Alluce valgo ed intervento di chirurgia percutanea mininvasiva: consigli e spiegazioni dell’esperto

di Cinzia Iannaccio 15

L’alluce valgo oggi si può curare con la chirurgia percutanea mininvasiva che permette al paziente, di tornare a casa nell’arco di 24 ore dall’intervento, camminando sui suoi piedi, compreso quello operato. Non tutti lo sanno però e timorosi della chirurgia tradizionale continuano a tenersi il difetto del piede con le problematiche di dolore e posturali che questo comporta. Abbiamo cercato di approfondire l’argomento con il dott. Paolo Filippini, specialista in Ortopedia e traumatologia che da anni pratica ed insegna questa tecnica anche all’estero (presso la facoltà di medicina dell’Università di Parigi ).

Prima di tutto, però, cos’è l’alluce valgo?

“L’alluce valgo è una deformità del primo dito del piede caratterizzata da una deviazione all’interno del primo osso metatarsale e all’esterno del primo dito tanto da caratterizzare un’angolazione patologica dell’alluce con arrossamento ed infiammazione a livello della testa del primo metatarso. In maniera piuttosto colorita i pazienti indicano questa patologia con il termine di “nocetta”, “patata”, “cipolla” in quanto la preminenza della testa del primo metatarso è l’espressione visiva più significativa di questa patologia”.

Quali sono le cause dell’alluce valgo?

“Vi sono diverse componenti. Una è la familiarità: si tratta di un’affezione spesso trasmessa dai genitori e non è raro osservare nell’ambito della stessa famiglia diversi individui che presentano la patologia. Poi il genere: colpisce molto più le donne rispetto agli uomini per ragioni legate al tipo di calzatura utilizzata ed all’assetto ormonale femminile rispetto a quello maschile. Di certo le scarpe sbagliate giocano un ruolo decisivo anche negli uomini. La comparsa dell’alluce valgo generalmente è in epoca giovanile, ma può trovare espressione anche in un’età più avanzata. In questo secondo caso si associa spesso ad altre  problematiche dell’avampiede che sono rappresentate dalle dita a martello, dita in griffe e metatarsalgia.”

L’alluce valgo e la chirurgia mininvasiva, in cosa consiste l’intervento?

“Attualmente si sono evolute le tecniche chirurgiche che permettono la correzione di tale deformità. La chirurgia mininvasiva permette, grazie all’uso di piccole fresine analoghe a quelle utilizzate dal dentista, di rimuovere le escrescenze ossee e di effettuare dei taglietti dell’osso in grado di riorientare le dita stesse. Direi che la tecnica percutanea riesce a realizzare in maniera più semplice ciò che viene fatto con la chirurgia tradizionale senza dover ricorrere a larghe incisioni ed esposizioni dell’osso. Non prevede l’utilizzo di mezzi d’osteosintesi. È una chirurgia che prevede un’anestesia locale in un regime di ricovero di meno di 24 ore. La durata dell’intervento è di circa di 15 minuti.”

Il post operatorio?

“Dopo l’applicazione di un adeguato bendaggio e l’introduzione di una scarpetta post operatoria a suola piatta si può rapidamente rientrare a casa in appoggio completo sul piede operato. I dolori post operatori sono minimi e facilmente gestibili nei primissimi giorni con i comuni antidolorifici. Il primo controllo dopo l’operazione ha luogo intorno alla seconda, terza settimana e la rimozione della scarpetta ortopedica (quindi l’introduzione di una scarpa normale) è prevista a circa un mese dall’intervento. Il ritorno alle attività fisiche, sportive più impegnative è in genere intorno al secondo mese post operatorio.”

La chirurgia mininvasiva dell’alluce valgo benché sconosciuta ai pazienti è molto utilizzata..

“La tecnica in questione è stata proposta più di un trentennio fa negli Stati Uniti da Steven Isham. E’ stata introdotta in Europa da 20 anni ed in Italia da 10 si eseguono interventi con tale metodica: sempre con maggiore interesse da parte dei medici ortopedici. Vorrei sottolineare, avendo ormai un’esperienza decennale di queste metodiche, che è fondamentale applicare il metodo mininvasivo solo dopo aver posto una diagnosi accurata e solo rispettando dei criteri clinici e radiografici specifici. Questo perché non tutte le deformità del piede trovano un corretto trattamento con la chirurgia mininvasiva percutanea. Molti studi scientifici stanno valutando i risultati di questa tecnica che, come tutte le nuove metodiche, non gode di uno storico sicuro dal punto di vista della letteratura scientifica. Quindi è importante sempre anche affidarsi a mani e centri di provata esperienza.”

Quali altre patologie del piede possono essere trattate con questa tecnica chirurgica?

“Oltre l’alluce valgo possono trarne giovamento da questa tecnica chirurgica la correzione delle piccole deformità delle dita quale dito in griffe e dito a martello oppure la correzione di sovraccarichi metatarsali dolorosi”.

