Poliomielite, in Nigeria nuovi casi

di Cinzia Iannaccio 1

Ero convinta che la poliomielite fosse stata debellata definitivamente già da molti anni, come il vaiolo, ma così non è ed un nuovo allarme arriva dal Nord della Nigeria (nelle aree di Adamawa, Yobe e Borno). Qui sono stati appena rilevati 26 nuovi casi di infezione, secondo dati OMS ed Unesco. L’instabilità politica della regione complica la vaccinazione (per via orale) promossa a tappeto, che viene combattuta ed ostacolata come un rischio: una campagna antioccidentali sta convincendo la popolazione che il vaccino è pericoloso e potrebbe rendere sterili i bambini.

La polio è da molti anni sul punto di essere eradicata, grazie all’impegno di molte organizzazioni, private e pubbliche che vanno dall’OMS all’Unesco, Unicef e fondazione la Bill and Melinda Gates, tanto per citare i maggiori promotori. Purtroppo però allo “zero” non si è ancora giunti e questo lieve picco di infezioni in Nigeria (dove comunque la situazione sul territorio generale è nettamente migliorata, grazie all’ipegno delle istituzioni, con un 50% in meno di malattia rispetto al passato) sta mettendo in allarme per un nuovo rischio di epidemia. Secondo polioeradication.org, nel 2012 ci sono stati in tutto il mondo solo 212, più della metà però (122) in Nigeria. In questi primi mesi del 2013 nel Nord del Paese (l’area critica) si sono contati 26 casi (69 in tutto il mondo). Le altre infezioni in altrettante zone politicamente instabili:Pakistan, Afghanistan, Somalia e Kenya.

L’attenzione quindi non può e non deve calare, anche perché si è vicini al raggiungimento dell’obiettivo di eradicazione della poliomielite: il problema è che con una situazione politica instabile come quella di questa zona il rischio di un’impennata di casi, laddove si perda la capacità di controllo e di vaccinazione è altissima. L’Oms avverte che ciò potrebbe portare a 200.000 nuovi casi ogni anno il oltre 10 Paesi al mondo.

La polio è una malattia virale, altamente contagiosa che si trasmette essenzialmente per via oro-fecale, ma anche per via aerea, con uno starnuto o un colpo di tosse. In 1 caso su 200, diffondendosi il virus rapidamente nel sistema nervoso centrale, può provocare paralisi (la malattia è nota anche come paralisi infantile) se non addirittura morte a causa del mancato funzionamento dei muscoli necessari alla respirazione.

Fonte:Diseasedaily.com

Foto: Flickr per Gates Foundation

 

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