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Un alunno su 10 soffre di allergie, ma le maestre non sanno che fare

Tra le tante difficoltà crescenti che la scuola italiana è costretta ad affrontare di anno in anno, c’è anche un aumento esponenziale dei casi di allergia. Secondo gli ultimi dati, pubblicati sul Corriere della Sera, il 5% dei bambini soffre di allergie alimentari, l’8% di rinite allergica ed il 10% di asma. Si tratta di problematiche sempre più diffuse, ma soprattutto che possono rivelarsi pericolose.

Le reazioni allergiche gravi, se non immediatamente curate, possono portare allo shock anafilattico. Le crisi gravi possono essere risolte soltanto con il ricovero immediato al pronto soccorso, ma quando non è possibile, l’unica cosa da fare è prestare i primi soccorsi, finché non arriva l’ambulanza. Ora il problema è un altro: nessun corso d’aggiornamento per maestri e professori prevede di istruirli su cosa fare in caso di attacco allergico.

Per questo gli esperti dell’European Academy of Allergology and Clinical Immunology hanno stilato un documento per dare indicazioni in questo senso. Purtroppo però pare che solo la Svezia e la Francia l’abbiano preso in considerazione. Purtroppo però, secondo Antonella Muraro, presidente della Sezione di Pediatria dell’EAACI e componente della task force europea sulla gestione delle allergie a scuola, ha spiegato:

In due terzi dei casi a scuola non è disponibile un piano di emergenza per la gestione delle reazioni allergiche gravi e il personale spesso non risulta neppure consapevole dei possibili rischi.

Per rimediare a questo problema, alcune Regioni come il Veneto, ed alcune ASL come quella di Torino e di Brescia, hanno istituito dei protocolli d’intesa per tenere delle lezioni, dedicate agli insegnanti, per istruirli su cosa fare nei primi istanti. Il problema è talmente sentito che, spiega la Muraro,

Il bisogno di informazione è molto sentito dagli insegnanti: nel 2009 ben 2000 dirigenti scolastici, docenti e operatori delle scuole venete hanno partecipato ai nostri corsi, pagando di tasca propria le spese per raggiungerci e assistere alle lezioni. Significa che poi, nella realtà di tutti i giorni, la gestione delle emergenze allergiche è un problema che davvero gli insegnanti sentono, perché si trovano ad affrontarlo meno raramente di quanto si creda.

Speriamo dunque che il Ministero tenga conto di questa situazione, e prenda provvedimenti.

[Fonte: Corriere della Sera]

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