Pressione alta i rischi per la salute

Controllare la pressione sanguigna è di fondamentale importanza. L’ipertensione è infatti un “killer silente” che non provoca sintomi evidenti e nel frattempo danneggia l’apparato cardiovascolare ed altri organi vitali. Ecco cosa occorre sapere sui rischi della pressione alta e le conseguenze se non viene trattata.

Ipertensione resistente al trattamento, che fare

La pressione alta non scende nonostante i farmaci? Si parla in questi casi di ipertensione resistente ai trattamenti  e non è un evento rarissimo (il 10% dei pazienti con ipertensione sembra avere questo problema). Può dipendere dai farmaci  o dai dosaggi che non sono giusti o efficaci, da una cattiva aderenza alla terapia, ma anche e soprattutto allo stile di vita che va modificato. In più vanno identificati gli altri fattori che provocano questa situazione. Ecco cosa fare in caso di ipertensione resistente al trattamento.

Cortisolo alto, come abbassarlo in modo naturale

Il cortisolo è il cosiddetto ormone dello stress. Quando raggiunge livelli troppo elevati l’organismo ne risente. Il cortisolo alto può essere però abbassato in modo naturale seguendo i consigli che vi elenchiamo di seguito.

Sonno e adolescenti, senza smartphone la sera dormono meglio

Basta una settimana senza usare smartphone e tablet prima di andare a letto per regolarizzare il sonno degli adolescenti che invece hanno la brutta abitudini di prendere sonno fissando lo schermo del telefono. Nel mirino la luce sulle frequenze del blu prodotta dai dispositivi e ad affermalo è uno studio presentato nel convegno della Società Europea di Endocrinologia a Lione.

Inappetenza, possibili cause fisiologiche

L’inappetenza, ovvero la mancanza di appetito, è una condizione molto comune che può nascondere le cause più disparate. Si presenta negli adulti ma può fare capolino anche nei bambini: spesso si tratta di un processo transitorio ma, se non passa, è necessario indagare. Approfondiamo quelle che possono essere le cause fisiologiche dell’inappetenza.

Linfonodi ingrossati, le cause

I linfonodi (propriamente ghiandole linfatiche) sono parte integrante del nostro sistema immunitario: si trovano in particolare sotto la mascella e dietro le orecchie, dietro la nuca, nele ascelle e nell’inguine. In casi particolari, come un’infezione, possono ingrossarsi e diventare altamente palpabili e grandi. Scopriamo insieme le cause dei linfonodi ingrossati, per comprendere meglio se e quando preoccuparsi.

Penectomia e rischio metastasi

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Buongiorno, mio marito ha subito una penectomia totale (9 cm dopo aver avuto già una parziale a novembre 2018) con asportazione linfonodi inguinali, iliaci e di cloquet sinistro dall’esito istologico risultati la maggior parte maligni. Margini di resezione puliti. Prima dell’intervento, ha fatto 4 cicli di chemioterapia neoadiuvante con ipertermia ed ora dovrà fare un ciclo di radioterapia di un mese. In più la prima tac di controllo. Al momento macroscopicamente è sano. L’oncologo ci dice che ha altissime probabilità di sviluppare micrometastasi, che non sempre la chemio funziona ed io leggo che quando i linfonodi sono coinvolti l’aspettativa di vita in 5 anni scende al 27%. Ma perché? Se siamo ligi nei controlli e quindi possiamo da subito combattere le micrometastasi, perché mio marito ha questa prognosi? Perché c’è più pericolo? Grazie x la risposta.

Carcinosi peritoneo e bilirubina alta, che fare?

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Buongiorno…chiedo per conto di mia madre di età 62 operata nel gennaio 2018 adenocarcinoma alla testa del pancreas di 2cm. Sottoposta poi a 6 cicli di chemioterapia abraxane e gemtabina . Nel mese di novembre in una pet di controllo riscontriamo una “lesione”(ma nulla di certo) alla vertebra C7 e per non rischiare …10 sedute di radioterapia….Da quel momento discesa continua febbre, debolezza  associata a brividi continui . Diagnosi: una forte colangite curata con antibiotico che non risolveva nulla fino ad arrivare all’oncologico di Bari (noi siamo di Barletta) dove comincia a stare un po meglio sempre però sotto cura farmacologica . Diagnosi finale carcinosi del peritoneo dove ci hanno detto che non c’è nulla da fare …Ora siamo a casa, con una cura presumo palliativa e comunque una chemioterapia che sta facendo, Capecitabin mesa da 500 gr, 1 compressa al giorno dato che il suo valore di bilirubina sicuramente altino, visto i suoi occhi gialli ..Chiedo gentilmente il vostro parere e mi scuso se non sono stata chiara in alcune espressioni…..Grazie in anticipo attendo una vostra risposta.

