Influenza 2012-2013: sarà più aggressiva

di Valentina Cervelli 0

L’influenza 2012-2013 sarà più aggressiva di quella dello scorso anno. Ma nessun allarme: basterà un po’ di attenzione in più. Quella in arrivo sarà sicuramente una stagione influenzale meno “bonaria” di quella dell’ultimo biennio, ma se le campagne di vaccinazione per le categorie a rischio saranno incentivate, non vi saranno problemi. E’ questo il messaggio dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (Amcli).

Le raccomandazioni arrivano in base ad una nota emanata dal suo presidente, il dott. Pierluigi Clerici. Secondo i dati recentemente diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità, saranno in tutto tre i ceppi influenzali che gireranno: il ceppo del virus A/H1N1 del 2009 e due ulteriori, un ceppo B ed un ceppo H3N2. Ecco quindi che il vaccino che verrà distribuito in merito all’influenza in arrivo nei prossimi tempi conterrà sia quello relativo al ceppo influenzale del 2009, sia quello contenente il virus per stimolare gli anticorpi delle due altre varianti.

Nonostante la presenza di questi due nuovi ceppi, secondo la maggior parte degli esperti è ancora presto per fare previsioni sull’andamento dell’influenza 2012-2013. Per diversi motivi: prima di tutto, la reazione del ceppo conosciuto agli anticorpi sviluppati in passato dalle persone attraverso la vaccinazione ed il contagio vissuto; in seconda istanza anche i il ceppo B e l’H3N2, sebbene sconosciuti, potrebbero non portare automaticamente ad un contagio più ampio nonostante il loro essere “sconosciuti” al nostro sistema immunitario. In questo caso infatti entrano in gioco il vaccino, il clima, le temperature: le variabili sono così tante che per gli scienziati è impossibile prevedere ora quale potrà essere l’andamento dell’influenza 2012-2013.

Su un fattore sono tutti concordi: niente allarmismi. Il vaccino è già pronto, regolarmente approvato dalle agenzie del farmaco mondiali ed creato in base alle direttive ricevute dall’Oms. Anche per ciò che riguarda l’influenza 2012-2013 le categorie a rischio rimangono le stesse: anziani e bambini, con l’aggiunta, delle donne in gravidanza.

Amcli

Photo Credit | Thinkstock

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