Home » MEDICINA DELL'ALIMENTAZIONE » Alimentazione e prevenzione » Molti obesi non sanno di esserlo

Molti obesi non sanno di esserlo

Alcuni individui obesi non si rendono conto di avere un problema di peso. Questo potrebbe essere un atteggiamento negativo in quanto queste persone non tendono a far qualcosa per risolvere il loro problema, e così incrementano i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Lo studio che ha confermato questa teoria si è basato sui dati dell’indagine raccolti a Dallas, ed ha scoperto che un partecipante su 10 (tutti classificati come obesi) era soddisfatto della propria dimensione corporea e non pensava di aver bisogno di perdere peso.

Si tratta di una percentuale consistente che non capisce che è in sovrappeso e crede di essere sana

ha affermato la ricercatrice Tiffany Powell dell’Università del Texas Southwestern Medical Center a Dallas. In entrambi i casi, l’obesità comporta molti effetti negativi sulla salute, tra cui l’aumento del rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2 e ipertensione.

Nello studio, Powell e i suoi colleghi hanno analizzato 2.056 persone obese che avevano un’età media di circa 40 anni. I partecipanti dovevano guardare 9 figure specifiche (contorni dei corpi, con la prima immagine che mostrava la figura più magra e cresceva fino alla nona, la più grassa) e hanno scelto ciò che pensavano fosse la figura che più li rappresentava, e quella ideale.

Le figure fino alla 4 mostravano gente magra, mentre dalla 6 in poi indicavano un indice di massa corporea, o BMI, di 30 o più. (Un punteggio di 30 o superiore è considerata obesità; 25-29,9 sovrappeso; 18,5 a 24,9 normale, e al di sotto 18,5 è considerato sottopeso).

Circa l’8% dei partecipanti obesi indicava che le dimensioni del loro corpo erano più piccole di quanto in realtà non fossero. Questi individui hanno spiegato che hanno pensato ai loro corpi come quello nella figura 4, in media, con una dimensione ideale del corpo di circa 5. Altri partecipanti sono stati più realistici, scegliendo una media di 6 per la dimensione corporea corrente e poco meno di un 4 per l’ideale.

In realtà, i partecipanti che non erano a conoscenza di essere obesi avevano un BMI medio di quasi 35, mentre gli altri avevano un BMI di quasi 37. Quelli con un’errata percezione delle dimensioni del corpo credevano di essere in buona salute. Ma il 35% di loro aveva la pressione alta, il 15% il colesterolo alto, il 14% il diabete ed il 27% era fumatore. Questi numeri sono simili a quelli trovati per le persone obese, che hanno riconosciuto di avere un problema di peso.

Ma cosa comporta tutto questo? Altri ricercatori hanno scoperto che la mancata percezione di un problema, come quello dell’obesità, porta a comportamenti non salutari come:

  • Meno probabilità di andare da un medico, con il 44% che ammette di non aver visitato un medico da oltre un anno, rispetto al 26% di coloro che hanno una percezione più realistica del proprio corpo;
  • Tra coloro che facevano controlli medici, quasi il 40% delle persone con idee sbagliate sul proprio corpo ha detto che il medico gli aveva consigliato di perdere peso;
  • Non fanno esercizio fisico, in media, mentre coloro che riconoscono di avere un problema provano ad esercitarsi regolarmente.

Per spiegare perché gli individui obesi non riconoscono i loro problemi di peso o di salute, Powell suggerisce una mancanza di educazione su temi come credenze culturali, mancanza di accettazione dell’obesità come un problema, mancanza di aiuto esterno. Il primo aiuto, conclude Powell, dovrebbe arrivare dal medico curante che deve cominciare consigliando una dieta adeguata.

[Fonte: Livescience]

Lascia un commento