Nitrati nell’acqua, quando sono pericolosi

I nitrati sono Sali dell’acido nitrico largamente presenti in natura: nel terreno, nelle acque e nei vegetali, che assorbono nitrati per la sintesi di sostanze complesse indispensabili per la struttura e la funzione della pianta. I nitrati sono quindi un componente naturale nella frutta, verdura e cereali. I nitrati di potassio e di sodio, inoltre, vengono impiegati come additivi alimentari (indicati con le sigle E 250 e E 240) per la conservazione di alcuni alimenti (carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate e/o conservate).

Alimentazione: bimbi schizzinosi, adulti non in forma

Permettere al proprio figlio di fare i capricci riguardo al cibo è il miglior modo per minare la sua salute quando diventerà adulto. Secondo un recente studio effettuato tra Gran Bretagna e Stati Uniti, la “capricciosità” sul cibo si estende anche in età adulta, e potrebbe comportare gravi conseguenze sulla salute a lungo termine.

Cancro al pancreas, la vitamina A lo rallenterebbe

La vitamina A rallenterebbe il cancro al pancreas, aumentando l’aspettativa di vita. La speranza arriva da una ricerca del Barts Cancer Institute e del London NHS Trust, in collaborazione con l’Università di Cambridge e l’Istituto Hubrecht, diretta dal dottor Hemant Kocher e pubblicata su “Gastroenterology”.

Malattie a trasmissione alimentare, maggiori rischi da carne e verdure

Quest’anno ne abbiamo viste di tutti i colori: dalla mozzarella blu alla ricotta multicolors, al pesto rosso proprio in questi giorni. Molte infezioni, intossicazioni e malattie vengono proprio dal piatto. Che sia per l’eccesso di pesticidi, piuttosto che per la contaminazione da salmonella o per disturbi gastrici provocati dai norovirus, bisogna stare molto attenti a cosa portiamo in tavola.

Un richiamo a regole più ferree sui prodotti che entrano nella catena alimentare viene da un recente rapporto diffuso dal Centers for Disease Control and Prevention degli USA che ha stilato una sorta di classifica dei cibi che trasmettono più malattie, analizzando la relazione esistente tra lo sviluppo di focolai epidemici negli Stati Uniti e il prodotto alimentare scatenante. Ebbene, al primo posto troviamo la carne di pollo, seguita da quella di bovino e dagli ortaggi a foglia.

Alimentazione e salute, Braccio di ferro aumenta consumo di verdure nei bambini

Sappiamo tutti ormai, perchè ce lo ripetono da più parti, e lo facciamo spesso anche noi di Medicinalive, che consumare molta frutta e verdura aiuta a prevenire numerose malattie e a rallentare il processo di invecchiamento cerebrale, allontanando malattie come la demenza senile e il morbo di Alzheimer e diminuendo inoltre il rischio di ictus, infarto, malattie cardiovascolari, obesità.

E’ importante consumare frutta e verdura sin da bambini per ottenere benefici a lungo termine e arginare la piaga dell’obesità infantile, sempre più dilagante, complice un’alimentazione scorretta, cibi da fast food, scarsa attività fisica. E oggi, grazie alla ricerca, sappiamo che gli effetti sulle arterie di una dieta ipercalorica si fanno sentire sin da giovanissimi. Quindi meglio non sottovalutare il fattore alimentazione sin dalla più tenera età, con una buona educazione alimentare.

Le fibre stimolano il sistema immunitario

Un’ alimentazione sana e corretta deve prevedere il giusto apporto di nutrienti e la ripartizione ottimale di carboidrati, proteine e grassi, ma anche di altre sostanze importanti per il funzionamento dell’organismo. Tra queste, oltre vitamine e minerali, vi sono le fibre, degli elementi che il nostro corpo non è in grado di assimilare, contenuti sopratutto in alimenti di origine vegetale.  Pur essendo zuccheri, non apportano calorie e si distinguono tra due tipologie, quelle solubili, che abbassano colesterolo e glicemia, e quelle insolubili più adatte, invece, a svolgere la loro attività sul tratto gastrointestinale.

I loro benefici, noti fin dal 1970, anno della loro scoperta, oggi, vengono invece ampliati grazie agli studi condotti presso l’Università dell’ Illinois dove un’equipe di esperti ha dimostrato che le fibre sono utili anche nel stimolare il sistema immunitario ed aiutano quindi a svolgere un’azione anti-infiammatoria.