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Commenti (15)

  1. vorrei informazioni su costi,postoperatorio e affini della chirurgia mini invasiva dell’alluce valgo

  2. @ susanna:
    Ciao, sul post operatorio abbaimo già risposto nel post. Suppongo che tale intervento si effettui anche in regime ospedaliero in convenzione col servizio sanitario nazionale. Per ciò che riguarda il privato non so dirti. Giro comunque il tuo quesito all’intervistato e appena possibile ti risponderemo.
    G

    1. salve sai dove posso trovare in emilia romagna una clinica convenzionata grazie @Cinzia Iannaccio:

  3. @ susanna:
    Ciao Susanna, posto io la risposta per comodità, ma viene cmq dal dott. Paolo Filippini. La copio e la incollo. A tua disposizione x altro:

    “Buongiorno signora Susanna. E’ necessaria innanzitutto una visita clinica e radiografica del piede. I dati che lei ci richiede sono abbastanza approssimativi in quanto: in sede di visita dopo aver esaminato il suo piede ed aver individuato le reali problematiche del piede, si potrà parlare di intervento e delle sue modalità e costi che variano anche in base alla clinica. Dopo ciò si può parlare di post-operatorio variabile anche da quali sono le patologie da trattare. Su questo però possiamo essere più precisi. Dovrà portare un scarpetta ortopedica a suola piatta per 35 giorni. Con questa scarpetta lei non è che potrà,ma dovrà camminare. Lei uscira dalla clinica il giorno stesso dall’intervento con questa scarpetta camminando con le sue gambe. é normale i che i primi giorni abbia un pò di fastidi. Quindi il poter camminare ed il potersoi muovere non viene dettato da noi,ma da lei e dal fastidio che avverte. Si raccomanda in genere la prima settimana di fare un pò attenzione e un pò di riposo anche se in realtà ci sono state delle paziente che il giorno seguente hanno dovuto riprendere il lavoro e lo hanno fatto senza problemi. Detto ciò ribadisco che dei fastidi ci possono essere ed il piede potrebbe gonfiarsi soprattutto stando mmolto in piedi. In quel caso è necessario prendere degli antidolorifici e fare del ghiaccio. Dopo il terzo mese il piede inizierà a riprendere la sua forma normale sgonfiandosi e riprendendo gradualmente un’aspetto gradevole”.

  4. SALVE HO 31 ANNI HO SCOPERTO DI AVERE VALGISISMO ALL’ ALLUCE IN ENTRAMBI I PIEDI SOPRATUTTO NEL SX. INOLTRE HO UNA TUMEFAZIONE IN ENTRAMBI MA A LIVELLO DEL METATARSO SOPRATUTTO NEL SX,.COSA DEVO FARE? AGGIUNGO CHE DA GIUGNO AL LAVORO USO DEI ZOCCOLI SANITARI DIVERSI DA QUELLI CHE USAVO PRECENTEMENTE.GRAZIE

  5. @ ALESSANDRA:
    Ciao Alessandra. Ho segnalato la tua domanda al mostro esperto. Vediamo se ci risponde. Una cosa che non ho capito e forse potrà essere d’ausilio x un consiglio. Cosa c’entrano i nuovi zoccoli sanitari? Il problema era cmq precedente…..

  6. @ ALESSANDRA:
    Arieccomi Alessandra, il dott Filippini mi chiede…..
    “Per quanto riguarda la tumefazione è una specie di callosità? ha dolore alla pianta del piede quando appoggia?”

  7. Ho 62 anni e ho subito 2 interventi all’alluce valgo, il primo completamente errato al punto di doverne subire un secondo. Molto meglio, ma soffro ancora, in questi casi è possibile sottoporsi
    alla chirurgia percutanea?
    Resto in attesa di una risposta e ringrazio.
    V.Grimaldi

  8. i o mi chiamo beatrice e o visto un chirurgo per fare l,intervento d,alluce valgo della maniera antica ma o paura erri serra una persona che esiste un altro modo chè echirurgia mininvasiva.alora per-favore mi poi indicare come fare io vorrei farlo l,intervento covenzionata ,la visita dal chirurgo va bene e quale e piu viccino io sto a Piansano vt. exusate si tutto quello che o escritto no ne correcto io sonno franscese crazie per a desso ,volevo parlare del ospedale piu viccino.

    1. Ciao, Beatrice, ho provato a cercare qualcosa ma non ho trovato nulla di specifico e convenzionato a Viterbo. A Roma so che lo fanno in convenzione presso l’ospedale San Camillo. La prassi migliore è che tu chieda direttamente al tuo medico di base o all’ortopedico che ti segue. Oppure chiama gli ospedali nella tua zona, chiedi se fanno questo tipo di chirurgia e quale è la prassi.

  9. salve
    Volevo sapere se a Palermo esiste un posto convenzionato dove eseguono la tecnica mininvasiva per operare l’alluce valgo. Mi sono appena operata per Neuroma di Morton(e ancora ho dolore),ma la ‘cipolla’ e’ sempre al suo posto e mi guarda. Sono stanca di portarla in giro. Mi potete aiutare?

    1. @daniela:
      Di preciso non so, devi chiedere al tuo medico curante, ad uno specialista….sper qualcuno che legge in questo forum sia in grado di darti le giuste indicazioni…

  10. GEN. MO DOTTORE IO DEVO ESERE OPERATA AGLI ALLUCI, SONO DI BOLZANO, LE RADIOGRAFIE HANNO QUESTO ESITO PIEDE PIATTO BILATERALE,ALLUCE VALGO LIEVEMENTE ATROSICO DA AMBO I LATI, SPAZI POCO RIDOTTI.APPUNTIMENTO DEI RESATNTI PROFILI OSTEARTICOLARI, SPAZI NEI LIMITI. CALCIFICZIONI INSERZONALI DEL TENDINE ACHILLEO SX. VISTO CHE IO NON VOGLIO NE LA LOMBAREE NE LA TOTALE, VORREI LA CHIRURGIA MINIINVASIVA. VORREI SAERE DOVE OPERA E SE è MUTUABILE. GRAZIE DISINTI SALUTI SIG,RA PIZ ANNAMARIA

    1. Gentile signora quella che vede pubblicata è un’intervista. Non c’è un contatto diretto con il professore. Forse se cerca il suo nome su internet (o anche la qualifica nello stesso articolo o negli altri correlati) può trovare dove opera. Che io personalmente sappia la mininvasiva è mutuabile, in centri specializzati. Saluti.

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