Pelle, danni invisibili svelati da macchina fotografica ad ultravioletti

Si parla spesso di come la pelle venga rovinata dai raggi del sole, ma difficilmente si ha una vera idea dei danni che l’epidermide subisce quando a contatto con i raggi ultravioletti. Ora è possibile utilizzare una macchina fotografica particolare che rende visibili le modificazioni non percettibili a occhio nudo. Uno studio a tal riguardo è stato condotto dai ricercatori dell’University of Colorado Cancer Center.

Melanoma, in aumento tra i giovani a causa delle lampade abbronzanti

Il melanoma è in aumento tra i giovani. A lanciare l’allarme è una ricerca statunitense pubblicata su “Mayo Clinic Proceedings”. Tra i maggiori responsabili, le lampade abbronzanti. Tra il 1970 e il 2009, infatti, il tasso di tumore della pelle tra le donne è aumentato di 8 volte mentre è quadruplicato quello tra gli uomini.

Tumori del cuoio capelluto

Secondo uno studio italo-austriaco promosso dalla Società Internazionale di Dermatoscopia, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology”, gli uomini over 65, calvi e con danni alla cute dovuti a sovraesposizione solare, sono maggiormente esposti al rischio di tumore del cuoio capelluto.

Tumore della pelle: protezione dai raggi solari con la caffeina

Un utilizzo sconsiderato di lampade abbronzanti o un eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, seppur naturali, può portare ad un aumento dell’incidenza di tumori della pelle. Un team di ricercatori della Rutger University, negli Stati Uniti ha scoperto che la caffeina è capace di inibire una determinata proteina, chiamata Atr, ottenendo una particolare protezione della pelle da possibili neoplasie.

Tumore della pelle, addio a biopsia

Presto, se gli studi continueranno a seguire il loro corso, sarà possibile rinunciare alle biopsie in caso di tumore alla pelle a favore della microscopia confocale.

Si tratta di una recente tecnologia applicata in medicina in grado di fornire in tempo reale immagini microscopiche ad alta risoluzione, in modo infinitamente ripetibile, senza provocare dolore al paziente che deve sottoporvisi.

Tumore della pelle: speranza di cura in una pianta, l’Euforbia

La linfa dell’Eufhorbia peplus potrebbe rappresentare la cura di alcuni frequenti tumori della pelle. Uno studio al riguardo, condotto presso il Queensland Institute of Medical Research in Australia  e pubblicato sul British Journal of Dermatology ne svela le potenzialità. Occorre subito dire che la terapia in questione (ancora alle prime fasi di sperimentazione) non riguarderebbe il temuto melanoma, bensì quei tumori cutanei ritenuti “minori” ma non per questo da trascurare. Stiamo infatti parlando del carcinoma a cellule basali e di quello a cellule squamose, molto frequenti, specie nella popolazione anziana. Lo studio in questione ha coinvolto 36 pazienti colpiti da tali lesioni tumorali. I volontari sono stati trattati per tre giorni consecutivi con l’applicazione di un farmaco sperimentale derivato dalla linfa dell’Euforbia.

Carcinoma della pelle a cellule squamose

Carcinoma della pelle a cellule squamose

Il carcinoma della pelle a cellule squamose, chiamato anche cancro a cellule squamose della pelle o cancro della pelle non melanoma, è un tipo di tumore che colpisce la pelle.

CAUSE: Il carcinoma a cellule squamose si verifica quando le cellule cominciano a cambiare la pelle. I cambiamenti possono iniziare nella pelle normale o in pelle che è stata ferita o infiammata. La maggior parte di questi tumori si verifica sulla pelle che viene regolarmente esposta alla luce solare o alla radiazione ultravioletta, e si verifica molto spesso in persone sopra i 50 anni.

Cheratosi seborroica

Cheratosi seborroica

La cheratosi seborroica è un’escrescenza benigna (non cancerosa) simile alle verruche, sulla superficie della pelle.

CAUSE: La cheratosi seborroica è una forma benigna di tumore della pelle. La causa è sconosciuta. La condizione sembra comune dopo i 40 anni.

Tumori della pelle: quali sono e come prevenirli

L’estate si avvicina e come ogni anno iniziano le raccomandazioni sui danni da esposizione solare selvaggia. Non possiamo esimerci dal farlo anche questa volta, cercando di spiegare qualcosa in più su questo argomento, con particolare riferimento alla prevenzione dei tumori cutanei. L’occasione nasce dalla manifestazione Cosmofarma 2010 che si è svolta a Roma e alla quale ha partecipato, su invito della Bioderma, il Dipartimento di Dermatologia Oncologica dell’Istituto San Gallicano.

I dati presentati meritano attenzione: i tumori della pelle sono più frequenti del cancro al seno. Addirittura più del doppio, 65.000 casi l’anno contro i 30.000 della mammella. Abbiamo già spiegato (qui) che i nei compaiono sin dalla prima infanzia e che è necessario un controllo regolare soprattutto dopo la pubertà. La fotoprotezione, ovvero la protezione dai danni del sole è un elemento fondamentale per la prevenzione dei tumori cutanei, spesso sottovalutati perché nella maggior parte dei casi (fortunatamente!) sono benigni.

Ian Frazer alla scoperta di un vaccino contro il tumore

Ian Frazer, direttore dell’Istituto Diamantina dell’Universita’ del Queensland, in Australia, è l’immunologo che è riuscito a realizzare il vaccino contro i ceppi del papilloma virus – Hpv – che colpiscono il collo della cervice causando il cancro.

Per questo la fondazione Balsa gli ha assegnato il premio 2008 per la medicina preventiva. Ma all’immunologo australiano sembra che il traguardo raggiunto non basti. Lui sa che tutti i ceppi del virus possono essere letali ed è ben deciso a prenderli di mira uno ad uno.