Polio, primo caso in Europa in 40 anni?

Primo caso di polio in Europa da 40 anni? Questo 2022 si sta rivelando pieno di sorprese per quanto riguarda i virus in generale. Oltre alla pandemia di covid-19 ancora in corso abbiamo avuto epatiti acute nei bambini e il vaiolo delle scimmie. Ora fa capolino anche una malattia che sembrava debellata.

Poliomielite, in Nigeria nuovi casi

Ero convinta che la poliomielite fosse stata debellata definitivamente già da molti anni, come il vaiolo, ma così non è ed un nuovo allarme arriva dal Nord della Nigeria (nelle aree di Adamawa, Yobe e Borno). Qui sono stati appena rilevati 26 nuovi casi di infezione, secondo dati OMS ed Unesco. L’instabilità politica della regione complica la vaccinazione (per via orale) promossa a tappeto, che viene combattuta ed ostacolata come un rischio: una campagna antioccidentali sta convincendo la popolazione che il vaccino è pericoloso e potrebbe rendere sterili i bambini.

Poliomielite debellata in Europa, ma occorre vigilanza

La poliomielite in Europa è stata sconfitta. A darne notizia la Commissione europea Certificazione Regionale per l‘eradicazione della poliomielite (RCC) nel corso di un incontro che si è tenuto a Copenaghen, in Danimarca. In particolare si è fatto riferimento alla comparsa nel 2010 di poliovirus selvaggio di tipo 1, la cui diffusione è stata interrotta grazie all’adozione di misure preventive efficaci. Una buona notizia, visto che il rischio è stato alto! Fino a che punto?

Poliomielite: “la debelleremo in tre anni”, parola di Bill Gates

E’ l’uomo più ricco del mondo, e sicuramente Bill Gates è anche uno dei maggiori benefattori del pianeta, dato che finanzia con miliardi di dollari ogni anno tantissime ricerche scientifiche. Ultimamente il suo impegno si è spostato sulla poliomielite, più comunemente conosciuta come polio, una malattia che porta alla paralisi e che purtroppo colpisce moltissimi bambini.

Gates ha deciso di stanziare 700 milioni di dollari per il periodo 2011/2012 per una ricerca da un miliardo di dollari in totale, che potrebbero essere sufficienti per debellare la malattia in tutto il mondo entro tre anni. La situazione al momento sembra positiva, dato che si registrano casi soltanto in 4 Paesi (India, Pakistan, Nigeria e Afghanistan), e secondo l’Oms dal 1988 (quando si registrava in 125 Paesi) ad oggi i casi si sono ridotti del 99%.