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Ginecologi litigano durante un parto: gravi la mamma ed il bimbo

Una rissa tra ginecologi in sala parto per un cesareo: gravissime le condizioni di salute della mamma e del neonato! Sembra di raccontare un film dell’orrore, ed invece è la cruda realtà accaduta presso il Policlinico di Messina.

Laura Salpietro una giovane trentenne al primo figlio entra in sala parto per vivere l’inizio di una nuova vita: la nascita di un bimbo. Il momento crea sempre ansia: non riesco ad immaginare cosa abbia provato quando il suo ginecologo di fiducia ha iniziato a litigare con un collega, fino ad arrivare alle mani. Davanti a lei, impaurita doppiamente, con una abbondante emorragia in corso.

Secondo quanto raccontato da Matteo Molonia (marito della donna) ai Carabinieri i due medici avrebbero iniziato a discutere per gelosie professionali, su chi e come avrebbe dovuto operare la giovane Laura.

Nell’immediato, invece di occuparsi della donna, come la loro professione avrebbe richiesto, hanno pensato bene di prendersi a ceffoni, pugni e spinte, fino a rompere addirittura una finestra.

La donna ha poi subito un cesareo, ma le sue condizioni insieme a quelle del figlio sono subito sembrate drammatiche. Attualmente sono ambedue in prognosi riservata anche se la neo mamma ha dimostrato minimi cenni di miglioramento: ha subito anche l’asportazione dell’utero in seguito alle complicanze del parto.

Per il bimbo la situazione è più complessa, perché potrebbe aver subito danni cerebrali, in seguito ad un paio di arresti cardiaci.

E’ stata ovviamente aperta un’inchiesta. Il direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Messina, il prof. Domenico Granese, dopo aver sospeso i due medici dal servizio, consapevole della gravità dei fatti, ha voluto precisare che le complicanze della giovane mamma, non si sono avute a causa della lite.

Secondo il dirigente infatti, non ci sarebbe alcun rapporto tra i due fatti. Per il momento non possiamo sapere come siano andate le cose, anche se il racconto del neo papà lascia pochi dubbi.

Io ho solo una certezza: siamo nel 2010. Si parla di musica e aromaterapia in sala parto e di altre accortezze per rilassare le donne in questo momento così difficile, ma bello della loro vita: eppure accade tutto ciò.

Eppure, come la cronaca ci ha riportato di recente, in Italia si muore ancora di parto. Eppure, non trovo altre parole…..oltre superficialità e mancanza di serietà professionale.

[Fonte: La Repubblica]

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