Dimagrire mangiando e senza riprendere peso in 10 semplici mosse

di Cinzia Iannaccio 2

Dimagrire mangiando senza riprendere peso una volta che si interrompe la dieta. E’ questo l’obiettivo che si deve avere ogni volta che ci si appresta a dimagrire, siano i chili da perdere tanti o pochi. Dall’ultimo congresso dell’ANDID (Associazione Dietisti Italiani) è emerso questo importante concetto che ricorda come la dieta debba essere prima di tutto considerata come uno stile di vita e dunque non debba partire dall’eliminazione di alcuni cibi ma solo ed esclusivamente dall’educazione alimentare corretta ed equilibrata. Sappiamo che la dieta mediterranea è ad esempio protettiva per il benessere del cuore, ed anche che in generale è sinonimo di longevità.

Ma stiamo perdendo di vista le basi di questo prezioso regime alimentare che culturalmente ci appartiene e che, se seguito adeguatamente ci aiuta anche a mantenere il peso forma (ricordiamo che l’obesità è spesso correlata a numerose altre patologie come il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, ecc). Il dimagrimento non deve avere solo uno scopo estetico e momentaneo, ma salutistico e a lungo termine. Per questo i dietisti dell’Andid hanno parlato dell’importanza di una dieta dimagrante che sia “sostenibile” nel tempo ed hanno stilato un decalogo per aiutarci a capire meglio le caratteristiche di una alimentazione corretta e bilanciata, utile anche per dimagrire, benché per questo scopo sia sempre opportuno rivolgersi ad un qualificato “personal nutritional trainer”, nutrizionista o dietista che assegni una dieta individuale e quanto mai personalizzata.

Il decalogo della sana alimentazione

  1. Non saltare mai i pasti, a partire dalla colazione
  2. Non eliminare i carboidrati dai pasti: privilegiare semmai quelli di tipo integrale e  a scarso contenuto di grassi, abbinati ad una porzione di verdura
  3. Per gli spuntini (massimo 2/giorno) preferire la frutta
  4. Limitare l’assunzione di formaggi a 2-3 volte la settimana
  5. Consumare il pesce almeno 2 volte a settimana
  6. Inserire almeno due o tre volte a settimana in uno dei pasti principali piatti unici come la zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura  o una super insalata mista con uovo, prosciutto cotto magro (o mozzarella o tonno) senza escludere una porzione di pane; da preferire anche un piatto di pasta pasta (o riso freddo) condito con verdure (pomodorini, basilico, piselli, carote, olive, capperi ecc.)
  7. La pasta è sempre meglio condirla con pomodori, zucchine, melanzane, broccoletti, ecc. limitando l’utilizzo di sughi elaborati
  8. Soprattutto vanno evitati nello stesso pasto alimenti con medesime proprietà nutrizionali (esempio: pane e pasta o pane e patate)
  9. Limitare il consumo di dolci preferibilmente a fine pasto o a colazione, piuttosto che fuori pasto
  10. Bere almeno 1½- 2 litri di liquidi al giorno (prediligendo l’acqua ed evitando alcolici e bevande zuccherate).

Maggiori approfondimenti nelle nostre pagine di Medicinalive o su quelle di Dietaland.

Foto: Thinkstock

 

 

 

Commenti (2)

  1. Sono d’accordo sul concetto di dieta qui esposto: non è da intendersi come un regime alimentare retrittivo, ma come regime salutare da adottare sempre. Altrimenti, anche quando la dieta è efficace e si perde peso, si risqchia di riacquistarlo con gli interessi, una volta finita la dieta, perché non sono cambiate le abitudini, la relazione con il cibo e lo stile di vita.

    1. Quoto;=))

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>