pT3 pNO (022)sec. TNM/AJCC. VIII ed 2017. Vorrei sapere se fare o no la chemio.

Adenocarcinoma colon, quale terapia?

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Salve a mio padre a seguito di una colonscopia  hanno riscontrato un polipo di 6cm. Dalla biopsia è risultato: adenocarcinoma moderatamente differenziato infiltrante. Ora volevo sapere che cosa significa, sarà sottoposta a breve all’intervento. Ovviamente è stata sottoposta ad una tac che fortunamente risulta pulita. Grazie per la vostra attenzione.

Tumore colon, stile di vita corretto e screening ne riducono i rischi

Uno stile di vita corretto e l’adesione a programmi di screening sono in grado di ridurre di gran lunga i rischi di essere colpiti da tumore al colon, neoplasia piuttosto frequente con circa 53mila nuovi casi stimati nel nostro Paese solo nel 2017. Dieta alimentare bilanciata, un po’ di movimento e niente fumo (quella che viene definita prevenzione primaria) unita a una costante adesione ai programmi di screening (prevenzione secondaria) è la strada giusta da seguire per mantenersi in salute.

Tumore al colon-retto, chemioterapia o chirurgia?

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“Gentile dottore, A mio padre hanno appena trovato un cancro al colon- retto, sul referto leggo trattarsi di un adenocarciroma del retto, snomed t59600 , m81403. Dopo una settimana di test gli hanno detto che ora non conviene operare ma iniziare una chemio e solo nel caso che il tumore si riduca fare un intervento. Ma da quello che ho capito il tumore non ha invaso altri organi e pensavo fosse operabile in questo caso. Potrebbe darmi un suo pareee? Grazie.”

Adenocarcinoma retto moderatamente differenziato, che fare?

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Buongiorno, sono in perfetta confusione. Mia madre di anni 64 dopo un’emorragia rettale e vari accertamenti tra cui biopsia, le è stato riscontrato un adenocarcinoma moderatamente differenziato al retto basso. Non so a quale oncologo rivolgermi. Noi siamo Siciliani. Ho avuto già un caso simile in famiglia, mio padre, e siamo terrorizzati, perchè ci ha lasciati dopo 6 mesi l’intervento chirurgico. Scusi tanto lo sfogo, ma è ragionevole.

Carcinoma sigma-retto e marcatore tumorale ca 19,9 alto in chemioterapia

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Salve, Dott. vorrei chiederle un consulto, mia madre 59 anni scoperto il 3/08/2015 caarcinoma del retto sigma, con asportazione in data 07/08/2015, la tac risulta, assenza di metastasi e linfonodi intaccati, il 20/10/2015 inizia chemioterapia adiuvante con xeloda 2800 mg più oxiplatino. Inizio terapia ca 19.9 36, fine quarto ciclo ha effettuato tac con mdc, dove si evidenzia trombosi in vena splenica, inizia arixtra 7.5 mg, oggi ha effettuato esami ematici per iniziare il 6 ciclo, il ca 19.9 il suo valore è 88 con ves 39. Cosa sta succedendo, fattore infiammatorio? o la malattia sta andando avanti? come mai risulta una tac negativa ed i valori del ca 19.9 è alto? Aspetto un vostro riscontro. Le porgo distinti saluti.

Tumore del retto, quando non è operabile che fare?

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Scrivo questo consulto per mia nonna che ha 94 anni, a cui un anno fa le è stato diagnosticato un tumore al retto (adenocarcinoma). Quando fu diagnosticato la massa tumorale si estendeva per 7.5 cm in lunghezza (ha fatto una rettoscopia con biopsia e TAC con mezzo di contrasto). Ci è stato detto che non si poteva fare né l’intervento, né la chemioterapia (per via dell’età), ci hanno detto che l’unica cosa da fare era la radioterapia. Così a febbraio 2015 ha fatto 10 sedute di radioterapia (30gy frazionati in 3 a seduta). Il sanguinamento dal retto si era arrestato e la malattia era diventata 5 cm (contro i 7.5 cm prima di fare la radioterapia). ……

Tumore colon retto e sospetta recidiva

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Il 30/07/2014 sono stato sottoposto ha un intervento chirurgico di emicolectomia radicale destra resezione anteriore del retto inferiore-medio sutura a circa 3 cm dal margine anale, ileostomia destra. istologia: RETTO:adenocarcinoma pT3,G2,N2b,(9/14 metastasi massive), invasione vascolare e perineurale; colon dx;pT3,G2,NO (0/30) (ndr tumore del colon-retto). HO FATTO 8 CICLI DI CHEMIOTERAPIA CON XELOX CHE HO TERMINATO IL 17/03/2015 HO fatto la tac ma vorrei che mi spiegasse questo : si apprezzano gli esiti di emicolectomia dx e resezione del retto , con ileostomia a dx; si segnala presenza di tessuto solido a livello del tessuto adiposo perirettale sn,con un’area di incremento dell’enhancement contrastografico, sospetto per recidiva di malattia grazie

Adenocarcinoma differenziato in g2: oncologo risponde

Adenocarcinoma localizzato e differenziato del colon: ci si deve preoccupare con questa diagnosi? Un quesito importante, lecito, un dubbio comprensibile, questo che ci è giunto in redazione nello spazio “Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive”. Leggiamo insieme la descrizione dettagliata del problema e la risposta dell‘oncologo, il dottor Carlo Pastore.

Farmaci per il tumore al colon: stop Merck alla Grecia

Gli ospedali pubblici della Grecia, da ieri, non ricevono più dalla Merck (il più antico colosso della farmaceutica al mondo ed uno dei più grandi) un prezioso farmaco antitumorale commercialmente noto come Erbitux (il cui principio attivo è il cetuximab, un anticorpo monoclonale). Questo perché i debiti accumulati al riguardo dal Servizio Sanitario Nazionale greco sono troppo onerosi, anche per una potente casa farmaceutica come la Merck. La crisi economica ed il rischio di fallimento della Grecia, arriverebbe a coinvolgere l’azienda che vanta debiti altissimi e da troppo tempo.

Tumore del colon, meno rischi con il caffè?

Il caffè potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il tumore del colon, una neoplasia altamente diffusa, terza solo al carcinoma mammario nella donna e al tumore al polmone nell’uomo. Secondo uno studio condotto dai ricercatori del National Cancer Insitute di Rockville in America, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, 6 tazzine di caffè al giorno riducono l’incidenza dei tumori all’intestino del 40%.

Tumore al colon retto: una visita può garantire tranquillità per i 5 anni successivi

Due studi appena usciti confermano che la diagnosi precoce al tumore del colon retto va fatta cominciando a cinquanta anni, ma se il responso è negativo per cinque anni non vi sono motivi di preocccupazione.

Delle due ricerche effettuate, la prima, pubblicata su “Clinical Gastroenterology and Hepatology”, dallo studioso Francis Giardiello della Johns Hopkins University, si basa su dati inattaccabili: quelli legati alle autopsie.