Latte contaminato cinese, a rischio prodotti derivati presenti in Italia

Desta ancora molta preoccupazione in Europa lo scandalo del latte in polvere contaminato che ha colpito la Cina. Alcuni bambini sono morti, migliaia in tutto il Paese i piccoli consumatori contaminati.
Madri in ansia fanno la fila fuori dagli ospedali per avere la possibilità di effettuare dei controlli in via preventiva sui propri bambini.

La causa dell’epidemia è l’alto tasso di melamina contenuto nel latte in polvere, manomissione effettuata illegalmente ed irresponsabilmente da alcuni produttori per superare con facilità i controlli sulla qualità ed incrementare le vendite. Ma può una pura e semplice logica di mercato mettere a rischio la vita di centinaia di bambini innocenti, dei propri figli? Anche se sembra terribile e assurdo, è ciò che è accaduto in Cina, probabilmente già mentre si svolgevano i Giochi Olimpici, tra verità taciute e normalità di facciata.

L’influenza aviaria continua a fare vittime

Dal febbraio 2003 milioni di uccelli selvatici e da cortile sono stati infettati dal virus dell’influenza aviaria (prevalentemente H5N1) con grave danno per l’economia e l’agricoltura dei paesi colpiti. Insieme a questa devastante epizootia, sono stati accertati finora 385 casi di infezione umana da virus H5N1 con 243 morti. L’Indonesia è stato finora il paese con il maggior numero di casi (135, di cui 110 mortali). Gli ultimi due casi si sono verificati nel maggio scorso. Si trattava nel primo caso di una ragazza di 16 anni che risiedeva nella parte meridionale della provincia di lakarta, ospedalizzata il 7 maggio e morta il 14.

L’indagine epidemiologica aveva dimostrato che la ragazza era stata in contatto con pollame infetto e morto. Il secondo caso riguardava una donna di 34 anni del distretto di Tangerang, Provincia di Bantem, deceduta il 3 giugno. In Asia, il VietNam risulta essere il secondo paese per numero di infezioni umane (106 con 52 decessi). Molti casi di infezione umana si sono verificati però in altri Continenti. Ad esempio in Egitto i casi di infezione umana sono stati finora 50 con 22 decessi.

Baciarsi fa bene o fa male?


Tutti i libri di medicina riportano la descrizione della famosa malattia del bacio, un’infezione virale trasmessa dalla saliva altrimenti detta mononucleosi. Ma nell’immaginario popolare è diffusa la credenza che chi bacia la propria moglie prima di andare a lavorare “campa” 5 anni più di chi non lo fa. Certo è che un bacio di 60 secondi ci fa consumare ben 60 calorie.

Diventa comunque difficile, per quanto assolutamente suggestivo, immaginare di inserire nei vari consigli dietetici lunghi appassionati baci da consumarsi, magari, invece dei pasti, anche se non sono pochi coloro che esaltano i benefici del bacio dal punto di vista estetico: baciarsi mette in movimento quasi 30 muscoli e pare abbia il potere di rallentare il formarsi delle rughe del viso.

Allergia: l’epidemia del Terzo Millennio verso nuovi traguardi

Nel 2020 si calcola che 1 italiano su 2 sarà affetto da allergia, che si tratti di asma o dermatite le prospettive non sono entusiasmanti. Si stanno analizzando al microscopio tutti i fattori scatenanti e tutte le possibili soluzioni di guarigione, tra cui non mancano i vaccini biotech, test diagnostici e anche gli “allergy safe hotel” che offrono vacanze senza acari della polvere, pollini e muffe nella propria camera d’albergo.

AIDS: in aumento i casi di contagio fra gli eterosessuali

E’ cambiato il profilo della persona tipicamente a rischio di contrarre il virus dell’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita). Mentre in passato infatti ad essere più a rischio erano omosessuali e tossicodipendenti, da qualche anno a questa parte il pericolo di contagio riguarda sempre più da vicino uomini quarantenni ed eterosessuali. Ad affermarlo Stefano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto superiore di Sanità, nel suo intervento alla presentazione del ‘Raltegravir’, il nuovo farmaco tutto italiano contro l’Aids, messo a punto dai ricercatori dell’Istituto Ricerche di Biologia molecolare (Irbm) “Pietro Angeletti” di Pomezia (Roma).

Molti degli eterosessuali a rischio di contrarre l’HIV, spiega Vella, non sanno neppure di esserlo. Non solo non usano il preservativo, ma non avendo alcun dubbio sul proprio stato di salute non si sottopongono ad alcuna analisi di controllo giungendo così alla diagnosi di sieropositività in fase molto tardiva, quando la malattia è già manifesta. Allo stesso tempo è aumentata anche l’età media delle persone affette da AIDS che si attesta ormai oltre i quaranta anni. Sono sempre più frequenti infatti i casi di contagio fra gli ultra sessantenni che grazie al ritrovato vigore, merito della tanto decantata pillola blu, riscoprono la sessualità. Molti di loro tuttavia non hanno molta dimestichezza con la necessità di proteggersi durante i rapporti sessuali, soprattutto se questi avvengono con partner occasionali, e cadono così nella trappola della malattia.

Occhio a spazzolini e rasoi: l’epatite è nel nostro bagno!

Se qualcuno tra voi ha l’abitudine di scambiare con il partner spazzolino e rasoio, sta correndo inconsapevolmente il rischio di contrarre l’epatite C.
Finora avevamo additato come responsabili piercing e tatuaggi in centri che non rispettavano le norme igieniche, come principali responsabili della diffusione di questa malattia. Ma nessuno ci aveva mai fatto riflettere che il pericolo potrebbe derivare anche dagli oggetti quotidiani, che usiamo per l’igiene personale.
Probabilmente è proprio sull’aggettivo personale che dovremmo fermarci a riflettere: non bisogna assolutamente condividere rasoio, spazzolino e quant’altro è destinato alla pulizia del nostro corpo.

A metterci in guardia dai pericoli di un uso promiscuo degli oggetti per l’igiene personale è Savino Bruno, direttore della struttura complessa di Medicina interna ed epatologia dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Nel corso di un convegno dell’Easl, associazione europea per lo studio del fegato, l’esperto ha elencato le principali cause di epatite C:

  • Trasfusioni effettuate prima degli anni Novanta
  • Scambi di siringhe con sangue infetto
  • Centri estetici e body painting non certificati
  • Mancata osservanza delle norme igieniche basilari

Vaccinazioni infantili contro la meningite: perchè non sono previste?

Ne abbiamo sentito parlare spesso negli ultimi mesi, ha provocato non poche morti e, malgrado gli esperti affermino che l’allarmismo sia ingiustificato, il terrore della diffusione delle meningite dilaga ancora.

Proviamo a scoprirne di più su questa malattia fulminante: la meningite è un’infiammazione delle membrane del cervello e del midollo spinale, causata da agenti patogeni come i batteri, i funghi, i virus e i parassiti. Tre sono gli agenti patogeni, responsabili dell’80% dei casi di meningite di origine batterica:

  • l’Haemophilus influenzae di tipo b
  • lo Streptococcus pneumoniae
  • la Neisseria meningitidis, detta anche meningococco