Consigli pratici per superare l’inverno indenni!

di Redazione 1

Ecco cinque consigli in­crollabili per cercare di passare l’inverno sotto copertura, al riparo dall’attacco d’influenza, tosse, raf­freddore, mal di gola e tutto l’ar­mamentario proposto dalla stagione. Non è la panacea di tutti i malanni, ma è fuori dubbio che presa nel­l’alimentazione quotidiana o sotto forma di integratore, la vitamina C (acido ascorbico), è in grado di sti­molare la reazione delle difese im­munitarie dell’organismo. Per questo è particolarmente consi­gliata per prevenire i malanni sta­gionali, che essendo causati da virus, devono trovare in questo periodo più che in altri, un’azione di difesa dell’organismo efficace e tempestiva.

 Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono i frutti freschi come agrumi, ananas, kiwi, fra­gole, ciliegie, uva, melone d’in­verno (quello con la buccia gialla e la polpa bianca, contiene anche magnesio); alcune verdure e or­taggi freschi come lattuga, radic­chio, spinaci, broccoletti, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, pepe­roni. Ma attenzione, perché la vi­tamina C è una sostanza che viene facilmente distrutta durante la cottura, la conservazione dei cibi (anche in frigorifero), l’esposi­zione di questi all’aria e alla luce,consumata dal fumo, dallo stato di gravidanza o da una attività sportiva intensa (attraverso il su­dore), senza contare che il nostro organismo la elimina giornalmente con le urine.

 Questo naturalmente non significa che più se ne prende meno rischi ci sono di ammalarsi. Secondo i nutrizionisti, che vanno sempre interpellati, assumerne 500 milligrammi per tre volte al giorno, potrebbe ridurre la severità e la durata del malessere. Il ricorso ad integratori, con preferenza per i multivitaminici completi, va fatto in caso di ipovitaminosi, quando nel­l’alimentazione mancano o sono scarse frutta e verdura fresche o in particolari condizioni dell’organismo che necessitano di un aumento della dose giornaliera: sport in­tenso, cattive abitudini alimentari, la gravidanza, l’allattamento o in fase di convalescenza.

Forse non tutti lo sanno, ma lo stress e la stanchezza indebolendo il sistema immunitario espongono maggiormente al rischio di con­trarre l’influenza. Posto che ognuno di noi ha i suoi sistemi per scaricare a terra le tensioni (una corsa, un bagno caldo, un buon libro, una commedia romantica), prendete in considerazione anche l’assunzione di un’ottima tisana calda tutte le sere prima di andare a letto. Il vos­tro farmacista di fiducia vi dirà sicu­ramente che gli ingredienti migliori per ottenere una bevanda anti­stress sono biancospino, lavanda, tiglio, camomilla e melissa. Mesco­lateli in parti uguali o a seconda del vostro gusto, poi mettetene due cucchiaini della miscela ottenuta in acqua bollente e lasciate in infu­sione per qualche minuto. Filtrate, dolcificate col miele se occorre e buon relax.

Ormai la corsa è entrata nello stile di vita di parecchi italiani ed il trend non si arresta certo d’inverno. Anzi, mi capita di incontrare sem­pre più gente che corre (o cam­mina) sia all’ora di pranzo sia la sera nel dopo-lavoro, magari co­perto e imbacuccato come un alpi­nista sul K2. Giusto? Sbagliato? Al di là delle abitudini personali alcuni consigli da seguire sono i seguenti:

  • Indossate a contatto con la pelle una maglietta in tessuto tec­nico traspirante che non farà appiccicare il sudore; sopra una ma­glia di pile più o meno pesante, a seconda delle vostre esigenze e della temperatura. La lana va ri­servata per coprirsi la testa (fascia o cuffia) e le mani. Ai piedi meglio calze tecniche specifiche. Quelle di lana potrebbero crearvi pro­blemi di vesciche.
  • Se non piove, evitate di indos­sare il K-way. Non fa respirare il vostro corpo.
  • Prima di partire fate molto stret­ching e poi iniziate piano, prolun­gando la fase di riscaldamento, magari iniziando con una cammi­nata veloce.
  • Se correte di notte munitevi di braccioli, cavigliere o giacchette catarifrangenti.
  • Se siete freddolosi spalmate delle pomate a base di canfora sulle parti del corpo più esposte, ma senza esagerare.
  • Aumentate il consumo di car­boidrati prima dell’allenamento. Con il freddo il vostro organismo consuma più calorie.
  • Avanti con vitamine e fibre, anche con l’aiuto di integratori che vi farete consigliare da un medico sportivo, da un nutrizionista o dal vostro farmacista di fiducia.

Se avvertite un fastidioso senso di naso chiuso provate a instil­lare delle gocce rinobalsamiche prima di coricarvi, vi aiuteranno ad avere un po’ di sollievo e a prendere sonno. Per alleviare i fastidi provocati dal raffreddore, invece, una recente ricerca ca­nadese (Università di Alberta )ha dimostrato l’efficacia del gin­seng. I suoi effetti, confrontati con quelli di un placebo, hanno dimostrato che prendendolo ogni giorno per quattro mesi ci si am­mala meno di raffreddore e con sintomi più lievi rispetto a chi è stato trattato col placebo. Il pro­dotto impiegato in questo studio era composto da ginseng nord­americano al 10% e una gran quantità di carboidrati complessi (polisaccaridi).

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