Adenoma ipofisario, dostinex e anticoncezionale

Richiesta di Consulto Medico
Buonasera, mi è stato riscontrato l’adenoma ipofisario e sono in terapia col dostinex e col dostinex i valori della prolattina sono nella norma , la mia domanda è: posso riprendere la pillola anticoncezionale? Il parere dell’endocrinologo che mi sta seguendo è che non posso reiniziare la pillola, la mia ginecologa mi dice che posso iniziare la nuova pillola a base di estrogeni naturali. cosa mi consiglia? grazie.

 

Adenoma al seno, diagnosi, terapia e intervento chirurgico

L’adenoma al seno è un tumore benigno che deve essere tenuto costantemente sotto controllo perché se è vero che di per sé non è pericoloso, è altrettanto vero che, se sottovalutato, può sfociare in qualcosa di più grave. Una diagnosi tempestiva può fare la differenza, così come una terapia mirata che alle volte non può prescidendere da un intervento chirurgico.

Adenoma al seno, sintomi e cosa fare

L’adenoma è un tumore benigno che ha origine dal tessuto epiteliale di alcune ghiandole e che va ben distinto dall’adenocarcinoma che invece è maligno ed è dunque molto pericoloso per la salute. L’adenoma può colpire molte parti del corpo, anche il seno. Quali sono in questo caso i sintomi?

Adenoma prostatico, tutte le cure e la dieta

L’adenoma prostatico è un ingrossamento della prostata causato dall’aumento di dimensioni delle sue cellule. Questa crescita crea una formazione che la comprime causandone il gonfiore. Vediamo insieme tutte le cure che è possibile applicarle e la dieta da seguire.

Adenoma epatico

Adenoma epatico

L’adenoma epatico (o adenoma epatocellulare) è una formazione tumorale benigna rara che si manifesta principalmente nelle donne, con particolare incidenza nella fascia di età compresa tra i 30 ed i 40 anni. Di solito la sua comparsa riguarda una singola lesione cancerosa.

Adenoma Prostatico

Adenoma Prostatico

L’adenoma prostatico conosciuto anche come ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (BPH o IPB) è una malattia della prostata: essa consiste nel suo aumento di volume causato dall’aumento del numero di cellule, in particolare nel suo punto di transizione,  ovvero nella parte centrale che si trova attorno all’uretra prostatica. E’ una crescita “benigna” perché provoca compressione del tessuto senza infiltrarsi nello stesso.

Adenoma

Adenoma

Il termine medico adenoma indica un tumore benigno che origina dal tessuto epiteliale di alcune ghiandole e ne assume le caratteristiche nella sua proliferazione cellulare. Si distingue dall’adenocarcinoma che invece ha un esito maligno e pericoloso (carcinoma). L’adenoma può colpire diversi organi, non necessariamente ghiandolari. Tra i più comuni troviamo:

Adenoma ipofisario

Adenoma ipofisario

È un tumore di natura benigna dell’ipofisi, una piccola ghiandola endocrina situata alla base del cranio. Nonostante le sue dimensioni irrilevanti (è grande come un pisello) l’ipofisi ha un ruolo importantissimo poiché è collegato direttamente con una parte del cervello chiamata ipotalamo e garantisce il legame tra le attività del cervello e quelle del sistema endocrino per la produzione di ormoni. Vediamo quali sono le cause dell’adenoma ipofisario, i sintomi, la diagnosi, la prognosi e la cura.

Adenoma al colon

Adenoma al colon

L’adenoma del colon-retto (tubolare, villoso, tubolo-villoso) rappresenta una lesione pre-cancerosa, fortunatamente ad evoluzione discretamente lenta, che di solito si manifesta con sintomi ben precisi che inducono ad eseguire una colonscopia con biopsia. Le lesioni sono del tutto benigne sino alla diagnosi di “carcinoma in situ”.

Il cellulare causa il cancro?

Negli ultimi due anni il panorama scientifico ha visto il susseguirsi di una serie di ricerche sulle conseguenze per la salute dell’uso eccessivo di telefoni cellulari . A ad ogni conferma della pericolosità del telefonino è sempre seguita una smentita e viceversa. Uno studio svedese del 2007 condotto da Lennart Hardell dell’Università di Orebro e Kjell Hansson Mild dell’Umea University aveva riscontrato una netta correlazione fra lo sviluppo di tumori cerebrali e l’uso del cellulare per più di un’ora la giorno. Il rischio di sviluppare tumori cerebrali sarebbe del 240% in più per chi ha questa abitudine. La soluzione indicata fu allora l’uso di auricolari. Puntuale arrivò la smentita degli esperti statunitensi:l’epidemiologa Lydia Zablotska della Columbia University bocciò i colleghi svedesi dichiarando addirittura che accusare il cellulare di causare patologie gravi come i tumori, semplicemente era di moda.

Un’ulteriore smentita dello studio svedese arrivò da una ricerca inglese promossa, sempre nel 2007, da Mobile Telecommunication and Health Research (MTHR) la quale concluse che i cellulari non erano in grado di causare danni biologici. Sono stati diffusi in questi giorni invece i risultati di una ricerca israeliana pubblicata sull’American Journal of Epidemiology e condotta da Siegal Sadetzki, ricercatrice dell’università di Tel Aviv, secondo la quale l’uso del cellulare fa salire il rischio di sviluppare il tumore delle ghiandole salivari del 50%. I tumori sono più frequenti dal lato del capo sul quale si poggia il telefonino e la loro incidenza è maggiore nelle periferie dove il minore numero di ripetitori fa in modo che vengano emesse radiazioni più intense.