Vitamina C: tutti i benefici per la salute (FOTO)

La vitamina C apporta al nostro organismo tanti benefici ed è uno degli elementi di cui il nostro corpo necessita per funzionare al meglio. Non rappresenterà la panacea di tutti i mali, ma con le sue funzioni è in grado di preservarci da diverse malattie. Scopriamo insieme in quanti modi può far bene alla salute.

L’alimentazione giusta contro il freddo

Il freddo non molla la presa… da Nord a Sud, infatti, l’Italia trema e batte i denti, costringendo circa 570 italiani a rimanere a letto con l’influenza. Una corretta alimentazione, sebbene non sia la bacchetta magica, può sicuramente aiutare a gestire al meglio questo momento dell’inverno.

Raffreddore: rimedi naturali o farmaci

Il raffreddore: come curarlo? Con i farmaci o i rimedi naturali? Di fatto il raffreddore è già entrato con prepotenza in molte case: a volte lasciamo che passi da solo, ma un minimo di terapia è importante per scongiurare complicanze. Cosa fare allora? Possiamo attivarci con dei farmaci, con rimedi naturali (magari quelli della nonna), oppure optare per l’omeopatia o la fitoterapia. Le possibilità di scelta sono molte, per questo abbiamo deciso di attivare un nuovo sondaggio tra i lettori di Medicinalive. Attenti però, non si richiede solo la vostra risposta secca, ma anche un bel commento con suggerimenti importanti. Ecco qui le domande:
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Nel frattempo occorre ricordare che il raffreddore nella maggior parte dei casi è di origine virale, è cioè dovuto ad un virus (i più comuni sono circa 200!!) per cui l’uso degli antibiotici non è necessario né efficace. Si rischia altresì di sviluppare un’ antibiotico resistenza.

Consigli per superare indenni la fine del’inverno!

Nella mia adolescenza il passaggio tra autunno ed inverno, meglio tra il fresco ed il freddo, era segnato dal cambio stagione che faceva mia madre nei cassetti della biancheria. Sparivano calze e maglie di cotone e rispuntava la lana, tenuta meticolosamente da parte con le palline di naftalina. La mitica maglia di lana, che oramai nessuno porta quasi più, e che io mi riservo per le giornate in cui la temperatura va sottozero. Vi assi­curo che il piacere di avere una cosa calda sulla pelle è imparago­nabile con altri tipi di tessuto. A parte questa reminiscenza per­sonale, ecco cinque consigli in­crollabili per cercare di passare questa fine inverno, al riparo dall’attacco d’influenza, tosse, raf­freddore, mal di gola e tutto l’ar­mamentario proposto dalla stagione.

Non è la panacea di tutti i malanni, ma è fuori dubbio che presa nel­l’alimentazione quotidiana o sotto forma di integratore, la vitamina C (acido ascorbico), è in grado di sti­molare la reazione delle difese im­munitarie dell’organismo. Per questo è particolarmente consi­gliata per prevenire i malanni sta­gionali, che essendo causati da virus, devono trovare in questo periodo più che in altri, un’azione di difesa dell’organismo efficace e tempestiva. Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono i frutti freschi come agrumi, ananas, kiwi, fra­gole, ciliegie, uva, melone d’in­verno (quello con la buccia gialla e la polpa bianca, contiene anche magnesio); alcune verdure e or­taggi freschi come lattuga, radic­chio, spinaci, broccoletti, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, pepe­roni.

Ma attenzione, perché la vi­tamina C è una sostanza che viene facilmente distrutta durante la cottura, la conservazione dei cibi (anche in frigorifero), l’esposi­zione di questi all’aria e alla luce, ‘consumata’ dal fumo, dallo stato di gravidanza o da una attività sportiva intensa (attraverso il su­dore), senza contare che il nostro organismo la elimina giornalmente con le urine. Questo naturalmente non significa che più se ne prende meno rischi ci sono di ammalarsi. Secondo i nutrizionisti, che vanno sempre interpellati, assumerne 500 milligrammi per tre volte al giorno, potrebbe ridurre la severità e la durata del malessere.

 

Rimedi naturali contro l’influenza: brodo di pollo e vitamina C

Una volta, neppure tanto tempo fa, l’influenza si prendeva in pieno inverno, nel triangolo novembre-dicembre-gennaio, i mesi più freddi dell’anno. Sicché quando arrivano i primi sintomi era abbastanza facile fare la diagnosi. Adesso l’influenza si becca in qualsiasi momento dell’anno, persino a fine estate, figuriamoci adesso che l’inverno sta scemando (mai abbassare la guardia, però) ed arriverà (dovrebbe arrivare) la primavera.

Il virus viene trasmesso tramite microscopiche gocciolino di saliva emesse dalle persone infette con gli starnuti, con la tosse o anche con la semplice fonazione, cioè parlando. La persona infetta è in grado di trasmettere il virus da pochi giorni prima fino ad una settimana dopo la comparsa dei sintomi. Una volta penetrato nel nostro organismo attraverso le vie respiratorie, il virus si localizza nelle cellule epiteliali di rivestimento delle prime vie aeree, all’interno delle quali è in grado di replicarsi attivamente. II periodo di incubazione è di 1-3 giorni, e la malattia, che insorge generalmente in modo improvviso, può presentare svariati sintomi.

Comportamenti alimentari: sfatiamo alcune false credenze

Nel calderone delle false credenze alimentari ci entra un po’ di tutto: pregiudizi, luoghi comuni, distorsioni che danno luogo a equivoci, veri e propri miti tramandati oralmente di generazione in generazione e molto altro ancora. Un’evenienza innocua? Non sempre, in quanto una scorretta informazione nutrizionale può, in qualche caso, compromettere il nostro stato di salute. Come difenderci, allora, da tale pericolo? Una cosa che potete fare seduta stante è vedere se, tra questi dieci falsi miti, ce n’è qualcuno che coincide con le vostre credenze, leggere perché non corrispondono alla verità ed eventualmente cambiare prontamente abitudini.

Una dieta dissociata è più salutare: falso. Escludere nell’arco di un pasto i cibi altamente proteici da quelli altamente ricchi di carboidrati e viceversa, per limitare la produzione di scorie (teoria senza alcun fondamento scientifico) è un’impostazione non fisiologica, pericolosa per la salute per via dei pesanti squilibri sul fronte nutrizionale.