Il focolaio di hantavirus scoperta a bordo della nave da crociera olandese MV Hondius continua a essere monitorata con attenzione. Scopriamo cosa altro è successo.

Cosa si sa del focolaio di Hantavirus
L’attenzione delle autorità sanitarie internazionali è molto alta e l’Organizzazione mondiale della sanità e le istituzioni europee escludono al momento il rischio di una nuova pandemia globale. Il focolaio, emerso durante una spedizione nell’Atlantico meridionale partita dall’Argentina, ha causato tre decessi. E diversi casi sospetti tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’ECDC, i casi confermati sarebbero almeno cinque, mentre altre persone sono sotto osservazione clinica. La nave, con circa 150 persone a bordo provenienti da oltre venti Paesi, è stata indirizzata verso le Canarie, dove sono state predisposte misure sanitarie straordinarie per lo sbarco controllato dei passeggeri.
Attualmente si sta cercando di tracciare tutti i possibili percorsi e contatti dei casi registrati. Ricordiamo che l’hantavirus è una famiglia di virus normalmente trasmessa dai roditori all’uomo attraverso il contatto con urine, saliva o escrementi contaminati.
Il ceppo coinvolto nel focolaio della MV Hondius sarebbe il cosiddetto virus Andes, raro perché può trasmettersi anche tra esseri umani, seppure in modo molto limitato. Gli esperti sottolineano però che il contagio richiede contatti stretti e prolungati, molto diversi dalla diffusione aerea e rapida osservata durante la pandemia di Covid-19.
Non si parla di possibile pandemia

Proprio questo elemento è al centro delle rassicurazioni arrivate dall’Oms e dalle autorità europee. In una conferenza stampa a Ginevra, funzionari dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite hanno spiegato che “non si tratta di un nuovo Covid” e che il rischio per la popolazione generale resta basso. Anche l’ECDC ha ribadito che la possibilità di una diffusione ampia in Europa viene considerata “molto bassa”, grazie alle misure di isolamento adottate e alla scarsa capacità del virus di trasmettersi tra persone.
L’Unione Europea ha comunque attivato i protocolli di sorveglianza sanitaria e il sistema di allerta rapida tra gli Stati membri. Diversi Paesi europei, tra cui Paesi Bassi, Germania, Francia, Irlanda e Spagna, stanno rintracciando i passeggeri che hanno lasciato la nave nelle settimane precedenti all’identificazione ufficiale del focolaio. Monitorando eventuali sintomi e disponendo quarantene preventive nei casi ritenuti più a rischio.
La vicenda ha inevitabilmente riacceso il ricordo della pandemia da coronavirus, soprattutto per il coinvolgimento di una nave da crociera, simbolo delle prime grandi quarantene del 2020. Tuttavia, epidemiologi e virologi insistono sul fatto che le differenze tra i due virus sono profonde.
E’ quindi necessaria attenzione ma non panico.