Ipoglicemia ed aborti ricorrenti

Richiesta di Consulto Medico
“Gentili dottori vorrei sottoporvi i risultati dell’esame in oggetto che mi è stato prescritto dal mio ginecologo in seguito a due aborti di cui ad oggi non si conosce la causa GLICEMIA 0 MIN. 0,93 G/L 60 MIN. 1,32 G/L 120 min. 1,17 g/l INSULINA 0 min 19,00 mcul/ml 60 min. 132,00 mcul/ml 120 min. 150,00 mcul/ml. Cosa ne pensate? Grazie in anticipo per la risposta.”

Lettura esame liquido seminale

Richiesta di Consulto Medico Online

“Gentili dottori ho 38 anni ho fatto l’analisi del liquido seminale perchè mia moglie ha avuto due aborti fino a questo momento senza una causa conosciuta, questi sono i risultati: volume 2.0 ph 7.5 fluidificazione : dimunuita Viscosità Aumentata numero 60 mil/ml numero in toto 120 mil motilità dopo 1 ora movimento rettilineo progressivo 8 % movimento oscillatorio 14 % AGITATOTIA IL LOCO 12 % IMMOBILI 64 % MOTILITà DOPO 3 ORE movimento rettilineo progressivo 4 % movimento oscillatorio 18% AGITATORIA IL LOCO 8 % IMMOBILI 68 % FORME TIPICHE 85 % FORME ATIPICHE anomalie della testa 8 % impianto anomalo coda 2 % forme amorfe 2% coiled tails 2 % leucociti alcuni cosa ne pensate? c’è bisogno di ulteriori indagini?adesso sto aspettando l’esito della spermiocoltura. Secondo voi ci può essere qualche collegamento con gli aborti? grazie in anticipo per le risposte”.

Scheletro di feto ritrovato nel corpo di una donna dopo 35 anni

Ha fatto il giro del mondo il caso di Jyoti Kumar, una donna indiana di 62 anni che, a distanza di 35 anni dalla gravidanza, ha fatto un’amara scoperta: le è stata infatti riscontrata nell’addome la presenza di resti del feto che lei stessa pensava di avere perso nel lontano 1978, in seguito a un aborto.

Aborto spontaneo in aumento nella terra dei roghi tossici (video)

Nulla cambia nella Terra dei Fuochi, ovvero in quell’area della Campania che va dal Nord di Napoli fino a tutta la provincia di Caserta: si muore di tumore ogni giorno sempre di più, aumentano l‘asma e le allergie respiratorie, le malattie della tiroide, le malformazioni fetali, gli aborti spontanei. Un dato agghiacciante, raccolto in un video dal giornalista di Avvenire Pino Ciociola, durante una serie di interviste proprio sui roghi tossici di questa terra avvelenata: una gravidanza su 7 si conclude con un aborto spontaneo.

Gravidanza e livelli di progesterone

Un gruppo di scienziati inglesi e olandesi ha condotto uno studio per comprendere se e come un test per misurare i livelli di progesterone nel sangue possa essere utile per comprendere, fin dai primi mesi, se una gravidanza sia vitale o meno. Il progesterone, lo ricordiamo, è un ormone naturalmente secreto dalla donna. I suoi livelli possono essere indicativi in caso di aborto spontaneo o gravidanza extrauterina.

Omocisteina alta o bassa in gravidanza: i rischi

I valori dell’omocisteina sono molto importanti in caso di gravidanza, anche se questo aspetto non è adeguatamente noto. In pochi infatti sanno cosa sia l’omocisteina e a quali rischi si va incontro se le sue concentrazioni nel sangue non sono adeguate. Anzi, purtroppo anche gli stessi medici sembrano dimenticarne l’esistenza troppo spesso. Da qualche anno infatti è stato scientificamente provato come l’omocisteina alta sia un fattore di rischio indipendente per infarto, ictus, trombosi ed Alzheimer, mentre un particolare rilievo si sta evidenziando circa la sua incidenza in caso di gravidanze patologiche. Vediamo come e perché.

Aborto spontaneo: cause da prevenire e come

Nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo è causato da un’anomalia genetica del feto, casuale, caratteristica della cosiddetta “selezione naturale”, e dunque impossibile da prevenire, ma per il resto è possibile fare molto onde favorire una gravidanza sana e serena, scevra da minacce d’aborto, aborto spontaneo, morti neonatali o bimbi che nascono senza vita. Piccoli accorgimenti, ma importanti possono dunque salvare la vita a dei bambini, evitando il trauma dell’aborto alla gestante, agendo su alcune cause evitabili. Quali?

Gravidanza dopo aborto spontaneo, quali analisi e test bisogna fare?

Un aborto spontaneo, ovvero entro le 20 settimane di gestazione è un evento che capita all’incirca nel 20% delle gravidanze. A differenza di quanto si creda, è possibile rimanere incinte (ed affrontare una gravidanza sana e a termine) anche al ciclo mestruale successivo se l’impatto emotivo dell’aborto lo permette. Basterà valutarne le condizioni con il ginecologo. Se però si è in presenza del secondo o terzo aborto spontaneo consecutivo è necessario fare dei test per cercare di approfondirne le cause.

Gravidanza dopo aborto spontaneo, quanto attendere?

Dopo un aborto spontaneo, evento di per se stesso molto stressante dal punto di vista emotivo, pensare ad una nuova gravidanza diventa difficile. C’è ansia e confusione su ciò che è avvenuto, si ha paura che possa ripetersi, non si vuole più vivere un’esperienza come l’aborto. Questo soprattutto se la gravidanza era già al punto da rendere necessario un raschiamento. Ma il desiderio di un bimbo diventa più forte ed allora ci si pongono mille domande: perché è accaduto? E’ necessaria una cura? Ed il mio organismo deve riprendersi, guarire in qualche modo? Cerchiamo di comprendere meglio.

Cos’è lo spotting? Prima e dopo il ciclo o in gravidanza

Lo spotting è un termine utilizzato ormai comunemente anche in italiano per indicare nelle donne una leggera emorragia simile alle mestruazioni o piccole perdite marroni, in un periodo in cui non sarebbero previste. Non è un termine scientifico, e quindi non implica specifiche cause e situazioni: può essere caratterizzato da sangue rosso vivo come da microscopiche macchioline scure, durare alcuni giorni o poche ore, essere ricorrente o meno.

Raschiamento uterino dopo aborto spontaneo, cos’è e come avviene

Cos’è un raschiamento? Quando avviene un aborto spontaneo, può essere necessario intervenire in qualche modo per prevenire emorragie e/o infezioni. Se stiamo parlando delle primissime fasi della gravidanza, sarà l’organismo stesso ad espellere il tessuto fetale, senza necessità di alcuna pratica medica: è quello che accade la maggior parte delle volte, quando le donne non si accorgono neppure di essere incinte o comunque nel 50% dei casi di aborto spontaneo entro la decima settimana. Quando la gestazione è più avanzata la procedura più comune è appunto il raschiamento;