Glioma e terapie, l’oncologo risponde

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Buon giorno , mio figlio di anni 40 è in cura all’Humanitas di Rozzano. Trascrivo l’ultimo consulto medico per una verifica su eventuali possibili ulteriori terapie: Glioma ad alto grado ponto-bulbo-mesencefalico sn (diagnosi radiologica, non effettuata biopsia per sede). Anamnesi oncologica 05.2018 Comparsa di sensazione di estraneità all’arto superiore dx in assenza di franchi deficit stenici eseguiva RM encefalocon e senza mdc recente che mostra lesione espansiva enhancing ponto-bulbo-mesencefalico sn compatibile in prima ipotesi conlesione gliale di alto grado. 07.06.20118 Visita neurochirurgica (Prof. Bello): si illustra strategia diagnostico-terapeutica, rischi e vantaggi delle opzioni terapeutiche. Si consiglia PET encefalo con MET e successiva rivalutazione radioterapica. 13.06.2018 Visita radioterapica: trova indicazione trattamento radiante a livello della lesione ponto-bulbo-mesencefalico sn. 29.06.2018 PET-metionina: accumulo patologico del tracciante in sede bulbo-ponto-mesencefalica.compatibile con neoplasia.Si definisce il volume metabolico dell’area ipercaptante. 06.07 – 17.08.2018 Trattamento radioterapico sulla lesione ponto-bulbo-mesencefalica, erogata una dose di 1.6 Gy per la primaseduta, 1.8 Gy per la seconda seduta e a seguire 28 sedute da 2 Gy ciascuna. 10.2018 – 03.2019 Trattamento chemioterapico con temozolomide secondo schedula standard per 6 cicli, con iniziale risposta dopo 3cicli. Accertamenti eseguiti 08.04.2019 RMN encefalo con mdc: Rispetto al precedente controllo RM del 02/01/19 si riconosce sostanziale stabilità dell’estensione dell’area diiperintensità FLAIR descritta a livello del tronco encefalo, con estensione al peduncolo cerebellare medio di sinistra e alpeduncolo cerebrale omolaterale. Dopo somministrazione di mdc la lesione mostra un enhancement più marcato edomogeneo rispetto al precedente; inoltre l’area enhancing mostra estensione maggiore cranialmente, interessando ilpeduncolo cerebrale sinistro.Non significative modificazioni dell’effetto massa sull’acquedotto e IV ventricolo; immodificata la visualizzazione delsistema ventricolare sovratentoriale.Invariati i restanti reperti Programma diagnositco terapeutico A seguito del consulto multidisciplinare fra le U.O. di Oncologia, Radioterapia, Neurochirurgia e Neuroradiologia, alla luce della recente rivalutazione che documenta progressione di malattia, si ritiene indicato attivare trattamento chemioterapico di seconda linea con fotemustina secondo schema Addeo, 80 mg/mq secondo schedula 1q15 per 5 somministrazioni (fase di induzione) seguite da rivalutazione strumentale e quindi 80 mg/mq secondo schedula 1q28 (fase di mantenimento). Ringrazio in anticipo.

 

Risonanza magnetica, va bene per diagnosi tumore e recidiva?

Richiesta di Consulto Medico su risonanza magnetica
Buongiorno sono una donna di 40anni. Sono stata operata 2 volte per oligodendroglioma 2* grado poi chemio e radio, la domanda è: dovrò fare rmn encefalo e tronco con mdc, a osp Lodi e a un tesla ad alto campo. Secondo voi se dovesse esserci una recidiva si vedrebbe? Grazie attendo risposta.

Carcinoma mammario a basso o alto rischio?

Richiesta di Consulto Medico su carcinoma mammario
Gentile dottore, il mio carcinoma di tipo pleomorfo e’ risultato ER 98 per cento, Pgr, 95, , MIB 1-13 per cento HER 2 0 linfonodi ascellari, indenni 3 grado 2, moderatamente differenziato. Vorrei sapere se sono a basso rischio cioè se la mia percentuale di recidiva è 10 per cento, 20 o 50 grazie.