Bambino malato di cancro, la storia in un videogame

Un videogame che racconta il lungo calvario di Joel Green, bambino del Colorado colpito da una forma rara di cancro ad appena un anno e morto nel marzo del 2014, dopo quattro anni di dura battaglia. E così i genitori del piccolo, Ryan e Amy, hanno voluto che il loro bambino diventasse protagonista di un gioco che ripercorresse le tappe salienti della sua malattia.

Cervello e videogames: cosa succede?

Videogames e cervello: un rapporto da sempre oggetto di curiosità e domande. Come agiranno gli uni sull’altro? Quelli violenti influiscono sul comportamento di chi li usa?  Possono apportare dei danni al cervello in seguito ad un uso sconsiderato? Non allarmatevi, ma sembra che qualche cambiamento all’encefalo lo apportino sul serio, anche se i tempi ancora non son maturi per capire quanto possano essere deleteri.

Una nuova realtà virtuale in cui giocare a rifarsi: è polemica per Miss bimbo

Become the most famous and beautiful bimbo in the worldDiventa la ragazzina più famosa e bella del mondo…così si legge sul sito del videogioco online più discusso e popolare degli ultimi tempi.
Si chiama Miss bimbo ed è uno tra i giochi virtuali più diffusi in Francia e in Inghilterra. Come tutti i videogames simulatori di vita reale (The Sims insegna) consiste nel crearsi un personaggio rappresentato da un avatar e…farlo diventare il più bello.

In pallio la corona di Miss bimbo, a fine gioco. Fin quì niente di trascendentale, ma cosa ha scosso allora così fortemente le coscienze di moralizzatori e non, genitori e perbenisti? Il fatto che si possa ricorrere al bisturi virtuale!
I giocatori, in prevalenza ragazzine tra i 9 ed i 16 anni, possono infatti ricorrere alla chirurgia plastica per migliorare l’aspetto dei propri alter-ego virtuali. E non finisce quì. Se l’avatar ha la pancetta o i fianchi larghi, si può rimediare con delle magiche pillole dimagranti.