Alzheimer, colesterolo lo correla alla sindrome di Down

di Valentina Cervelli 0

Il colesterolo alto rappresenta un fattore di rischio per la malattia d’Alzheimer. Ma non solo nella formula in cui è deleterio per le arterie e l’apparato circolatorio, ma per delle vere e proprie modificazioni genetiche che può apportare. E lo correla alla sindrome di Down.

Andiamo con ordine. Alti livelli di colesterolo nel sangue possono causare l’aterosclerosi delle arterie, il loro indurimento, aprendo la strada ad infarto ed ictus, o più generalmente alla demenza. Questi effetti sono stati spesso “studiati” dalla medicina attraverso delle ricerche mirate. Quello che hanno scoperto gli scienziati del Linda Crnic Institute for Down Syndrome in c0llaborazione con quelli del Department of Neurology della School of Medicine dell’Università del Colorado è che il colesterolo cattivo è in grado di agire direttamente sul processo di divisione cellulare dell’organismo, diffondendo all’interno dello stesso delle cellule “figlie” difettose.

Nel corso del loro studio i ricercatori Antoneta Granic ed Huntington Potter, sono stati in grado di osservare come sia nell’uomo che negli animali il colesterolo abbia portato le cellule a dividersi in modo non corretto causando nella successiva generazione una “confusione” di cromosomi. Con questo termine intendiamo dire che alcune cellule presentavano una, due o tre copie di ogni gene, senza seguire un ordine o una logica.

Vi chiederete cosa ha a che fare la trisomia con l’Alzheimer? Le cellule che presentano tre copie del cromosoma sono coinvolte nella codifica dell’amiloide, alle base delle placche che si accumulano nel cervello di chi soffre di questa malattia. Fino ad ora queste mutazioni sono state osservate nel 10% dei casi di persone affette da trisomia 21 e malattia di Alzheimer. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista di settore Plos One e suggeriscono come l’Alzheimer possa essere considerato una sorta di “sindrome di Down acquisita”. Ad avvallare questa tesi vi sarebbe anche la scoperta dei ricercatori della trisomia 21 nei neuroni dei bambini affetti dalla malattia di Niemann-Pick di tipo C, una patologia ereditaria per la quale i colpiti non sono in grado di metabolizzare in modo corretto grassi e colesterolo nelle cellule.

Fonte | Plos one

Photo Credit | Thinkstock

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